
In fondo, ad essere sincera neanche tanto in fondo, io sono proprio una sempliciotta, sono provinciale, piccola e pure limitata.
Si, mi piace viaggiare, girare, conoscere, fare esperienze, e mi piace molto anche gustare la cucina dei luoghi in cui vado, insomma non sono di quegli italiani che cercano la pizza nel Tamil Nadu o che vanno al Mc Donald a Mosca.
Però, c'è un però, ad un certo punto io vado in astinenza da pasta.
Dopo qualche giorno mi si appallano gli occhi, partono i tremori, i sudori freddi e le allucinazioni, comincio a sognare e a vedere pasta in ogni dove, quindi la prima cosa che faccio quando torno a casa felice del mio viaggio, delle tajine, delle paelle, delle samosas, dei couscous assaporati, è farmi un gran bel piatto di pasta, 2 etti almeno.
Poi sono pronta per ripartire.
PESTO DI SPINACI, NOCI E RICOTTA
per 2 persone
1 bella manciata abbondante di foglie tenere di spinaci freschi
4 noci sgusciate
1 cucchiaio di ricotta fresca
1 manciata di parmigiano
1 pizzico di sale
olio
Se siete dei puristi usate il mortaio e mettetevi all'opera.
Io che non lo sono metto tutto violentemente nel frullatore e aggiungo olio fino a che non ottengo la giusta consistenza, poi assaggio e vedo se manca qualcosa.
Quando lessate la pasta ricordatevi di mettere da parte un po' di acqua della cottura da utilizzare eventualmente occorresse per stemperare un po' il pesto.
La presenza della ricotta in questo pesto vuole essere un richiamo alla prescinseua che alcuni mettono nel pesto alla genovese
provincialismi
mercoledì 19 gennaio 2011
Pubblicato da Lydia 39 commentialle 06:05 39 commenti | Posta un commento
la rivincita di un gambo di sedano (english version included)
mercoledì 8 settembre 2010
Pubblicato da Lydia 32 commenti
Un po’ bistrattato, molto spesso solitario e appassito residente in frigoriferi poco forniti, quasi sempre comparsa e quasi mai protagonista di pietanze e ricette, penso che finalmente dopo tanta sofferenza e tanta gavetta il sedano possa trovare in questo pesto una sua degna collocazione ed una sua precisa identità.
Se fino ad ieri tutte le volte mi capitava di trovarmi dinnanzi ad un gambo di sedano non mi venivano in mente soffritti o pinzimoni ma la geniale Luciana Littizzetto, ebbene da oggi ogni volta sarò al cospetto di un gambo di sedano mi verrà in mente il pesto di sedano, semplice, veloce, fresco condimento per uno spaghetto dell’ultimo momento.
PESTO DI SEDANO
Per 200 gr di pasta circa
½ gambo di sedano foglie incluse (circa 40 gr)
1 manciata di mandorle (circa 20 gr)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Olio q.b.
Sale
Se volete chiamarlo pesto mettete tutti gli ingredienti in un mortaio e cominciate a pestare.
Se come me avete sempre fretta e non siete dei puristi del genere, mettete tutto nel frullatore e pigiate il tasto di avvio, spegnetelo quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati.
Lessate la pasta molto al dente e conditela con il pesto stemperato con un po’ di acqua di cottura
Ringrazio Arabafelice, che lo ha nominato nei commenti a questo post, non so esattamente cosa
intendesse lei, io me lo sono inventato così.
ENGLISH VERSION
Celery has usually been mistreated being a sort of ‘walk-on actor’ and never acting as a real ‘star’ among dishes and recipes. After such long sufferings and ‘rising through the ranks’, celery can hopefully rank itself properly in this pesto.
Whenever I see a stalk of celery , I’ll think of this recipe which is simple, quick and a fresh seasoning for ‘last minute spaghetti’.
CELERY PESTO
(serves 200 gr pasta)
½ stalk of celery – leaves included- (about 40 gr)
1 handful of almonds (about 20 gr)
1 spoon of grated Parmesan
Oil
Salt
If you wanto to call it ‘pesto’: arrange all the ingredients in a mortar and start crushing. If you happen as I do, to be alwways in a hurry and are not pesto purists, put everything in a blender and push the start button. Switch off when all the ingredients are well mixed.
Cook the pasta ‘al dente’ and season it with pesto melted in a little cooling water
alle 06:07 32 commenti | Posta un commento
un pò come Picasso
mercoledì 23 settembre 2009
Pubblicato da Lydia 24 commentiScusate il paragone lievemente eccessivo, presuntuoso e pretenzioso, ma mi sembra in questo modo di rendere l’idea.
No, non sono in periodo rosa e neanche in periodo blu, ma in pieno periodo spaghetto al pesto.
Dopo il pesto trapanese di Nino Graziano, il pesto pantesco.
Lo avevo quasi dimenticato, lo avevo mangiato per la prima volta a Pantelleria circa 15 anni fa, e dopo quella vacanza lo avevo fatto un giorno sì e l’altro pure per circa 1 anno, poi accantonato del tutto nei meandri della mia mente, eccolo improvvisamente riaffiorare, complice una bustona di basilico da consumare.
PESTO PANTESCO
10 gr di basilico
150 gr di pomodorini
50 gr di mandorle
20 gr di capperi
½ spicchio d’aglio
1 puntina di peperoncino
Olio q.b.
Mettere il tutto nel frullatore, aggiungendo olio fino a rendere il composto cremoso, controllare eventualmente il sale ( se volete essere ligi usate il mortaio), e condire la pasta amalgamando il tutto con dell’acqua di cottura
alle 05:36 24 commenti | Posta un commento
un raggio di sole
venerdì 18 settembre 2009
Pubblicato da Lydia 17 commentiA Milano è piovuto ininterrottamente per 3 giorni, io sono metereopatica, anzi molto metereopatica, e per giunta odio con tutte le mie forze il mese di settembre.
Per fortuna ieri c'è stato uno sprazzo di luce: per portare un soffio di allegria al grigiore dei giorni scorsi ho preparato un bel piatto solare, complici “la cucina di Sicilia” di Nino Graziano, ed una bustona di basilico affidatami da un mio amico.
In realtà questo pesto trapanese mi aveva molto incuriosito perché non è pestato, i singoli ingredienti rimangono tutti ben definiti, Graziano lo serve con dei cestini di patate e una tempura di pesce fritto, io, invece ci ho condito la pasta in purezza.
Semplice e gustoso.

PESTO TRAPANESE (per 4 persone)
300 gr pomodorini sbucciati e tagliati a cubetti (io non li ho sbucciati)
30 gr pinoli tostati
10 foglie di basilico
50 gr parmigiano
2 cucchiai di olio
1 spicchio d’aglio (io ne ho messo 1/2)
20 gr di farina di mandorle
Mettere i pomodori in un recipiente, schiacciarli con una forchetta e condire con olio, formaggio, pinoli, foglie di basilico ed aglio tritati, sale e pepe.
Mescolare il tutto e lasciare riposare per un’oretta.
Lessare la pasta ben al dente, versarla nel pesto ed aggiungere la farina di mandorle
Se volete sapere esattamente cosa provo nei confronti di questo dannato mese di settembre, vi invito ad andare a leggere questo post di cuoca precaria (uno dei miei blog preferiti), perché ha espresso con la sua solita ironia e la simpatia che sempre la contraddistingue, tutto quello che avrei voluto scrivere io.
A proposito, che qualcuno mi svegli quando settembre sarà finito!!!
alle 05:23 17 commenti | Posta un commento
Sandra non ne potrà più
lunedì 27 luglio 2009
Pubblicato da Lydia 17 commentiCi sono delle cose che in casa non devono mancare mai, chessò: il latte, le uova, il burro, la farina, il sale, l’olio, la pasta.
Nel mio elenco a tutto questo aggiungete la farina di ceci.
Se la farina di ceci la mescolate con un po’ di acqua e un po’ d’olio otterrete una delle cose più buone, rapide e semplici che ci siano. Chiamatela cecina, chiamatela farinata, chiamatela come più vi piace, ma sempre buona resta.
Vi prego solo di essere magnanimi se riscontrate delle inesattezze su tale preparazione, ricordate che non sono né ligure né toscana e che a Napoli una roba del genere non esiste.
Questa è un’altra ricetta che va ad aggiungersi alle innumerevoli già presentate per il contest di Sandra in collaborazione con palatifini.
Mi auguro solo che non si configuri il reato di stalking, e che Sandra accetti pazientemente ancora quest’altra preparazione, giuro è l’ultima.
SANDWICHES DI CECINA AL PESTO
Per la cecina
100 gr di farina di ceci
3 cucchiai di olio
300 gr di acqua
Mescolate la farina e l’acqua evitando che si formino grumi, aggiungete sale ed olio e versare in una teglia da 26 cm di diam ben oleata, fare riposare un’oretta ed infornare a 200 gradi per una decina di minuti, nel caso in cui si presentasse ancora umida accendete per qualche minuto il grill.
Lasciare raffreddare e sformate.
Con un coppapasta tagliate dei cerchi di cecina ed accoppiateli tra loro farcendoli con un po’ di pesto alla genovese
Semplice, veloce ed ottimo aperitivo

alle 05:52 17 commenti | Posta un commento
con il pesto della pestata
mercoledì 22 luglio 2009
Pubblicato da Lydia 13 commentiVi ho già parlato della tradizionale pestata.
Della serata di follia collettiva in cui 5 o 6 persone, non del tutto normali di mente, si riuniscono al caldo di un cucinino e pestano, frullano, lavano, grattugiano e grigliano.
E litigano, litigano sui quantitativi di aglio, sul pecorino, litigano perché il basilico dell’anno scorso era più bello, litigano sulle dimensioni dei barattoli da utilizzare.
Ogni volta mi chiedo perché sottoporsi a questo supplizio.
Forse perché alla fine, nonostante tutto, ci divertiamo.
Con un po’ del pesto genovese prodotto quest’anno ho realizzato: 1) carpaccio al pesto; 2)insalata di fagioli cannellini e seppie; 3) caponata di pomodori e pesto.
Ricette veloci, semplici ed estive.
Il tutto per il contest di Sandra un tocco di zenzero in collaborazione con palatifini
CARPACCIO AL PESTO
Per 2 persone
200 gr di fettine di manzo tagliate sottilissime
20 gr di scaglie di grana
Un paio di pomodorini pachino
Qualche pinolo tostato
2 cucchiai di pesto genovese
Adagiare su un piatto le fettine di carpaccio, cospargere di pesto, di grana, di pomodorini a pezzetti piccoli e di pinoli.
Lasciar riposare un’ora e servire
INSALATA DI FAGIOLI CANNELLINI E SEPPIE AL PESTO GENOVESE
150 gr fagioli cannellini secchi
300 gr seppioline già pulite
1 piccola costola di sedano
4 o 5 pomodorini pachino
2 cucchiai di pesto genovese
Sedano e pomodori per lessare i fagioli
La sera prima mettere a bagno i fagioli.
La mattina lessarli in acqua con un po’ di sedano e qualche pomodorino.
Tenerli un po’ al dente e salarli.
Tagliare le seppioline a striscioline e lessarle velocemente.
Lasciare raffreddare fagioli e seppie.
Nel frattempo pulire e privare il sedano dei filamenti, e tagliarlo a pezzettini piccoli.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti.
Unire il tutto e condire con il pesto

CAPONATA DI POMODORI CON PESTO (a Napoli la caponata è una sorta di insalata di pomodori e quel che c'è con le freselle)
Per 2 persone
2 freselle, (se avete voglia e tempo qui c'è la mia ricetta e qui c’è la ricetta di Roberto)
100 gr pomodorini
1 manciata di capperi dissalati
1 manciata di olive di Gaeta
1 scatoletta da 150 gr di tonno
2 cucchiai di pesto genovese
Inumidire le freselle sotto l’acqua corrente e adagiarle sul piatto.
Nel frattempo tagliare i pomodori, aggiungere le olive, i capperi, il tonno sgocciolato e condire con il pesto.
Mettere l’insalata sulle freselle e servire.
P.S. Non avendo spezzettato la fresella, per motivi estetici, l'ho inumidita sotto l'acqua, quando mi capita di spezzettarla, la passo solo per un attimo sotto l'acqua, se poi ho necessità di preparare la caponata qualche ora prima, la spezzetto direttamente a secco.
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alle 05:50 13 commenti | Posta un commento
pestata 2009, la vigilia
mercoledì 8 luglio 2009
Pubblicato da Lydia 28 commentiMi immagino vi starete chiedendo cosa accidenti sia la pestata.
Tranquilli, leggete pure a cuor leggero, nessuno spargimento di sangue.
E’ oramai tradizione nel mio gruppo di amici, a fine estate o prima di partire per le vacanze, riunirsi per mettere insieme tutti i “basilichi” amorevolmente curati sui balconi e nei giardini e fare i pesti da conservare per l’inverno.
Pesti di ogni tipo e per tutti i gusti.
Chi, come me, ha il pollice nero e riesce a far suicidare anche le piante grasse, contribuisce in altro modo: portando le ricette, le tecnologie culinarie e quest’anno anche i pinoli comprati nientepopodimenochè a Parigi.
La pestata pre estiva avverrà in settimana, ma io avevo bisogno di far spazio nel congelatore e liberarlo dal pesto 2008.
Quindi ho preparato un cake salato al pesto da mangiare come stuzzichino nel corso della serata pestata 2009.
Mi perdonino i liguri in ascolto se congelo il pesto e se in quest'occasione ho anche avuto l'ardire di cuocerlo.
PLUMCAKE PESTO POMODORINI E PINOLI
180 gr farina
½ bustina di lievito per torte salate
3 uova
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
80 gr di latte
80 gr parmigiano grattugiato
150 gr di pesto
Qualche pomodorino
1 manciata di pinoli tostati
In un recipiente mescolare le polveri: farina e lievito, in un altro uova, olio e latte.
Versare i liquidi sulle polveri, mescolare accuratamente, aggiungere pesto, pinoli e pomodorini.
Infornare a 180 gradi per circa 40 minuti
Aggiornamento, Sandra mi ha scritto che la ricetta può partecipare al concorso più pesto per tutti in collaborazione con palatifini.

alle 06:02 28 commenti | Posta un commento
Ringraziamenti, gratitudine e scuse al sig. La Mantia
lunedì 8 giugno 2009
Pubblicato da Lydia 28 commentiCon il capo cosparso di cenere chiedo ufficialmente scusa al signor La Mantia, grande chef siciliano, creatore, tra le altre cose, del celebre pesto di agrumi.
Da Lui ho scopiazzato per questo piatto di pasta che, credetemi, può resuscitare i morti.
Non so quanto sarebbe contento il succitato maestro nel vedere cosa ho fatto della ricetta che tanto lo ha reso celebre, ma questo pesto me lo sparerei in vena per quanto è buono.
Certo si erano create delle congiunture astrali molto favorevoli: i miei erano stati in Sicilia e da Avola mi avevano portato una grosso quantitativo di pizzute, io ero stata alle Egadi e mi ero portata tra le altre cose dei fantastici capperi di Pantelleria, avevo ancora un po’ dell’origano preparatomi a Sorrento.
Insomma la materia prima era di prim’ordine, ciò non toglie che sarò eternamente grata al sig. La Mantia per aver pensato di combinare insieme tutti i sapori della sua terra.
Chapeau.
Nel suo libro “ Filippo La Mantia - le ricette" ce ne sono varie versioni, una volta ci mette la menta, una volta ci mette anche i pinoli, io scopiazzando quà e là l’ho fatto così

PESTO DI AGRUMI ISPIRATO A FILIPPO LA MANTIA
2 arance pelate al vivo di media grandezza
1 mazzetto di basilico
1 cucchiaino di origano
1 manciata di capperi di Pantelleria dissalati
100 gr di mandorle di avola pizzute con la buccia (se le arance dovessero essere grandi aumentate il quantitativo delle mandorle)
Olio e.v.o. 3 cucchiai circa
Zeste di 1 limone
Mettere il tutto nel frullatore e condire la pasta amalgamando il tutto con dell’acqua di cottura
P.S.
Giuro che non è assolutamente stato fatto apposta, ma Filippo La Mantia proprio mercoledì 10 giugno, aprirà un suo ristorante a Roma all'Hotel Majestic.
Che questo post gli porti bene!!!!! Etichette: agrumi, Filippo La Mantia, pasta, pesti, primi piatti, Sicilia
alle 05:09 28 commenti | Posta un commento





