La mia cucina è chiusa da tempo immemore, i fornelli non sono mai stati così limpidi, mai arrivate bollette dell'elettricità così basse, segno che il forno è lì che giace abbandonato, nessun profumo di biscotti nè puzza di cipolle ad impregnare casa e vestiti, i vicini stanno vivendo un periodo di pax kenwoodiana, è un po' che non sono svegliati ad orari improbabili da rumori di apparecchi molesti.
So bene di essere deficiente... manchevole nei confronti di chiunque capiti da queste parti.
Passerà e tornerò a cucinare e a scrivere.
Oggi una torta dei miei amici calycanthi di mele e mandorle, tratta dal loro libro sulle torte di mele edito da Guido Tommasi, delizioso, un'ottima idea per Natale.
TORTA DI MELE E MANDORLE
Per uno stampo da 22 cm
150 g Zucchero
4 Uova
100 g Farina 00
100 g Mandorle
1/2 Bustina di lievito
3 Mele (120g circa l'una)
Succo di un limone
Zucchero al velo per guarnire
Tritare le mandorle finemente, sbucciare e tagliare a fettine le mele e bagnatele con il succo del limone. Montare i tuorli con lo zucchero fino a quando il composto diventa bianco e spumoso. Aggiungere la farina insieme al lievito mescolando delicatamente, poi le mandorle. Infine unire le mele sbucciate. In ultimo gli albumi a neve. Versare l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere a 180°C per circa 1 ora (prova stecchino). Sfornare, aspettare qualche minuto e sformare. Quando la torta è fradda cospargere con zucchero al velo, cosa che io non faccio perchè odio lo zucchero al velo
sono deficiente
lunedì 19 dicembre 2011
Pubblicato da Lydia 45 commentisono un uomo fortunato...
lunedì 12 dicembre 2011
Pubblicato da robertopotito 22 commenti
Sì ebbene sì...sono un uomo molto, ma molto fortunato.
Non ho chiesto aiuto direttamente, ma i miei due angeli lo hanno capito e non hanno esitato.
Sono piombate con leggiadra eleganza a casa mia e per ben due giorni hanno impastato, steso sfoglie, fuso cioccolato, tostato mandorle e quant'altro producendo chili e chili di dolcetti, biscotti e madeleines salate: tutto squisito e tutto perfetto.
Al sottoscritto è stato amichevolmente ed amorevolmente consigliato di farsi da parte, di rilassarsi; al massimo di fumarsi una sigaretta.
E poi come se non bastasse, le mie due amiche hanno pensato bene di diffondere la notizia del mercatino di Natale presso la Chiesa valdese di Roma in piazza Cavour in tutto il web, ed hanno pensato ancora meglio quando hanno deciso che una parte potesse essere devoluta ai bambini di Rocchetta Vara.
Numerosi bloggers e non hanno aderito all' appello, inviando pacchi di autentiche meraviglie che troneggiavano sul mio banchetto di vendita.
Allora, sono o non sono un uomo fortunato??
Avrei voluto pubblicare un paio di foto che ritraevano i miei dolci angeli all'opera, ma non hanno voluto.
Se non l'aveste ancora capito si tratta di Lydia (dal fascino inquietante) e di Giovanna (dall'inquietante fascino).
Che dire? Grazie a tutti coloro che hanno generosamente pubblicizzato l'evento, che hanno partecipato direttamente ed indirettamente al mercatino di Natale alla Chiesa Valdese.
L'incasso del nostro banco è stato di circa 1200 euro ed una parte (600 euro) è stata devoluta alla comunità alloggio di Rocchetta Vara, il resto ad opere che seguo personalmente, in particolare case di riposo e opere per l'infanzia
Un ringraziamento particolare va a Jajo, a Cindystar, a Patrizia, a Maite e Marie, ad Artemisia, a Caris, a Cristina

PANDOLCE GENOVESE
600 G di farina forte (W superiore a 320)
12 g di lievito di birra
150 g di zucchero semolato
140 g di burro morbido
50 g di uvetta
25 g di arancia candita
60 g di pinoli leggermente tostati in forno
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino raso di sale fino
acqua a temperatura ambiente q.b.
qualche mandorla per decorare
ESECUZIONE
Il giorno precedente, preparate una piccola biga poolish con 100 grammi di farina, 100 grammi di acqua a temperatura ambiente ed il lievito di birra sbriciolato.
Lavorate il tutto non troppo a lungo. Coprite la ciotola con della pellicola e fate fermentare.
Il giorno successivo, riprendete la poolish alla quale aggiungerete la rimanente farina assieme allo zucchero ed iniziate ad aggiungere poca acqua fino a quando non avrete intriso la farina, la biga e lo zucchero.
Lasciate riposare l'impasto molto, ma molto granuloso per circa un quarto d'ora.
Riprendetelo ed unite l'acqua necessaria ad ottenere un impasto alquanto sodo.
A questo punto, incorporate il burro in almeno un paio di riprese: non aggiungetene altro se il precedente non sarà stato ben assorbito dal vostro impasto.
Alla fine della lavorazione, otterrete un impasto morbido ed elastico.
Ungetelo con del burro, copritelo con della pellicola e fatelo riposare per circa un paio di ore (dovrà raddoppiare il proprio volume).
Riprendete l'impasto ed incorporatevi con delicatezza l'uvetta, l'arancia candita, i pinoli e per ultimo i semi di finocchio.
Arrotondate bene l'impasto e fatelo riposare in una teglia un pò alta fino a completo sviluppo.
Ungete di tanto in tanto la superficie con del burro molto morbido per evitare la disidratazione.
Al momento della cottura, praticate un taglio a croce ed infornate a 190° per circa 1 ora e trenta.
Personalmente non ho utilizzato alcuna teglia ed ho lasciato il pandolce che si sviluppasse liberamente.
stavolta tocca ai romani
mercoledì 30 novembre 2011
Pubblicato da Lydia 28 commentiOramai lo sanno anche le pietre: domenica siamo state a Milano sui Navigli, abbiamo venduto le nostre decorazioni natalizie commestibili, le borse di Stella, i bijoux di Francesca, i semini di basilico.
E' andata benissimo, le pietre sono a conoscenza anche di questo: abbiamo raccolto quasi € 1600 che sono stati già inviati ai bimbi di Rocchetta Vara.
Sabato 3 dicembre, forse questo le pietre non lo sanno ancora, tocca ai romani.
Come ogni anno si terrà il mercatino di beneficenza gestito da Roberto alla Chiesa Valdese in piazza Cavour.
Roberto sta già preparando i soliti panettoni, che vi consiglio di prenotare perchè vanno a ruba, mentre Maite, Ciboulette, Artemisia, Caris, Giovanna, Cinzia, Patrizia, Jacopo sono già tutte all'opera per preparare biscotti, zelten, taralli, pesto e dolcetti vari.
Una percentuale del ricavato andrà ai bambini di Rocchetta, il resto verrà utilizzato come al solito da Roberto per iniziative benefiche da lui stesso seguite.
Vi aspettiamo numerosi sabato 3 dicembre dalle 10,30, e per tutta la mattinata, alla Chiesa Valdese di piazza Cavour, con ingresso da via Marianna Dionigi.
Se vorrete potrete fermarvi anche a pranzo, verrà allestita una sorta di tavola calda home made.
P.S.
Vi preghiamo di diffondere la notizia, stavolta non saremo per strada ed avremo bisogno del vostro passaparola
Milanesi a rapporto
venerdì 25 novembre 2011
Pubblicato da Lydia 34 commentiLa rete ha un cuore grande, molto grande.
Può capitare che una foto su facebook o un post su un blog possano generare catene di solidarietà del tutto inaspettate.
E' capitato l'anno scorso con le 99 colombe, qualche settimana fa con L'Officina di cucina di Chiara e di Claudia, che per la cronaca martedì ha riaperto con grande emozione di tutti, ed è quello che sta accadendo in questi giorni per i bambini di Rocchetta Vara.
Tutto ha inizio con un post in cui Patrizia, una cara amica blogger genovese, racconta di due case famiglia distrutte dalla recente alluvione in Liguria, di 20 bambini rimasti senza casa, senza vestiti, senza libri, senza giochi, senza nulla di nulla, di una cooperativa, che di questi bambini si occupa, senza più neanche una sede. Tutto spazzato via dalla forza devastante dell'acqua e del fango, il 25 ottobre.
Nasce l'idea di raccogliere ricette e di farne un libro i cui proventi andranno alla Cooperativa sociale Gulliver per i bambini di Rocchetta Vara, così i foodblogger della rete si attivano e si mettono ai fornelli.
Ma non basta, servono fondi: i bambini hanno perso tutto. E' un susseguirsi di idee e di iniziative, così da un brainstorming su facebook nasce l'idea di un banco al mercatino sui Navigli a Milano, domenica 27 novembre.
Le foodblogger venderanno decorazioni natalizie commestibili, non hanno i permessi necessari per vendere alimenti preparati da loro, per cui si adattano e scatenano la loro fantasia: i biscotti saranno palline natalizie o decorazioni da attaccare all'albero, saranno alberelli o campanelli da mettere sulle tavole.
Ma credetemi è tutto roba assolutamente commestibile ed anche molto buona, con o senza permessi.
Andate a trovarle domenica sui navigli, le riconoscerete dal naso freddo e dal sorriso caldo, sul loro banchetto ci sarà scritto a caratteri cubitali "Un filo per...i bambini di Rocchetta", che è il filo della solidarietà che ha unito tutte loro, il filo sottile e resistente della speranza che i bambini di Rocchetta possano tornare quanto prima alla normalità.
E se non doveste trovarle sul ponte del naviglio grande (Ripa di Porta Ticinese, fronte Darsena) dalle 9,30 fino ad esaurimento scorte, andate direttamente a San Vittore probabilmente saranno state portate lì dai vigili con la forza.
Chi vi scrive è una di queste foodblogger e vi ringrazia sin d'ora per l'aiuto che potrete dar loro.
Tra le altre cose troverete:
gli alberelli di pane di Cindystar
Le campanelle di Reb
I biscottini di panpepato di Diletta
gli alberelli glassati di Sarah
lebkuchen, paste di meliga, frolle al cioccolato di Daniela, di Patrizia, di Benedetta, di Alice, di Simona
P.S.
Oltre alle decorazioni commestibili, potrete trovare anche portatorte e borse di Stella
i bijoux di Francesca
le splendide corone di Virginia
P.S.2
il 3 dicembre toccherà ai romani, saremo al mercatino alla Chiesa Valdese in piazza Cavour, una parte del ricavato andrà ai bambini di Rocchetta.
Lì troverete anche i panettoni di Roberto
senza cappello
martedì 22 novembre 2011
Pubblicato da Lydia 19 commentiChi mi conosce e chi segue tzatziki sa che non amo pubblicare ricette nude e crude, senza un racconto seppur stupido o banale ad introdurle, senza una storiella o qualche riga che dica anche un po' di me.
Oggi ho il vuoto, il blocco dello "scrittore" ha avuto il sopravvento.
La ricetta però è davvero buona, fidatevi, anche senza un cappello di presentazione o 4 parole stupide.
CALLE SU CREMA DI CIPOLLA CON TONNO SCOTTATO, OLIVE, PINOLI E CAPPERI
per 500 g di pasta (io ho usato le calle del pastificio dei campi, ma questo condimento si sposa bene anche con un mezzo pacchero o un pacchero)
3 cipolle bianche di media grandezza
300 g di filetto di tonno
una ventina di olive nere di gaeta
una manciata di capperi piccoli sotto sale
50 g di pinoli tostati
olio extra vergine d'oliva
1 bicchiere di vino bianco
Tagliare le cipolle a fette sottili, metterle in un tegame con un filo d'olio, scottarle a fuoco vivo, aggiungere un bicchiere d'acqua e lasciare che si consumino a fuoco lento per un paio d'ore. Aggiungere un po' d'acqua quando necessario.
Per questa operazione io ho usato la pentola a pressione per abbreviare i tempi (20 minuti a partire dal fischio).
Sfumare con 1 bicchiere di vino bianco secco.
Quando il vino sarà evaporato salare e frullare con 1 frullatore ad immersione.
Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua bollente e salata, tagliare a cubetti il filetto di tonno e scottarlo su una padella antiaderente ben calda (mi raccomando a far scaldare bene la padella prima di mettere il tonno, che non dovrà essere eccessivamente cotto).
Scolare la pasta al dente, condirla con la crema di cipolle, i capperi dissalati, le olive denocciolate e i pinoli tostati e completare con i cubetti di tonno.
3 da festeggiare
venerdì 18 novembre 2011
Pubblicato da Lydia 34 commenti
Caro blog ti scrivo,
da un bel po' pensavo di farlo, quale migliore occasione del tuo compleanno?
Conosci bene la mia grafomania (o forse davanti ad una tastiera si è tastieromani e non grafomani?), non so resistere alla tentazione di dispensare in giro missive, un paio di anni fa avevo proprio su questi lidi pubblicamente deliziato persino Massimo Bottura, neotristellato del mio cuore, a cui per inciso vanno i miei più affettuosi complimenti. Si vede che questo è l'anno dei 3, 3 anni a te e 3 stelle a lui, ognuno ha il 3 che si merita...
Bando alle ciance tzatziki caro, come ben sai 3 anni fa nascesti a Roma, attorno ad un tavolo, la tua vera madre è Giovanna, Roberto ed io ti abbiamo solo adottato e cresciuto. In questi 3 anni sei stato testimone dei nostri deliri, delle nostre crisi e dei nostri spassi, sei stato silenzioso ma partecipe, hai assistito ed hai sopportato, ed io per ringraziarti ho deciso di festeggiarti, i 3 anni si possono ancora festeggiare, sono i 40 che è meglio passino sotto silenzio.
Non ho trovato niente di meglio da fare che regalarti il meglio o il peggio, giudica tu, di questi ultimi 3 anni insieme, 10 post scelti da me per te, spero ti piacciano.
Con affetto
Lydia
La lettera aperta a Massimo Bottura in occasione di Identità Golose 2010
Le cartucce di quando ero bambina
I buondì di Roberto
L'assaggio alla cieca dell'uovo di Paolo Parisi insieme a Virginia
Gli struffoli e 4 generazioni con le mani in pasta
Al Salone del Gusto 2010: così nacquero Gente del Fud ed alcune importanti amicizie
I fusilli col ferretto con Ciboulette, pasta session con rimpianto
La mia prima mietitura del grano in Puglia
Il mitico panettone di Roberto
E dulcis in fundo il post più letto e commentato di questi 3 anni, quello in cui si parla dell'appropriazione indebita da parte di Anna Moroni della mia caprese bianca al limone e della crostata mandorle e limone di Adriano Continisio
Succede, purtroppo
mercoledì 16 novembre 2011
Pubblicato da Lydia 3 commenti
"Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede."
Non è farina del mio sacco, queste parole sono di Alessandro Baricco, che ammetto di non amare molto, ma quando avevo letto Oceano Mare, avevo pensato che sì, è proprio così, a volte succede, spesso succede.
Chiara e Claudia 3 mesi fa avevano messo sù un ristorante, con cura, con dedizione, con amore, era il loro sogno, "Officina di cucina", a Genova. Poi la vita, nella fattispecie l'alluvione, in un attimo ha smontato tutto.
Chiara e Claudia non si sono perse d'animo, stanno lavorando sodo per poter riaprire, ma la solidarietà blogger sta dando loro una mano, sì Chiara è una blogger. Perchè è così quando la vita ti smonta i sogni che avevi costruito è bello non sentirsi soli.
L'altra sera ero davanti al pc, nel gruppo facebook aperto per scambiarsi idee, per cercare di trovare qualcosa da fare per poter dare loro una mano, e in poche ore c'è stato un susseguirsi di messaggi: Sigrid ha ottenuto un kitchen aid, la Alessi rifornisce di tazzine, alla pasta ci pensa Garofalo, Chiara ha reperito riso e zucchero....
Ma c'è ancora tanto da fare.
Queste sono le urgenze, come potrete vedere alcune sono risolte, ora c'è bisogno di liquidità per poter sistemare velocemente il locale e poter riaprire:
- Ripristino impianto elettrico (se ne fa carico il proprietario dei muri)
- Bancone cucina 160 x 100 x h.90
- Lavastoviglie (sono stati ordinati i pezzi di ricambio, molto costosi)
- Lavabicchieri
- 2 frigoriferi della prima sala ( non si sa ancora se funzioneranno, una volta asciutti)
- Frigorifero vetrinetta prima sala: c’è da cambiare almeno un pezzo, ma bisogna ancora chiamare il frigorista di riferimento)
- Lucidatura pavimento
- Porte del bagno (2 ) : sono gonfiate, il falegname deve riadattarle
- Verniciatura della porta del vano elettrico (prima sala) e dei banchi (sempre prima sala)
- Imbiancatura muri (tutti i vani) risolto!
- Arredi: tavoli, sedie: per ora potrebbe bastare una verniciatura ma alla lunga non reggeranno
Sono stati danneggiati, e devono essere ricomprati:
- Kenwood impastatrice (o similare) grazie a Sigrid e Kitchen Aid, habemus planetaria!
- Robot da cucina
- Bimby
- tazze caffè le abbiamo grazie alla Alessi!
Sono state irreparabilmente danneggiate:
- Farina (scorta del mulino Marino) grazie a Mariachiara e Fulvio Marino, la farina c'è!
- Pasta (scorte) grazie a Garofalo abbiamo risolto!
- Riso Riserva San Massimo ci ha offerto aiuto. E Alce Nero, con Chiara si è associato. Grazie!
- Zucchero Giulietta e Chiara, Cuneo Zuccheri, Alce Nero, grazie!
- altri generi alimentari, non immediatamente deperibili: formaggi, conserve, caffè etc, tutto serve!
Chiunque di buon cuore volesse contribuire può fare un bonifico, anche di modesta identità, l'unione fa la forza
Un ringraziamento particolare a Cobrizo per il banner, a Babs e a Mariachiara motori dell'organizzazione e a tutti coloro i quali hanno mosso e stanno muovendo mari e monti Etichette: amici, varie





