una serata rilassante di inizio luglio

lunedì 6 luglio 2009

Pubblicato da Lydia

Cosa fareste voi se, appena rientrati da 2 intense settimane fuori casa, scopriste di avere un intero albero di prugnette grandi come una ciliegia da raccogliere e da smaltire molto velocemente?
Il tutto alle 8 di sera.



Vi dico quello che ho fatto io:
1) ho pianto;
2) ho pregato che si materializzasse una bacchetta magica che mi levasse dall’impiccio;
3) non essendosi verificato il punto 2, mi sono rimboccata le maniche e, aiutata da un baldo giovane e scortata da un nugolo di zanzare affamate, eroicamente ho raccolto;
4) ho pazientemente cominciato a lavare e pulire le tonnellate di prugne di cui sopra per farne marmellata. Ad essere sincera ero coadiuvata dal baldo giovane di cui al punto 3, che in quanto uomo, ha cominciato ad accusare tutti i mali del mondo, dall’alluce valgo alle vene varicose passando per l'unghia incarnita, pur di sottrarsi all’ingrato compito;
5) ho distribuito un po’ delle malefiche prugne a qualche sventurata amica;
6) sono andata alla ricerca disperata di ricette per utilizzarle




Ne sono venuti fuori una provvista per 10 anni di marmellata di maribulàn (pare che da queste parti queste prugne le chiamino così), uvetta e cannella e qualche crostata meringata liberamente ispirata a quella della nonna di Alex, che usava mettere farina di mandorle nella meringa


MARMELLATA DI PRUGNE MARIBULAN UVETTA E CANNELLA

1 kg di prugne già lavate e tagliate a pezzetti

400 gr di zucchero

1 mela grattugiata

200 gr di uvetta

1 limone premuto e la buccia grattugiata
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere

Mettere in un tegame la frutta con la mela grattugiata, il limone, la cannella e lo zucchero, mettere sul fuoco e lasciare che lo zucchero si sciolga, spegnere quando la frutta comincia a fare le bollicine sul bordo della pentola.
Lasciare tutta la notte a riposare. Il giorno dopo riaccendere sotto il fuoco e far bollire lentamente per 40/50 minuti. Nel corso della cottura schiumare la marmellata
Invasare e procedere con la sterilizzazione come meglio si crede. Io lavo i barattoli in lavastoviglie, poi li metto in forno a 110 gradi e li lascio lì per un’ora almeno. Quando la marmellata è pronta tiro fuori i barattoli dal forno e con l’aiuto di uno strofinaccio bagnato verso la marmellata bollente, chiudo e capovolgo il barattolo fino al raffreddamento






CROSTATA MERINGATA ALLE MANDORLE CON PRUGNE MARIBULAN


Per la frolla
270 gr di farina
100 gr di zucchero zefiro o al velo
135 gr di burro
3 tuorli
Buccia di limone grattugiato
1 pizzico di cannella

1 kg di prugne maribulàn lavate e tagliate a pezzi

Per la meringa
3 albumi
75 gr di zucchero
50 gr di farina di mandorle

Preparare la frolla come di consuetudine, io uso la foglia del Kenwood e fare riposare in frigo per qualche ora.
Stendere su una teglia di 28 cm di diametro e far cuocere una decina di minuti in bianco a 180 gradi, avendo avuto cura di ricoprire il fondo con dei legumi o con le apposite palline
Tirare fuori dal forno il guscio e adagiarvi le prugne.
Infornare ancora una mezz’ora su un ripiano basso del forno.

Nel frattempo montare a neve gli albumi e aggiungere lo zucchero continuando a montare.
Con una spatola aggiungere delicatamente e senza far smontare il composto, la farina di mandorle.
Con l’aiuto di una spatola adagiare la meringa sulla crostata ed infornare fino a che la superficie non si imbiondisce



PS 1

A proposito, ma qualcuno sa qual è il vero nome di queste prugne? Pare che in dialetto lombardo si chiamino maribulàn, ma in italiano? Prugne mirabolano?

P.S.2

Le foto dell'albero incriminato sono del baldo giovane di cui ai punti 3 e 4 Cristiano Colombi

P.S.3

Mi scuso per l'orribile teglia di alluminio in cui giace la crostata meringata, dovevo portarla ad una cena e non avevo voglia di lasciare in giro per la Lombardia i miei piatti da portata

18 commenti:

Ciboulette ha detto...

Ah ah, Lydia mi hai fatto troppo ridere! Pensa che all'inizio avevo capito "ciliegie grandi come prugne" e mi son detta "e di cosa si lamenta Lydiuzz?????" :D
Pensa che io le ho comprate delle susine per farci una marmellata, grandi quanto delle grosa ciliegie :D, e le ho messe insieme alle albicocche per farci la marmellata, per cui questa crostata meringata cade a fagiuolo! :D
Baci a te e saluti al baldo giovane sopravvissuto alla dura prova! ;)

lenny ha detto...

Alcuni giorni fa ho preparato una confettura di fichi fioroni alla quale avrebbe giovato molto l'aggiunta della mela grattugiata (e pensare che lo avevo letto anche da Enza-io da grande) .....
Quando ho letto il tuo commento al mio post, ho pensato subito all'adattamento cinematografico: “Travolti da un insolito destino nell'azzurra Lombardia di luglio”, ma non mi aspettavo una cronaca così dettagliata dell'accaduto .... :)

Artemisia Comina ha detto...

il mio sogno è avere un albero di amarene che mi minacci come il tuo ;)

Konstantina ha detto...

Ehhh...ognuno rimpiange quel che non ha...Cosa darei per avere un giardino qui e poter mangiare la frutta dai miei alberi, le verdure dal mio orto...Per ora mi accontento della roba di dubbia provenienza del super-mercato...(sigh)
Buona giornata!

Diletta ha detto...

Beh Lydia se proprio proprio hai la marmellata che ti esce dalle orecchie, puoi sempre spedirmene un vasetto!!!!
Poi la crostata ci penso da me a farla!!!
Un sorrisone,
D.

Solema ha detto...

Mi sono trovata nella stessa situazione 2 settimane fa, essendo bastardella ne ho regalate più di metà.Comunque, la tua crostata mi sembra ottima, anche come idea.

Lydia ha detto...

@ Cibou, l'anno prossimo te ne spedisco un pò giù!!!
Ricambio i saluti a nome del baldo giovane

@ Lenny, l'adattamento cinematografico è a dir poco strepitoso!!!! Quasi quasi cambio nome al post.
Il trucco della mela me lo ha insegnato la mia carissima amica Elena

@ Artemisia, sulle amarene ci sto lavorando, anzi se hai bisogno fai un fischio.
Quest'albero non è mio, però

@ Konstantina, oltre a poter disporre di queste prugne qui a Milano mi accontento di ciò che passa mamma Esselunga

@ Dile, fammi un fischio la prossima volta che vieni a Milano.
Un bacio

@ Solema, io sono più masochista di te ;-)

Sandra Firenze ha detto...

Qui a Firenze si chiamano susine ciliege. Ma pensa un pò, tutti gli anni abbiamo lo stesso problema con il grosso albero nel giardino di Paola e giusto ieri sera parlavamo del fatto che quest'anno il susino non ha susinato! Che c..o!Perchè non suggerisci al tuo amico di fare come ha fatto Paola? Una parte dell'albero è stato innestato con un susino qualità "sangue di drago", sai quelle belle susinone rosse rosse..il vantaggio è che la produzione di frutta è in quantità minore, compensata dal calibro del frutto, e sicuramente sono meno deteriorabili.
Ciao Sandra

Gambetto ha detto...

Ciao Lydia, io direi più che altro il remake di "Un tranquillo weekend di paura(visto il forno acceso per sterilizzare e per la torta)". In ogni caso qualora queste quantità siano ingestibili qui ci sono persone pronte a ricevere con sacrificio barattoli di marmellata. Io in primis :-P
Complimenti come sempre per il post con il quale mi hai fatto compagnia in pausa :-D

Carolina ha detto...

Come mi piace questa marmellata!!!
Devo confessarti che mi hai conquistata. Sarà la presenza della cannella che rende tutto magico, sarà l'uvetta, sarà la voglia di provare a fare la marmellata di prugne,... Chissà!
La trovo davvero un'ottima idea!
Ti auguro una buona serata.

Lydia ha detto...

@ Sandra, ciao.
Susine-ciliegie mi sembra un nome azzeccatissimo.
Penso di aver anche mangiato delle marmellate di quell'albero.
Saluta tutti, soprattutto la bimba

@ Gambetto, felice di averti fatto compagnia in pausa con i racconti del mio " weekend di paura"!!

@ Carolina, questa è la mia marmellata preferita, poco dolce, leggermente asprigna.
Buona serata a te

alessandra (raravis) ha detto...

Lydia, giuro su tutta la tua fornitura decennale di marmellata- che ti si ammuffisse tutta se dico una bugia- che il codice di verifica per spedire il messaggio è "prigna".
E comunque, ridevo come una deficiente già da prima, mentre leggevo il tuo post...
buona notte
ale

Luciana ha detto...

Questa marmellata dev'essere davvero buona, non ha nemmeno tanto zucchero, proprio come piace a me!

genny ha detto...

credo che qui ci sarebbe la fila per aiutarti a smaltire sta delizia!!brava come sempre....genny latitante e stanca:D

Lydia ha detto...

@ Alessandra, fantastico!!!! Prigna come codice di verifica, assolutamente in tema.
Giuro che non li inserisco io quei codici!!!

@ Luciana, io odio le marmellate troppo dolci, non distingui più il sapore della frutta

@ Genny, forza ancora un piccolo sforzo e poi VACANZE!!!

Sandra Firenze ha detto...

Accipicchia come invecchio male!Avevo capito che l'albero era del tuo amico..invece nooo...è tuo! Fare innestare subito TUTTO l'albero ed entro poco tempo avrai una produzione più contenuta e più facile da raccogliere. Poi la marmellata la fai lo stesso e magari ce ne porti un pò, quando passi da Firenze. A presto!
P.S. buona idea il plumcake al pesto. Anche io nel freezer ho qualche vasetto 2008 da smaltire!
Ciao Sandra

Lydia ha detto...

Sandra, stai invecchiando benissimo, l'albero non è mio.
A Milano niente giardino!!!
Il plumcake è rapido e veloce.
Aribaci grandi a tutti

Anna Righeblu ha detto...

Ciao Lydia, se la connessione mi assiste riesco a commentare... ma volevo chiederti di queste prugne che non conosco. Dalla foto sembrano simili alle "goccia d'oro" (non so se si chiamino proprio così) che, però, non sono piccole come ciliegie.
Ne ho qui sull'albero e mi sa che copio la tua ricetta per la marmellata... se non stramazzo davanti ai fornelli, qui fa un caldo bestiale.
Baci