Far danni a Parigi

mercoledì 1 aprile 2009

Pubblicato da Giovanna



E' la cosa più facile del mondo. Specialmente se, anziché accompagnarsi ad un marito-compagno-amico che sbuffa di fronte ad ogni vetrina (il mio no, ma lui è una felice eccezione) ci si associa con delle amiche svitate almeno quanto noi che emettono gridolini di gioia per ogni attrezzo da cucina originale, svengono dalla goduria per una pirofila civettuola, vengono prese dalla sindrome di Stendhal imbattendosi in una celebre boulangerie.

Compiamo la spedizione di gruppo più o meno una volta all'anno; è diventata una piacevole tradizione.

E anche stavolta abbiamo fatto danni, alla grande. Eravamo in tre (Mari, ci sei mancata!), fossimo state quattro i cavalieri dell'apocalisse ci avrebbero fatto un baffo.

Essendo approdate nella città della luce di sabato sera, avevamo un problema: come impiegare una domenica di negozi chiusi? Non ci si perde d'animo per così poco...

Prima un'incursione al marché de la Bastille (dove abbiamo fatto il pieno di sale variamente aromatizzato)...




E poi al Marais, dove la domenica tutto è aperto e ci siamo concesse l'assaggio dei celebri falafel de L'as du falafel (34 Rue des Rosiers):


E Lydia si è ingoiata una hallah di Finkelsztajn (sono bimbe; bisogna aver pazienza...)







Ecco le mie due compagne di viaggio a spasso per Place des Vosges:



Ma era solo l'inizio.
Le nostre incursioni parigine ci vedono regolarmente approdare in quella fatale area che, non a caso, definiamo il triangolo della morte: la zona intorno a Rue Montmartre in cui si concentrano i negozi di utensili professionali per la cucina come questi, che nessun appassionato può non conoscere:

La Bovida

Mora


E ci sarebbero anche A. Simon, la Librairie Gourmande e quella caverna di Alì Baba che è Dehillerin in rue Coquillière (peccato che il personale sia ODIOSO, caso raro a Parigi, e per di più abbia il buon gusto di farsi beffe di noi causa Berlusca. Non ce la posso fa'...).

Ma soprattutto c'è Detou in rue Tiquetonne, meraviglioso pusher di ingredienti magici, antro rutilante di cioccolati di pregio, estratti di vaniglia e caffè, pasta di cacao, gomma di xantan e tutto ciò che delle suonate come noi possono desiderare.


Ma francamente, nonostante anni e anni di incursioni a Parigi, ignoravamo che a pochi passi da lì si trovasse anche la boulangerie di Eric Kaiser. Sarebbe stato meglio continuare ad ignorarlo. Visto, preso. La mattina dopo eravamo lì a far colazione con delle brioche meravigliose, nessun aroma, nessuna stranezza, leggere e perfette, e a comprare (udite, udite!) il panettone. Perché, sì: quest'uomo fa un signor panettone da bagnare il naso a tutti, e bisogna ammetterlo, patriottismo o no.





Ecco. C'era Pierre che ci telefonava dieci volte al giorno. Era preoccupato. Erano trascorsi tre giorni e non ci aveva ancora viste. Alla fine abbiamo dovuto cedere alle sue insistenze, altrimenti non ci avrebbe lasciate in pace. Certi sacrifici tocca farli. Pierre. Il nostro amico Pierre.
Hermé, per chi non l'avesse capito.
Però un po' si è offeso lo stesso, perché stavolta non abbiamo assaggiato le sue monoporzioni da delirio, ma solo i macarons, che non avevamo avuto ancora il piacere di conoscere.
Io non dico niente.
Solo una cosa. Piccola.
Non avvicinatevi a noi mentre abbiamo tra le dita un macaron al carmello e fleur de sel o uno all'olio d'oliva. Diventiamo pericolose.

32 commenti:

robertopotito ha detto...

ma un primo piano di Lydia?

caravaggio ha detto...

questo post mi è utilissimo grazie ciao

Lydia ha detto...

Scusa Giò, ma mariage freres, la fayette maison, oliviers, il bon marchè sono figli della serva? E laduree sugli champs (dove non avete voluto portarmi) dove la mettiamo?
Ti ringrazio per aver omesso la scena del portafogli

Mirtilla ha detto...

ma che foto meravigliose!!!
certo,guardarlementre si e'in ufficio,...si somatizza!!!

Giovanna ha detto...

sono qui a sbavare d'invidia... ci andrei subito. e poi non ho mai assaggiato i macaron, chissa che mi perdo!!

maricler ha detto...

care, è il reportage più simpatico che mi è capitato di leggere da tempo. Siete fantastiche, soprattutto quando minacciate con l'arma-macaron (e io vi credo, davvero, vi credo).
Lydia, trovati i pirottini?

Giovanna ha detto...

@Roby, la prossima volta vieni con noi così glielo scatti tu!

@Marcella, lieta che ti sia utile. Vai a Paris?

@Lydia, dovevo annoiare l'universo mondo con tutte le nostre tappe comprerecce?

@Mirtilla, quell'albero fiorito in cima al post mi ha incantata. Si sentiva arrivare la primavera.

@Giovanna, ne vale sempre la pena!

@Maricler, ti dico che Lydia è rimasta pietrificata appena ha addentato il macaron al caramello. E ho trovato davvero inaspettatamente magnanimo da parte sua farmici dare un morso. I pirottini li abbiamo presi al volo, of course...

Juls ha detto...

che bel reportaaaaage!
proprio adesso ho sentito mia sorella, che è a Parigi in gita scolastica, e mi fa.. ma come si chiama quel pasticcere... e io HERME'!!!! MI RACCOMANDO!!!!
attendo un regalino al suo ritorno, ehe ehe!

Anonimo ha detto...

Uff!! Giusto in quel periodo doveva laurearsi mio figlio? Ci ha impiegato tanto tempo poteva scegliere una sessione migliore!!!
Un abbraccio fortissimo, a presto!

Amarisca

Michelina-streghina ha detto...

sto incorrendo in tutta una serie di ooooh uuuhh aaaah e via vocalizzando.

Valentina ha detto...

Che invidia, che maraviglia!

JAJO ha detto...

MA CHE SIETE TORNATE A FAAA'..... QUA c'è il Berlusca !!!!!!!! :-D

Lisa ha detto...

Una parola sola : VERGOGNATEVI!

:(((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((((

vado da sola nell'angolino a piangere lacrime amare!

marguerited ha detto...

che meraviglia e quanti indirizzi, spunti.
brava hai trasmesso l'atmosfera godereccia e vacanziera (pure la rima, oggi sono poetica).
un abbraccio
marg
ps e se dovessi avere bisogno di qualche consiglio per alberghi carini a paris, posso bussare qui?

Solema ha detto...

INVIDIA!!! Faceva freddo? Da quello che indossate sembra di si.Solema

Ciboulette ha detto...

ricordo che l'anno scorso l'avevamo saltato!! Che tradizione da sballo, vi adorerei gia' solo per questo!!!!!!

Non e' stata allora una mia impressione che quelli di dellehirin fossero antipatici..invece nel vedere Mora aperto ho rosicato tantissimo, te lo devo dire...io per ben due volte ho visto solo le sue bellissime saracinesche! :D

Bellissimo post, mi ha fatto andare a PArigi con la mente piu' di molti altri, forse perche' i punti di vista sono proprio simili (tranne per la presenza del marito che effettivamente fa da calmiere!!!)

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Si possono odiare le amiche?
Sì, è consentito in casi come questo!!

Ho riconosciuto alcuni posti dove eravamo state insieme nell'ottobre 2006... no, temo che fosse addirittura il 2005.

Non vi sentite in colpa, Roberto ci verrà con me e Mariella!!!!

PS: ma lo sapete che ho ancora la scatolina dove mi avevano incartato il mio dolcetto Satine di Pierre Hermé?

anna righeblu ha detto...

Quella foto, in cima al post, è fantastica!
E il post, simpaticissimo!!! E' come se fossi stata lì anch'io!
Baci

Max ha detto...

Wow! Parigi è proprio bella!

Giovanna ha detto...

Insomma, tra chi rosica e chi solidarizza, Parigi ha colpito ancora! ;-)

@Marguerite, bussa pure. Ma l'albergo che abitualmente frequentavamo è rincarato. La faccenda si sta complicando.

Per tutti: non faceva freddo (solo un po' la sera), il tempo ci è stato amico salvo la mattina della partenza, ma a quel punto ce ne fregava assai poco.
E complimenti a Cibou per la memoria: in effetti abitualmente a Parigi ci andiamo in ottobre, ma l'anno scorso non è stato possibile, e così...

Quanto a voi, Lisa, Daniela e Annamaria, NON VI LAGNATE: NOI VI ABBIAMO INVITATE E VOI CI AVETE DATO BUCAAAA!!!

Alex ha detto...

...che voglia, ragazze!!!Spesso sono in Francia...ma in costa...e Parigi...mi manca da due anni. Che tristezza, vorrei piangere.
Mi manca come il sole, lì ho lavorato, studiato...arrrrgh...
Grazie per questo reportage!!!!

comidademama ha detto...

Grazie per questo reportage, meraviglioso.
Lo metto tra i miei preferiti.

Artemisia Comina ha detto...

nostalgie e scoperte. che volere di più?

Ciboulette ha detto...

mi hai fatto i complimenti per la memoria. Guarda che ti metto come referenza nel Curriculum vitae e ti faccio venire a testimoniare!!! Ah ah!!

Luciana ha detto...

Parigi è bellissima ed il vostro post, descrive bene i posti e l'atmosfera!!!

Anonimo ha detto...

Mannaggia,mannaggissima! Ma il mio cervello doveva decidere di giocare allo smemorato di Collegno proprio in quei giorni???!! Mariella

virgikelian ha detto...

Complimenti! Il vostro bellissimo reportage mi ha fatto volare a Paris, une ville que j'adore, ed è come se per un attimo fossi stata là anch'io...Ho preso nota di tutti gli indirizzi. e se dovessi andarci ... penserò sicuramente a Voi!!! GRAZIE
A presto.
Virginia (ho scoperto che ci sono parecchie Virginia sui blog)
allora mi firmerò Virgikelian

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Anche io ho tenuto la scatolina di quando siamo andate insieme e anche io avevo preso il dolce Satine.


:-))))

dada ha detto...

Lydia mi ero persa questo post! Mi sembro io vagante nelle strade e nei negozi 'della morte', mi hai fatto sbellicare. la prossima volta lo facciamo insieme, ti va?
Per quanto riguarda i negozianti (a parte questi bei negozietti speciali) sono spesso spiacevoli, sbrigativi sembra che ti devi comprare mezzo negozio in cinque minuti e senza chiedere nulla.
Un abbraccio

La Gaia Celiaca ha detto...

questo post è divertentissimo e molto utile.

ma... accipiripicchia! fino a parigi deve andare una povera celiaca per trovare lo xanthano???

Genny G. ha detto...

mi segno tutte queste capitali del gusto e dello shopping e attendo ogni altro consiglio che tu voglia darmi:DDDD

Mapi ha detto...

Anch'io ho odiato a morte quelli di Dehillerin, tanto che sono uscita da lì e ho lasciato lo stipendio da La Bovida e Mora!!!