come si cambia

lunedì 7 marzo 2011

Pubblicato da Lydia


I gusti cambiano, per fortuna.
Quando ero piccola e mia nonna in periodo di Carnevale preparava il migliaccio io storcevo il naso.
Niente cioccolato ammaliatore, nessuna crema ruffiana, neanche tanto bello a vedersi, insomma ammetto che io il migliaccio non lo avevo neanche assaggiato, eppure per ottuso principio non mi piaceva.
Quest’anno alla tenera età di 39 primavere mi sono decisa.
Fatto con quella stessa ricetta che da piccola avevo snobbato, ho capito che i bambini possono essere davvero stupidi, soprattutto se perseverano nella stupidaggine anche da grandi.

Il migliaccio, preparato in origine con farina di miglio, ha in sé un vago ricordo di pastiera e di sfogliatella, ma ha il pregio di essere veloce e semplice da preparare, ed è veramente buono.



MIGLIACCIO DOLCE
Per 2 teglie da 24 cm di diametro
250 g di semola di grano duro
1 lt di latte fresco intero
350 g di ricotta
6 uova
300 g di zucchero
2 arance
1 limone
1 noce di burro
1 pizzico di sale
(se vi piace 1 pizzico di cannella e un po' di vaniglia)

In un tegame mettere il latte con il sale e il burro, versare a pioggia la semola mescolando e portare ad ebollizione continuando a mescolare.
Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la buccia degli agrumi grattugiata e il succo di 1 arancia, poi la ricotta setacciata e il semolino (la semola cotta nel latte) fatto raffreddare.
Mescolare accuratamente ed aggiungere alla fine gli albumi montati a neve.
Versare in 2 teglie da 24 cm di diametro imburrate ed infarinate e cuocere a forno moderato (160° circa) fino a che non si colora la superficie


P.S. coming soon la versione salata

39 commenti:

Gambetto ha detto...

Ad onor del vero a casa mia non si è mai preparato ragion per cui ho un ottimo alibi per la mia stupidità evidente ma in questo caso molto ben difesa :P ahahahhhahahaha
Scherzi a parte...mi è bastata l'espressione "...un vago ricordo di pastiera e di sfogliatella..." a farmi fare un bel sorriso di meditazione golosa mentre facevo il copia ed incolla :P hihihihihi
Ed io che pensavo a qualcosa di epocale, genere outing...del tipo "come si cambia" di Fiorella Mannoia dove ti sostituivi alla penna di Ruggeri ed ammettevi di essere diventata milanese....in quel caso scattava da qui l'operazione salvataggio! :P ahahahhahaaha
PS
Ottima ricetta come sempre.
Buon inizio settimana :))))))

giulia pignatelli ha detto...

Bè... un dolce con sentore di sfogliatella e pastiera non me lo lascio sfuggire di certo!!!!!Buona giornata carissima!

Federica ha detto...

Chissà se alla soglia delle 38 primavere mi decido anch'io! E' l'unico dolce di carnevale che mi piace insieme alla schiaccia fiorentina, conquistata all'assaggio da quello preparato da un'amica napoletana qualche anno fa.
Baci, buona settimana

One Girl In The Kitchen ha detto...

Buonissimo, non lo conoscevo. Meno male che ti sei decisa!
Io tra le cose che non mangio perche' da piccola mi facevano proprio schifo ci sono i marron glacee, la torta meringata e la trippa. Sulla trippa credo di non avere speranze, ma sugli altri due prima o poi dovrei decidermi a ritentare.

Lydia ha detto...

@ Gambetto, sarai rimasto deluso dal genere di cambiamento, mi spoiace ;-))
Però, davvero ptovalo il migliaccio, in settimana pubblico anche quello salato

@ Giulia, un abbraccio a te

@ Federica, ho come la sensazione che abbiamo gusti simili

@ Sara, sulla trippa e sulla torta meringata sono d'acordo con te, in passato anche i marron glacè non mi piacevano, poi ho assaggiato a Milano quelli di Galli e mi ci sono riconciliata

Babs ha detto...

sulla pastiera e sfogliatella mi hai conquistata..... lydia!!!! meno male che ci sei!
un bacino
b

annaferna ha detto...

una suggerimento davvero allettante per chi non conosce questa preparazione!!! solo il sentir nominare pastiera e sfogliatella ha acceso le mie papille gustative carissima!!!
Ottima preparazione davvero...un bacio e buona settimana

caris ha detto...

ecco..una cosa che non conoscevo...però mi sembra tanto buona!
Una cosa...c'è solo la semola rimacinata, giusto? Che metti all'inizio..e che intendi per semolino??? Mi manca un ingrediente???

Saretta ha detto...

concordo sul fatto che i bambini sono tremendi nei rifiuti alimentari..Io stessa non mi ci trovo proprio con la mia versione"bambinesca".Credo di aver sdoganato quasi tutti gli alimenti che disdegnavo.Fortuna si cambia!Mi piacerebbe provare il migliaccio in entrambe le versioni, credo sia buonissimo!
Bacione

Virginia ha detto...

I bambini sono stupidi perchè le zie di turno li rimbambiscono con torte-papera e scemate del genere...

virgikelian ha detto...

Anch'io da bambina non volevo il gelato e nemmeno le banane !!!!!
Questo migliaccio non l'ho mai assaggiato, allora come Mario faccio il copia e incolla. Un bacio e buona settimana.

Diletta ha detto...

Quanto è vero! Io da bimbetta schifavo l'orzo e ora l'adoro....lasciavo sempre nel piatto di ceci e ora li mangerei anche a colazione....nascondevo i piselli nella tasca del grembiule all'asilo e ora farei un monumento alla pasta e piselli...l'unica cosa che non mangiavo e non mangio ancora adesso è la panna montata( e la trippa, salve qualche timido tentativo non troppo convinto!).

A me il migliaccio mi sa che mi piace un bel tot....

Un sorriso meglio tardi che mai,
D.

arabafelice ha detto...

Vedo che siamo in tante...
Da piccola non mangiavo in realta' quasi nulla, per la disperazione dei miei.
In particolare odiavo il formaggio!
Ed ora invece mi sono trasformata in un ...topo ;-)

Dolce che non ho mai assaggiato, ma la tua descrizione accurata me ne fa quasi sentire l'aroma...

pasqualina ha detto...

Molte volte i bambini non vengono "educati" a gusti particolari. Si da per scontato che basta una fetta di pane e nutella per renderli felici. E così si abituano. Anch'io ho scoperto apprezzato solo recentemente alcune preparazioni grazie soprattutto a persone come te. Baci

Lauradv ha detto...

Lydia il tuo migliaccio è entrato anche a casa mia dallo scorso anno. E'delizioso, profuma di casa, di cose semplici ma tanto buone :)
Bacio

Lydia ha detto...

@ Babs, un bacione!!

@ Annaferna, ci sono molte preparazioni poco note ma che vale la pena provare.
Un abbraccio

@ Caris, mi sono espressa male e vado a spiegarmi meglio, con la semola di grano duro (ho usato la divella) ho fatto un semolino, in mancanza si usa il semolino, che è un po' più sottile

@ Saretta, è veramente facile, davvero, ne vale la pena

@ Virginia, zitta tu... ;-))

@ Virgikelian,però una bambina a cui non piacciono i gelati non l'avevo mai sentita!!

@ Dile, potrei raccontarti di certe schifezze che nascondevo quando andavo e mangiavo a scuola dalle Suore.... Le nasconderei anche oggi

@ Araba, anche io e mio fratello non mangiavamo formaggio, ma so che ne abbiamo mangiate tonnellate ignari

@ Pasqualina, ssshhhhh, non dirlo a nessuno, ma a me pane e nutella piace. Ora vado in ginocchio sui ceci

@ Laura, in settimana pubblico anche quello salato.
Un abbraccio

pasqualina ha detto...

Lidya allora ti accompagno volentieri.....
(che vuò fa, le riminescenze infantili sono dure da dimenticare...)

Cleare ha detto...

i provato il migliaccio però mi piacerebbe farlo! Aspetto la versione salata e scelgo tra le 2!

sara ha detto...

Ciao Lydia,
adoro queste i dolci rustici e poco elabroati se poi mi dici che è un incrocio tra sfogliatella e pastiera...beh...che dire...due tra i miei dolci preferiti.
Grazie dunque per la ricetta che realizzarò al più presto.

Sara (ci siamo conosciute da Ludovica..ricordi?)

Lydia ha detto...

@ Pasqualina, mi sa che ci tocca metterci anche dietro alla lavagna allora...

@ Cleare, a giovedì allora

@ Sara, cia, certo che mi ricordo.
E' stato un piacere conoscerti.
A presto

Federico ha detto...

Lydia, questo migliaccio profuma di buono...

JAJO ha detto...

Direi, grazie a Dio si cambia.
Ma si sa che l'età fa saggezza hahahahaha

Letiziando ha detto...

Un dolce veloce che racchiude echi di pastiera... basta questo per smuovere la mia gola e far arretrare di qualche passo la mia pigrizia :)

FrancescaV ha detto...

bellissima questa ricetta Lydia, e che bella anche la foto. In attesa del salato mi segno il migliaccio dolce. Buona giornata!

wasabi ha detto...

Questo dolce non lo conoscevo proprio ma è davvero invitante, anche perchè ultimamente ho un debole per i dolci soffici, semplici, profumati e senza creme (e per fortuna questi sono anche i gusti di mio figlio!). Quindi proverò a rifarlo di sicuro!

erika ha detto...

ne vorrei tanto una fetta!
io amo molto queste torte specialmente adesso... ;-)

Gio ha detto...

mi hai ricordato zia Maria e il suo migliaccio...
anch'io non volevo assaggairlo, ma alla fine mi ha conquistato il suo sapore :)

Lydia ha detto...

@ Fede, hai assolutamente ragione, è un dolce molto profumato

@ Jajo, l'età fa venire le rughe, altro che saggezza... ;-))

@ Letiziando, è un periodo che la pigrizia si è impossessata anche di me e riesco a fare solo cose veloci e semplici

@ Francesca, grazie, un bacione

@ Wasabi, perchè tu non rimanga delusa, non è un dolce molto morbido e soffice, rimane compatto e umido.
Fammi sapere

@ Erika, adesso che???....
Vuoi dirmi qualcosa?

@ Gio, chissà forse non è un gusto da bambini, ma da "maturi"

Milen@ ha detto...

Mai assaggiato: lo scopro solo ora :D

Edda ha detto...

Anch'io storcevo il naso...sei riuscita a convincermi in qualche minuto, che poteri! Un bacione

Lydia ha detto...

@ Milena, in realtà è un dolcepoco noto al di fuori della Campania

@ Edda, magari avessi questi poteri anche per altre cose della vita!!!

silvia ha detto...

il migliaccio di romagna è cosa diversa assai! ma perchè non si usa più farina di miglio? son gnoranta scusa.

Lydia ha detto...

Silvia, lo sai che non lo so??!!!
Mi informo e ti faccio sapere

Daniela ha detto...

Ciao Lydia, ho appena scoperto il tuo blog e anche l'esistenza del migliaccio che deve essere buonissimo!
lo proverò senz'altro, grazie.

Lydia ha detto...

@ Daniela, grazie a te, piacere di conoscerti

carmen ha detto...

Un dolce antico buonissimo e poco noto. A casa mia si fa per via di mia nonna, napoletana del Vomero, nella versione in crosta di pasta frolla tipo pastiera. Ma già a Sorrento, pochissimi lo conoscono.
Lydia, grazie per questi post che mi fanno tornare "a casa" col cuore.

Lydia ha detto...

Carmen, interessantissimo il migliaccio in crosta di frolla, assolutamente da provare.
La ricchezza della nostra terra è anche la grandissima varietà di prodotti, preparazioni e ricette che variano da zona a zona.
Il casatiello dolce che mangio in costiera,ad esempio, a Napoli è pressocchè sconosciuto.
Grazie a te per la visita

fiOrdivanilla ha detto...

stavo spulciando tuttte le tue ultime preparazioni e mi è venuta fame non so bene se più di dolce o di salato. Il migliaccio è uno dei miei dolci preferiti, mi piacciono le "torte" morbide, corpose e tutto sommato semplici. Quello salato non l'ho mai fatto, provvederò.

titty ha detto...

Anch'io mai assaggiato!! che dici ci provo?? Belle foto!!