anche i falafel hanno un'anima

venerdì 7 maggio 2010

Pubblicato da Lydia


Ci sono dei giorni in cui fareste meglio a non alzarvi dal letto, giorni in cui l’unica attività consentita per legge dovrebbe essere vegetare a luce spenta, senza alcuna interazione con il mondo esterno, con cellulare e pc rigorosamente sigillati.
I segnali di questi giorni nefasti si intravedono già dalle prime luci dell’alba, quando la pioggia incessante ed incalzante sembra sbeffeggiarsi del vostro umore già nero, allora vi alzate dal letto per fare colazione e vi accorgete di aver dimenticato di comprare latte e biscotti, senza cui non siete in grado di cominciare la giornata degnamente, poi arrivano le prime inesorabili telefonate del mattino, quelle a cui, già sapete, fareste meglio a non rispondere, a metà mattinata vantate già un lungo elenco di persone con cui avete discusso e mandato a quel paese.
A questo punto, se foste delle persone intelligenti, capireste che non è aria e che l’unica cosa saggia da fare sarebbe prendere il primo volo disponibile per il posto più lontano e caldo.
Siccome non tutti sono furbi ed intelligenti, ci sono anche persone che, sfidando la sorte, decidono di mettersi ai fornelli.
Io sono tra queste.
Ho in mente da un po’ delle polpettine di ceci su una crema di baccalà.
Semplice, le polpettine devono essere una sorta di falafel non speziato, consulto i tomi di cui dispongo, faccio qualche ricerca su internet, e ritengo, in un rigurgito di delirio di onnipotenza, di poter trasformare il falafel a mia immagine e somiglianza
Lesso i ceci, li scolo, li frullo, lascio riposare il composto, formo le polpettine e decido di metterle in forno.
Ommamma, stupore, le polpette diventano delle schiacciatine meringose. Ebbene si, modestamente ritengo di essere l’inventrice delle meringhe di ceci: un troiaio clamoroso, credetemi.
Voi penserete che a questo punto io sia su un taxi diretta all’aeroporto, come farebbe qualunque persona sana di mente.
Invece no, sono ad impastare polpettine, perché, mi è chiaro l'errore, le polpettine devono essere fritte, i falafel sono fritti, mica al forno.
Metto a scaldare l’olio nel pentolino, immergo la mia polpettina e, meraviglia, cosa vedo, anzi cosa non vedo, la mia polpettina si dissolve come sabbia nel mare.
E allora?
Non paga lesso una patata e trasformo il finto falafel in una polpettina di patata e ceci.
Alla fine, dopo aver buttato via non so quanti ceci di Cicerale, dopo aver sprecato non so quanto olio extravergine d'oliva pugliese, abbandono una cucina che in confronto Roma dopo il sacco dei Lanzichenecchi era pulita e ordinata, me ne vado a letto e chiudo qui la mia felice giornata.
Aggiornamento: eccerto che le polpettine senza patate mi venivano una ciofeca.
Io, i ceci li tritavo da cotti, nei falafel i ceci si tritano ammollati, ma crudi.
E' ufficiale: sono una capra!!!

POLPETTINE DI CECI E PATATE SU CREMA BI BACCALA’
Per 4 persone

Per le polpettine
1 patata media di circa gr 200
Ceci lessati (io ho usato i ceci di Cicerale)
1 tuorlo d’uovo
1 cucchiaio di pangrattato circa
Sale
Sesamo
Olio per friggere, io uso l'extra vergine d’oliva

Per la crema di baccalà
100 gr di baccalà già dissalato e ammollato
Latte

Per le polpettine
Lessate la patata, ancora calda passatela allo schiacciapatate, frullate i ceci, calcolandone lo stesso quantitativo in volume delle patate.
Mescolate le 2 puree, salate, e aggiungete il tuorlo e il pangrattato. Con il pangrattato sappiatevi regolare in modo che il composto abbia una consistenza non troppo dura.
Formate delle palline, passatele in semi di sesamo e friggetele in olio extravergine d’oliva.

Per la crema di baccalà
Lessare il baccalà in 2 dita di latte intero e cuocetelo per una ventina di minuti.
Frullate il baccalà con parte del latte in modo da ottenere una crema.

Servire le polpettine tiepide sulla crema di baccalà calda

34 commenti:

erika ha detto...

che giornata cara Lyda! :-)
sai cosa mi piace?
la tua voglia di sperimentare. evviva!
le polpette sembrano perfette adesso. ;-)

Genny G. ha detto...

per i falafel prendi l'aereo e vola a parigi..c'è niente da fare, ci vuole pazienza per quei cosini li:D
Per le polpettine di ceci, io di solito le trasformo in qualcosa pieno di mille altre cose, vedi le ultime con formaggio e surimi...ma ci tengo bene a dire che non sono falafel!
buona giornata lidia!! oggi son già stanca e non mi ricordo dove va la y nel tuo nome..:DD

Gambetto ha detto...

L'avessi io l'anima di patata dei falafel...potrei dirmi versatile su ogni versante proprio come i suddetti tuberi...fritto e brioso all'occorrenza, scioglievole come un purè o sfiziozo come gli gnocchi, deciso come un gateau, caliente come una tortillas, montanaro per un rosti, pescatore con i moscardini, goloso come una zeppolina, rustico come quelle arrosto...ammericano come quelle jacked...orientale con i falafel...
Ammazza quanto sarei bello!! Ahahahahaha :PPPPP
Bello lo spunto patate-ceci ;)
Buon we :)))))

One Girl In The Kitchen ha detto...

... a parte che 'sti falafel con patate mi sembrano proprio riusciti bene, comunque la prossima volta che la giornata si preannuncia nera e piovosa, prendi l'aereo e vieni a San Forisco, nooooo?

arabafelice ha detto...

E brava Lydia, non ti sei persa d'animo...dato che parli di aerei, posso aggiungermi alla lista degli inviti che hai gia' ricevuto e dirti che qui ti farei mangiare dei falafel da non dormirci la notte;-)
A presto!

Milena ha detto...

Sei una gran temeraria: in giornate così è severamente vietato avvicinarsi ai fornelli e ancor di più "sperimentare" .....
Dopo il buon risultato hai dormito sonni tranquilli?

Giò ha detto...

vedo che non sono l'unica che ogni tanto s'intestardisce sui fornelli!alla fine però ce l'hai fatta queste polpettine sono deliziose!

Lydia ha detto...

@ Erika, ciao, mi fa sempre tanto piacere leggerti!!!

@ Genny, per carità i falafel sono tutt'altra cosa, e noi la sappiamo bene.
La y è la prima, ma tu mettila dove ti pare

@ Gambetto, dopo quest'ode alla patate, ti comunico che sei un poeta

@ Sara, tu mi tentiiiii....
Sai che non sono m ai stata negli USA? Un pò me ne vergogno

@ Arabafelice, certo che puoi aggiungerti, questo post mi sta facendo scroccare un bel pò di inviti!!!
Grazie cara

@ Milena, ho avuto gli incubi, ero inseguita da ceci e baccalà

@ Gio, direi che siamo 2 pazze testarde

Jas ha detto...

ciao,
la prossima volta che ti vien voglia di falafel prova questa ricetta http://cucinandosenza.blogspot.com/2009/04/falafel-col-trucco-arabo.html
(rigorosamente fritta!) li ho fatti diverse volte e sono molto simili a quelli che puoi mangiare da Nonna Betta a Roma.
Comunque ti capisco questa è una delle peggiori primavere in Pianura Padana: tutti i fiori di albicocco morti, quest'anno niente marmellata

Lydia ha detto...

@ Jas, quando vorrò fare i falafel seguirò la tua ricetta, grazie.
Stavolta volevo solo fare delle polpettine di ceci.
Si vede che i falafel devono essersi offesi ;-))

Alex ha detto...

Bella testarda però ! Tanto di cappello, io al primo tentativo fallito avrei buttato tutto nel secchio.
Ho ancora il ricordo del sapore dei falafel mangiati a Parigi al Marais, tornerei anche solo per quelli. Figata l'abbinamento con il baccalà.
Un bacio, sperando che questa giornata inizi nel migliore dei modi
A.

Federico ha detto...

Adesso però voglio anche la ricetta della meringa di ceci...

La Gaia Celiaca ha detto...

bellissimo questo piatto. ceci e baccalà ottimo accostamento, e poi il baccalà mantecato a cui questa cremina si ispira è squisito.

per alex: sai che me li ricordo anch'io i falafel del marais? e dire che l'ultima volta che sono stata a parigi risale a 10 anni fa!!!!

elenuccia ha detto...

eheheh certo che hai avuto una giornatina anche te....beh alla fine però ce l'hai fatta, hai avuto la tua soffisfazione. L'ultima produzione sembra proprio meritevole :)

Lydia ha detto...

@ Alex, i falafel del Marais io me li sogno la notte. Fantastici.
Un bacio grande a te

@ Federico, quella è una ricetta segretissima, però, se vuoi, te le preparo appena passi da Milano

@ Gaia celiaca, se un veneto passa da queste parti e ci legge, ci denuncia.... ;-))
Ah, i falafel del marais!

@ Elena, come si dice: "tanto tuionò che piovve"!!!

Federico ha detto...

...se mi tenti così, a pranzo sono da te!! ;-)

enza ha detto...

le conosco quelle giornate, oh se le conosco giorni che vorrei finissero prima ancora di cominciare.
posso solo esprimere la mia ammirazione per te, in quei giorni penso solo a nascondermi altro che fornelli.
quanto poi al resto sono anni che litigo con il bacalà :)

Saretta ha detto...

La prossima volta non è che mi chiami e vengo a spadellare con te?Qui in uff c'è un clima ragazzi...
Per ifalafel si che avevo letto?Che i ceci vanno ammollati e frullati col resto, non lessati.Pena lo spatasciamento.Mah..piatto favoloso, come tutti i tuoi!

Nanninanni ha detto...

Ceci e baccalà... una bontà (perdona la rima scontata)... più che di falafel mi sa di Portogallo :-)

Anch'io sono un cucinatore ostinato, fortunatamente le giornate no non sono frequenti.

Buon fine settimana!

Cassandrina ha detto...

Comunque alla fine hai portato a casa il risultato...è quello che conta no!

Io preparo abbastanza sovente i falafel,ci sono clienti che a quanto pare li adorano senza neanche sapere cosa siano, ma diversamente da te non faccio lessare i ceci, semplicemente li lascio una notte a bagno e poi li frullo.

Un saluto...Fabiana

luby ha detto...

giornatina no?!?!?!?
che ci vuoi fare!
capita, se poi è brutto tempo...di continuo!!!!
aaaaaarrrrggggh che rabbia!
il tuo piatto è da provare, magari ho dei ceci da buttar...emh...da trasformare in polpette
:)

ELel ha detto...

Devo giusto far fuori un po' di ceci prima di traslocare!

Gloria ha detto...

HO ben presente le giornatine no di cui parli, ultimamente sono sempre più frequenti! Solo che io mi impigrisco ancora di più, magari fossi brava e testarda come te!

Diletta ha detto...

Lydia, a me queste polpettine sembrano una meraviglia!!
Pero' capisco gli smadonnamenti...io è da questa mattina che cerco di fare dei biscotti e non c'è verso che mi vengano bene!!!
E siamo alla terza infornata....

Un sorriso tieni le dita incrociate,
D.

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Adoro le crocchette, le polpette e queste rimendiano anche a situazione irreali tipo rimanere aggangiati per un pollice graffetti della tintoria posta a tradimento nei pantaloni ..si si arpionata da una graffetta...

Daniela di SenzaPanna ha detto...

eheheheh! Si vede che non avevi letto la mia ricetta di ben 4 anni fa:
http://senzapanna.blogspot.com/2006/03/polpette-di-okara.html

poco male, in compenso mi sembrano molto ben riusciti.

Lydia ha detto...

@ Federico, vedrai che pranzetto!!!

@ Enza, tu sì che sei una ragazza intelligente!!!

@ Saretta, la prossima volta ti chiamo sì, tu sei un genio cara, hai perfettamente ragione

@ Nanni, lo sai che a me, invece, ceci e baccalà fanno venire in mente Firenze

@ Fabiana, tu sei un altro genio!!!

@ Luby, in questo periodo è un susseguirsi di giornatine NO. Tutta colpa del maltempo...

@ Elel, traslochi? vita nuova allora!!! In bocca al lupo

@ Gloria, più che testarda mi definirei perseverante nell'errore.
Un caro saluto

@ Dile, dammo notizie dei tuoi biscotti, sono in ansia

@ Glu,fri, arpionata da una graffetta? La realtà supera la fantasia

@ Daniela, ogni tanto ti si legge da queste parti...

Azabel ha detto...

Certo che c'hai na bella capoccia! Tanto di cappello, io al secondo tentativo avrei buttato tutto all'aria, lasciato un casino atomico in cucina e mi sarei fiondata sul divano a guardare un telefilm mangiando patatine e sparandomi un negroni. Eh.

Giovanna ha detto...

Lydiuzz, quando ti chiamo rinco una ragione ci sarà! Ti sei dimenticata che abbiamo il Maestro dei falafel a disposizione?
http://cucinarelontano.blogspot.com/2008/03/falafel-o-tamia.html
Comunque, lo vuoi pure tu un corno? Ti ho detto che in questi giorni tutto ciò che tocco si trasforma in melma... A me serve. E a te?

silvia ha detto...

Che ridere la tua giornatina.......e complimenti per l'impegno, alla fine sono fantastici! Anche a me si scioglievano i falafel...ora ho capito perchè, solo che io non ho riprovato!!!

cavoliamerenda ha detto...

che ridere i Lanzichenecchi, mi consola vedere che non capita solo a me =)
ceci cotti nonostante dovevano essere stupende, l'abbinamento col sesamo e baccalà poi mi fa impazzire le papille, bellissima idea!

robertopotito ha detto...

sono semplicemente meravigliose queste falafel.Quelle solite, contengono troppo cumino per i miei gusti.

Lydia ha detto...

@ Azabel, giuro che la prossima volta seguo il tuo suggerimento

@ Giovanna, quando vorrò fare i falafel veri andrò a vedermi la ricetta da J.M., oppure me ne andrò a Parigi.
Urge un corno

@ Silvia, magari ci proviamo insieme!!
Come stai? Tutto bene?

@ Cavoliamerenda, grazie, mi consoli!!

@ Robyyyy, non sono falafel!!!!!!!!!

Ciboulette ha detto...

mi ero persa uno dei tuoi post più belli! Chapeau per l'ostinazione, e la perseveranza, Lydiuzz, o forse dovrei dire capa tosta? No, è che non solo non sei andata all'aeroporto, e non hai mandato a quel paese felafel e affini, ma alla fine hai fatto pure delle sfere perfette.....sicuro che siamo amiche io e te???????? :D