BISCIOLA DELLA VALTELLINA

martedì 9 dicembre 2008

Pubblicato da robertopotito

E’ un dolce tipico natalizio della Valtellina e come tutti i dolci natalizi è particolarmente sostanzioso e ricco. Questo dolce si differenzia dallo Stollen per la presenza dei fichi secchi e per la struttura finale dell'impasto che a raffreddamento completato dovrà presentarsi morbida ed elastica e leggermente gommosa come quella del panettone.

E' quindi necessario impastare molto energicamente e con passione oltre ad utilizzare una farina assai forte.

Si può agevolmente preparare in pezzature abbastanza ridotte e regalare con un bel fiocco rosso di stoffa come fanno in alcuni paesi di quelle parti…
E' un dolce natalizio che ho scoperto da pochissimo tempo e che amo molto in particolare il contrasto fra la gradevole e godibile morbidezza e fragranza della pasta e la croccantezza della frutta secca.
In questo caso, ribadisco l'importanza della lavorazione accurata dell'impasto che dovrà risultare morbido.
Per questo motivo, vi consiglio di sbattere ripetutamente l'impasto sul tavolo di lavoro ripetutamente e di cercare il più possibile di "incordare" l'impasto come si fa normalmente con il panettone.Ovviamente l'incordatura sarà meno evidente poiché il contenuto di grassi e proteine dell'impasto della nostra cara bisciola é minore.



INGREDIENTI

500 farina

150 zucchero

120 burro

200 fichi secchi

200 noci spezzettate

150 uvetta sultanina

50 cedro candito

2 uova

1 cubetto o 1 bustina lievito birra

2 cucchiai miele

sale



ESECUZIONE


Far lievitare 100 gr. farina con il lievito e acqua a temperatura ambiente e lasciare riposare in una ciotola coperta da pellicola trasparente per almeno un paio di ore.


Impastare la farina rimanente con le uova ed il burro a temperatura ambiente che andrà aggiunto gradualmente, unire in seguito lo zucchero, il miele e alla fine il panetto lievitato.Lavorare bene, sbattendo ripetutamente l'impasto sul tavolo di lavoro leggermente infarinato per almeno una trentina di minuti.
Al termine della lavorazione lasciar lievitare fino al raddoppio del volume .


Riprendere la pasta, aggiungere tutta la frutta secca a pezzetti.


Porre l'impasto a forma di cupola in una tortiera, far lievitare nuovamente e cuocere in forno caldo per circa 50 minuti

5 commenti:

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Mi piace moltissimo la bisciòla (rigorosamente con l'accento sulla "o" prounciata molto chiusa come quella di Como, per capirsi!!) proprio per la presenza dei fichi secchi che mi piacciono molto.
:-)))))))))))))))))))

Scherzi a parte la compravo sempre in Valtellina e l'ho anche fatta con delle ricette prese da un libro e da una videocassetta e e modificate, le volgio confrontare, questa mi sembra molto buona.

Lydia ha detto...

Robbby, questo tuo excursus sui lievitati natalizi d'Italia è utilissimo ed interessante.
Grazie.

Dani, non sapevo si dicesse bisciòla con la o chiusa

robertopotito ha detto...

x Lydia: grazie tesoro...

Dual ha detto...

Ciao ciao..sono giunto nel tuo blog cliccando qua e la'..Ti auguro una buona giornata Dual.

Gunther ha detto...

non è importante se sia sostanzioso o no basta mangiarne una porzione giusta senza farsi prendere troppo la mano, comunque è fatto benissimo complimenti, io lo prendo già pronto in una pasticceria artigianale