mio fratello, ancora lui

venerdì 26 febbraio 2010

Pubblicato da Lydia

Più ci penso e più mi convinco che mio fratello Michele è uno dei più grandi gastronomi, gastrofanatici, intenditori di gastronomia, ditelo come più vi piace, che io conosca.
Mi duole doverlo ammettere ma è così.
Vi ho già raccontato di come a 9 anni sia stato il precursore del sistema della cottura passiva della pasta, con la sua pastamieroconfusoconiltè.
Quello che non vi ho detto è che mio fratello da bambino teneva una sua personale guida dei ristoranti con tanto di punteggio, una cosa serissima, su cui commentava ed annotava tutti i suoi giudizi negativi o positivi che fossero. La guida Michelino.
Credetemi se vi dico che era severissimo, una iena, notava tutto e non graziava nessuno.
Uno dei suoi ristoranti preferiti, chissà se esiste ancora, tutto ciò avveniva agli inizi degli anni 80, era a Viterbo e si chiamava Aquilanti.
Nella sua guida Aquilanti aveva il massimo del punteggio, un po’ come le 3 stelle Michelin o 20/20 nella guida dell’espresso.
Una delle cose che maggiormente aveva colpito l’immaginazione e la fantasia mia e di mio fratello erano le polpette di farro.
Noi, bambini napoletani, non avevamo mai visto il farro, non sapevamo cosa fosse, non si vedeva sulle nostre tavole.
In onore di mio fratello e del signor Aquilanti, chissà dove sarà in questo momento, ho provato a riprodurre le polpette di farro.
Sicuramente le mie non avranno nulla in comune con le originali, saranno passati almeno 25 anni da quando le ho mangiate e per giunta ero una bambina, anzi una poppante…



POLPETTE DI FARRO

Mettere a bagno 300 gr di farro per 4 o 5 ore.
Tritare mezza cipolla con 1 carota e 100 gr di pancetta dolce, fatele appassire in un filo d’olio, aggiungendo dell’acqua.
Aggiungere il farro, ricoprire con del brodo vegetale e portare a cottura, tenendolo ben asciutto.
Salate e aspettate che si raffreddi bene.
A questo punto pesate 200 gr di farro già cotto, aggiungete 2 cucchiai di parmigiano, 1 tuorlo d’uovo e 2 cucchiai di pangrattato e tritare il tutto per qualche secondo nel mixer, mi raccomando solo qualche secondo, in modo che il composto non diventi una purea, ma che restino dei pezzettini di farro.
Nel frattempo fate un battuto di odori e fatelo consumare in un tegame con un filo d’olio allungando con dell’acqua ogni tanto, aggiungete un barattolo di pomodorini di collina (se non li trovate potete anche usare dei pelati o della passata), fate andare per qualche minuto.
Formare delle polpettine con il composto di farro e cuocetele nella salsa di pomodorini per una ventina di minuti circa, scuotendo il tegame ogni tanto,per evitare che attacchino

46 commenti:

Alessandra ha detto...

Che carino il tuo post, mi sono fatta due risate anche su quello della "cottura passiva" (che va provata assolutamente!).
Belle le tue polpette, non so che sapore avessero quelle del signor Aquilanti ma le tue sembrano squisite.

terry ha detto...

La guida Michelino... mi hai fatto proprio ridere di gusto con questo post!
cmq bravo il tuo fratello... avercene di gastronomi così:)
...e bella sta ricetta delle polpette di farro...io ci faccio un polpettone con farro e misto carne cmq!
da provare!:)

Gambetto ha detto...

Bella davvero questa ricetta. Ho del farro mai aperto questo inverno e mi sa che ne hai decretato la fine ehehehe
Complimenti ovviamente anche al fratello, precursore delle tante guide modaiole del momento!
PS
Ma nn è che anche qui (magari!) ci sarà l'incursione di MrPolpettadiFarro che ci dice se la fine fatta e prospettatagli è corretta?! eheheheh
Buon we :))

Luciana ha detto...

Carino il tuo post e buonissime le tue polpette...brava...un bacio Luciana

enza ha detto...

come tutte le cose che mi entusiasmano stavo pensando all'alternativa del passare prima le polpette in olio caldo e poi calarle nel sugo oppure versione finger solo dorate nell'olio, si può fare?

Artemisia Comina ha detto...

aquilanti e viterbo...mumble mumble qualcosa cova nella mia memoria....ma erano buone queste polpette di farro (domanda ad elevato rischio crocifissione..:))

Lydia ha detto...

@ Alessandra, ma lo sai che non mi ricordo che sapore avessero?
Il solo ricordo che ho è che i erano piaciute molto.
Felice di averti fatto fare 4 risate!!

@ Terry, polpettone di farro e carne, inserito nelle to do list.
Grazie

@ Gambetto, chissà che non spunti misterpolpettadifarro, non mi meraviglierei affatto.
Buon w.e. ate

@ Luciana, grazie.
Un bacio a te

@ Enza, io faccio tanto per ridurre le calorie e mi arrivi tu a distruggere i miei intenti salutistici.
Secondo me si può fare sia versione finger che versione fritte e poi al sugo

@ Artemisia, nessuna crocifissione, tranquilla, a me sono piaciute

Giò ha detto...

con il farro sfondi una porta aperta!!ma la cosa + divertente è la guida ristoranti di tuo fratello!

Virginia ha detto...

La guida Michelino.
Sei un genio.

Diletta ha detto...

Lydia, voglio assolutamente conoscere tuo fratello critico gastronomico e tuo papa' sommo poeta....che a Dante gli fa un baffo!!!!!!!!!!!

Un sorriso familiare,
D.

robertopotito ha detto...

e voi non avete conosciuto la mamma della Lydia: creatura assolutamente deliziosa !!!
Ovviamente, interessantissime queste polpette di farro

Alem ha detto...

tuo fratello è veramente un mito!

Andrea ha detto...

salutari e particolari

Camomilla ha detto...

Buongiorno Lydia! Troppo forte la guida Michelino, non conosco tuo fratello ma inizio a credere anch'io che sia un grandissimo appassionato di gastronomia!
Non avevo mai sentito parlare delle polpette di farro, ma hanno una faccia a dir poco invitante :)
Un abbraccio

p.s.: visto che stamattina era tutto regolare? ;)

Gloria ha detto...

Interessanti, tra tutte le polpette del mondo non avrei mai pensato a delle polpette di farro, sebbene io ami il farro! Sono da provare! Tuo fratello è veramente forte!

Saretta ha detto...

Sono certa di una cosa:che la guida Michelino è la più obiettiva ed integerrima tra le guide(nessun favoritismo e nessun inciucio).Evviva il fratellone!
Certo che ste polpette sono da sbavo..Un'altra volta però siamo telepatiche:pure io eiri sera ho fatto polpette di riso&legumi!
bacione ci sentiamo al ritorno!;)

Lydia ha detto...

@ Giò devo chiedere a mio fratello se ce l'ha ancora da qualche parte, sarebbe un pò datata, però sarei curiosa di rivederla oggi

@ Virgi, finalmente lo hai capito!!

@ Dile, ti devo presentare anche la mamma e la cognata però, sennò si sentono trascurate.
Bacioni

@ Roby, penso che mia madre stamperà il tuo commento e loincornicerà

@ Alem, non diciamolo troppo che sennò si monta la testa

@ Andrea, cotte in umido, così non bisogn stare attenti al numero di polpette ingurgitate

@ Camo, felice che sia tornata la mia amica di postaggio

@ Gloria, non ci avrei pensato neanch'io se non mi fossero tornate alla mente

@ Saretta, telepatia.
A presto

Genny ha detto...

a me dispiace.ogni volta che passo da qui ti d evo fare un complimento mi spiace perchè poi magari sembrano falsi...però che ci posso fare? poi lo sai che sono una polpettomane...sfondi una porta aperta ( quella del mio stomaco)

Milena ha detto...

Sono una di quelle mosche bianche che non apprezzano le polpette (di carne!): per una volta mi sento "normale" desiderando queste di polpette.
Le preparo simili con la ricotta :)

dede ha detto...

sulle polpette non so che dire, saranno senza dubbio buonissime ma il punto non è questo. il punto è che di ricette ogni tanto non se ne può più, e invece sono bellissimi i post che sanno far rivivere impressioni e ricordi e sono una bella maniera di raccontare un pezzo di se stessi

Elga ha detto...

Le polpette alternative mi attraggono sempre, anche perchè riesco sempre ad ingannare i bambini a tavola, spacciandole per le solite di carne:))

Lady Cocca ha detto...

Ahahahah, immagino tuo fratello girare con l'agenda ed assegnare voti...mostruoso...ahahah
comunque queste polpettine sono spettacolari e sicuramente ottime...si mangiano con gli occhi!!! ciaoooo

dada ha detto...

Beh si' un fratello speciale, qui c'è una grande indole golosa nella famiglia (oltre che sangue nobile ;-).
Un'altra bella ricetta da provare
Un abbraccio e buon fine settimana!

elenuccia ha detto...

Certo che tuo fratello deve essere un tipo interessante. Geniale l'idea della guida dei ristoranti :)
Quella polpettina li in primo piano è una tentazione irresistibile!!!

Lydia ha detto...

@ Genny, il fatto è che tu hai un cuore d'oro

@ Milena, sai che avevo pensato di metterci la ricotta? Solo che ne ero sprovvista e non avevo voglia di andare a fare la spesa

@ Dede, questo tuo commento mi riempie di gioia e ti spiego perchè.
Prima di tutto perchè sei una persona che stimo molto e penso che tu scriva davvero molto bene.
Ma il punto non è questo, come te mi piace leggere post personali, in cui ci si racconta un pò, magari anche senza prendersi troppo sul serio.
Ed io cerco di fare proprio questo.
Grazie

@ Elga, mi hai fatto venire in mente alcuni espedienti di mia madre

@ Lidia, credimi era una iena!!!

@ Dada, la fame e la gola non ci mancano!!!
Sulla nobiltà, beh, lo sai, mi conosci ;-) !!!

@ Elena, passerò il tuo commento al fratello, ne sarà orgoglioso

Gaia ha detto...

chissa' quanti punti ti darà michelino, per la tua versione, basata sul ricordo...

dopo l'incursione del tu' babbo, ora ci vuole quella di'ttu fratello!!

buona domenica, bella!

Fabs ha detto...

Il ristorante Aquilanti era buonissimo!

Ma purtroppo oggi: "La scuola alberghiera dell’Amministrazione
Provinciale di Viterbo ha sede nei prestigiosi locali dell’ex “ristorante Aquilanti” La Quercia di
Viterbo."

Ely ha detto...

he bel post, mi rilassa passare di qui e leggermi con tutta calma cosa racconti... adoro le polpette ma le ho sempre cucinate con la carne, mi attira l'idea di sostituirla con il farro... e poi una bella fetta di pane per "pucciare" questo splendido sugo, che meraviglia... ciao Ely

Dodò ha detto...

bambino prodigio! domani le provo con l'orzo, che mi è avanzato lesso!

Luciana ha detto...

Tuo fratello è davvero divertente...queste polpette devono essere deliziose, prendo nota perchè, forse, riesco a far mangiare il farro al bambino!
Grazie della ricetta ;)

One Girl In The Kitchen ha detto...

Ah ah!! La Guida Michelino! Che ridere....
Meno male che l'era delle polpette non e' davvero finita!
; )

Lydia ha detto...

@ Gaia, per foruna io e mio fratello viviamo ad 800 km di distanza, sennò stroncherebbe qualunqe mia preparazione!!!
Mio fratello, per fortuna, è più riservato di mio padre... ;-))

@ Fabs, grazie per la notizia, ho anche appreso che il sig. Aquilanti ci ha lasciato qualche mese fa

@ Ely, ma lo sai che mi hai detto proprio una bella cosa?
Mi fa davvero tanto piacere che ti rilassi quando passi da qui

@ Dodò, un prodigio incompreso!!!

@ Luciana, ciao, a mio fratello farà piacere sapere che lo trovi divertente

@ Sara, vabbè, ma queste non sono polpette di carne, le posso ancora fare...

JAJO ha detto...

Ma 'sto Michele è meglio della Delogu !!!! :-D
Lo devo conoscere !!! Un grandeee

fiOrdivanilla ha detto...

già dall'esperienza della pasta, tuo fratello m'era piaciuto!:D poi ora mi dici che portava avanti anche la sua personalissima guida Michelino.. cioè, mitico!

Ohh meno male che bello! Niente frittura e tanta specialità di bontà! Gran bella riproduzione, l'idea di farle al farro fa venire in mente di poterle fare all'orzo, alle lenticchie, ecc. ecc. ecc.. poi cuocerle nel sugo mi stuzzica parecchio! bella ricetta Lydia!

Anonimo ha detto...

28 febbraio 2010
E polpetta sia! Sono il padre di tzatzichiacolazione.
Le polpette si dividono in: polpette propriamente dette, polpettine e polpettone.
La polpetta è bella, affascinante, narcisista, palestrata ed abbronzata. Si muove sinuosa, rotolando nel piatto o giace, mollemente adagiata su un letto di non so che cosa: puoi prenderla anche con le mani.
La polpettina è piccola, brutta e malfatta. La cenerentola della famiglia. Non appare mai: coperta da uno strato di lasagne, nascosta nel profondo cavo di un pacchero, celata a vista da sugo abbondante. E’ nata per essere comparsa di pietanza nella quale non avrà mai una particina seppure secondaria. Povera creatura. Temo la marcia delle polpettine:” La carne è mia e la gestisco io!”. Covate una serpe in pentola. Attenzione.
Il polpettone no! Come può essere seducente ed invogliare un piatto che evoca sciatte ed inconcludenti ammucchiate. E’ proprio un polpettone. Nato all’insegna di carne e pane per tutti, scontenta, invece, tutti. Chi avrà la prima e l’ultima fetta non avrà il ripieno e chi avrà il ripieno non, invece, la crosta. E’ sconsigliabile servirlo in un dinner tra incazzosi. Ama, non riamato, il rosso giovane. Vedremo di fare qualcosa, in futuro, per favorire l’incontro.
P.S. La mia intrusione, strettamente anonima, è stata criticata da mia moglie che, come ben sapete, è anche la madre di tzatzichiacolazione. Questo commento è stato scritto di notte, nel bagno, a lume di candela, con lo scrosciare della doccia a coprire il rumore dei pensieri. Sono sorvegliato. Non posso dire altro. Arrivederci?... Addio?.. Bò.

Lisa ha detto...

ahahahahhah! Condivido tutto :) Se vuole posso darle asilo politico, in mansarda, ben nascosto e con connessione wi-fi! Il luogo è conosciuto però...ci hanno dormito pure suo figlio e sua nuora, quindi dobbiamo fare molta attenzione...non diciamolo a nessuno! ;)

Lydia ha detto...

@ Jajo, se legge la delogu senti che ti consegna!!!
In effetti tu e mio fratello potreste andare molto d'accordo

@ Manu, in effetti in fratellino è un gran bel personaggio.
Sono contenta che ti piacciano le polpette cotte in umido

@ papà!!!!!.....

@ Lisa, c'è un solo problema, dovresti spiegare a mio padre cosa è il wi-fi.
Lui il blog lo chiama blob e sono certa che per cercare di mettere i commenti qui ha chiesto la consulenza di tutti i suoi collaboratori e praticanti

Michel(ino) ha detto...

A questo punto non posso non intervenire. Sono il fratello di Lydia. Non sapete che rivincita grazie a questo blog (o blob, come dice papà). Voi provate ad immaginare la mia condizione. Per circa 30 anni sono stato deriso per aver confuso la cottura della pasta con quella del tè ed ora si parla tanto di questo "innovativo" (...) sistema di cottura. Nonostante ci credessi all'infinito, sono stato costretto a sospendere la mia "Giuda Michelino" perché troppo severa e seguita solo da tre appassionati (mia madre, mio padre e mia sorella)ed oggi di guide gastronomiche (non tanto severe, per la verità) non se ne contano più. Questo blog mi ha fatto ricredere: se fai qualcosa di buono, prima o poi, qualcuno se ne accorgerà. Miracoli della rete.
Sapete che vi dico? Quasi quasi riprendo la mia Guida Michelino!

Oxana ha detto...

Più di tutto mi è piaciuto il commento del papà!!!!!!Vorrei anch'io un papà così simpatico!!!
Sono sicura della bontà di polpette!
Un bacione!

Francesco ha detto...

che buone......ed è bello quello che scrivi :)

cassandrina ha detto...

Questa storia è bellissima e mi ha tenuto tanto compagnia in una notte senza sonno!!
Tuo fratello è sicuramente un precursore e merita rispetto a prescindere, che siano 5 o 9 anni chi si cimenta ai fornelli a quell'età.... se pur con lo scopo di sfamarsi compie uno sforzo a dir poco considerevole!!
Anch'io tenevo e tutt'ora tengo una mia personalissima guida( ora consultata da molti amici e da molti turisti e vacanzieri), ricordo due cose in particolare, la prima è che ogni recensione era corredata da uno stuzzicadenti arraffato nel ristorante corrispondente e assicurato alla pagina con un pezzetto di scotch, la seconda è che il locale con il punteggio più elevato era quello che aveva consentito l'ingresso al nostro cane tutto bagnato dalla pioggia!!!

Un caro saluto, evviva chi prende l'iniziativa!!!


Fabiana

Eledigi ha detto...

Questo blog, o blob, sta diventando un meraviglioso diario di famiglia.
Una famiglia di gastronomi nati e innati, incredibilmente portati a vivere i piaceri della cucina (e quelli della carne delle polpette :-)) in ogni loro manifestazione. Rapiti dai profumi anche virtuali dei blog.
Me lo vedo, il tzatzikibabbo, a scrivere freneticamente in bagno, a classificare polpette e polpettoni con genialità.
Io, tzatzikibabbo, se posso scegliere vorrei diventare polpetta. Anzi, passare dall'essere una piccola e anonima polpettina a conquistarmi lo status di polpetta. Chissà, magari alla palestra delle polpette riesco a metter su qualche muscolo!
Michele, da quando conosco Lydia ho sempre sentito dire che il banco di prova per i suoi piatti era il tuo assaggio. Quindi, il gusto di Michele docet.
Un bacio e un abbraccio alla tzatzikifamiglia. Troppo bello leggervi.

Lydia ha detto...

@ fratellonzo mio adorato, secondo me la tua guida sarebbe meglio di tante altre.
Un bacio grandissimo

@ oxana, oramai mio padre è irrefrenabile, ha scoperto il blog e nessuno lo ferma più

@ Francesco, sono contenta ti piacciano le cose che scrivo.
Cerco di metterci un pò del mio e di non scrivere sterili ricette soltanto

@ Fabiana, anche tu insonne, non sai quanto ti capisco!!!
carina l'idea degli stuzzicadenti

@ Sister, ho perso la mia pace!!!
Miki è sempre stato il mio terrore, è capace di trovare sempre il pelo nell'uovo.
Bacioni

Barbara ha detto...

Ma guarda! Quadrati mi mancavano proprio! Ciao Lydia, mancavo solo io tra i tuoi sostenitori... ho rimediato subito, da oggi ti seguirò ovunque... scriverai!!! Baci!

Milena ha detto...

Ero tornata sui mie passi per precisare che il riferimento alla ricotta è stato troppo precipitoso e forse ho generato un equivoco: non intendevo la ricotta come ingrediente aggiuntivo delle polpette al farro, ma come ingrediente base delle polpette di ricotta che sono un must nella nostra cucina tipica ….
Dopo la debita premessa, un saluto speciale ai tzatzikifamiliari, grandi cultori del buon cibo :-)

susane ha detto...

An excellent congratulations for an excellent subject and an excellent blog !!!

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