IL Pane di quando ero bambino

lunedì 16 febbraio 2009

Pubblicato da robertopotito


Eh sì é proprio così, quando ero piccolo ed ero particolarmente inappetente, mia mamma mi portava dalla Marisa, la panetteria del quartiere, la quale mi offriva sempre un pezzettone di grissia dicendomi : "por cit...veui proepri nen mangé...ayé proepri tut drinta"( scusatemi per la trascrizione tragica e sbagliatissima, ma la traduzione é questa: povero bambino, non vuoi proprio mangiare ? ma qui dentro c'è proprio tutto riferendosi alla grissia)
E' un pane fragrante e morbido che potrete gustare al meglio in particolare con salumi e formaggi morbidi erborinati...il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Barbera.


GRISSIA PIEMONTESE

INGREDIENTI:
1, 300 KG DI FARINA 00 (SE TROVATE QUELLA 0 TANTO MEGLIO)
850 ML DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
1 CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA MOLTO FRESCO
70 GR DI STRUTTO
3 CUCCHIAINI RASI DI SALE FINO
QUALCHE CUCCHIAIATA DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
2 CUCCHIAI RASI DI ZUCCHERO SEMOLATO

ESECUZIONE
Prendete 300 grammi di farina, il lievito di birra e circa 250 grammi di acqua a temperatura ambiente.Con questi ingredienti formate un impasto molto morbido e mettetelo in una terrina coperta con pellicola trasparente e fate riposare il tutto per una nottata.Il mattino successivo riprendete l'impasto fermentato ed unitevi i rimanenti ingredienti, aggiungendo l'acqua molto gradatamente, AD ECCEZIONE DEL SALE FINO.Cominciate ad intridere per bene gli ingredienti, quando l'impasto comincerà a presentarsi granuloso ma ancora abbastanza asciutto, aggiungete il sale e la rimanente acqua fino ad ottenere un impasto alquanto morbido, ma lavorabile manualmente senza l'aggiunta di eccessiva farina.Adesso, ad impasto formato, cominciate a sbatterlo energicamente sul tavolo leggermente infarinato.Continuate tale operazione per almeno un quarto d'ora.Fate riposare l'impasto sullo stesso tavolo infarinato per almeno 40 minuti avendo l'accortezza di vaporizzare leggermente per evitare l'essicamento dell'impasto.Riprendete l'impasto, che dovrà presentarsi tenero e morbido, ma non appiccicoso e lavoratelo ancora per massimo cinque minuti.Ora formate un filone abbastanza grossolano, rigiratelo ed inserendo le mani abbastanza profondamente nel filone capovolto portatele verso l'alto, in modo tale da imprimere la caratteristica smagliatura in superficie.Vaporizzate con acqua la pagnotta, e fate riposare per circa un'oretta, fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume di un terzo(non deve raddoppiare).Preriscaldate il forno a 220° ed infornate, massaggiando delicatamente la superficie della grissia con qualche cucchiaiata di semola di grano duro.Cuocete a 220° per i primi 15 minuti e poi abbassate a 180° per il resto del tempo necessario ad avere una bella pagnotta un po' "smagliata" e ben dorata in superficie.Questo è un pane veramente ottimo, la mollica deve risultare ben alveolata ed abbastanza leggera, ovviamente la sua conservabilità è abbastanza breve(un paio di giorni si conserva al meglio del suo sapore), data l'elevata umidità dell'impasto.

11 commenti:

Lydia ha detto...

La forma è bellissima!!!
E mi piace molto anche il movimento per realizzarla: affondo le mani nell'impasto e poi le porto sù

robertopotito ha detto...

esattamente mia cara e prediletta...aiuta a riappacificarsi con il genere umano.

Virginia ha detto...

Ahh, che buono questo panino...me lo ricordo anch'io (pur non essendo piemontese).
Roberto, poi ti è venuto benissimo...

Anonimo ha detto...

GRAZIE!avrei bisogno di dettagli sulla formatura che non ho ben capito... grazie!
lo provero' sicuramente!ancora grazie lucia

anna righeblu ha detto...

Tutto ciò mi ricorda il lontano profumo del pane appena sfornato, in campagna...quand'ero bambina.
Bellissimo!!!
Complimenti!

robertopotito ha detto...

X LUCA: la formatura é alquanto semplice: una volta che hai formato un filone in modo molto grossolano, capovolgilo ed infilaci dentro profondamente le mani e riportale fuori dall'impasto, portandole verso l'alto; ripeti l'operazione di "affondamento delle mani" ripetute volte ed ecco fatto!!!
un caro saluto!

Daniela di SenzaPanna ha detto...

Che meraviglia.... il pane è sempre affascinante.

Lo devo provare.

dede ha detto...

la trascrizione dal piemontese è pressochhè perfetta

robertopotito ha detto...

X dede:grazie sei sempre molto gentile e comprensiva...eh ehe

Anonimo ha detto...

l'ho fatto! buonissimo! grazie! :)

però il metodo di smagliatura non l'ho capito... ho anche provato, lì, nel momento delle mani in pasta, ma la mia grissia alla fine è venuta liscia liscia, anzi lisSia lisSia :(

il sapore è ottimo e la consistenza morbida e abbastanza leggera... insomma da rifare! ...soprattutto se capisco la smagliatura! ;)

ah, un'ultima cosa... la crosta a me è venuta morbida... doveva essere croccante?

un saluto da una lettrice affezionata e silenziosa

laura

audrey lefour ha detto...

In effetti, questa realizzazione è una vera meraviglia, grazie per questo articolo in ogni caso.

voyance gratuite par mail rapide