Dalla mia finestra

venerdì 7 gennaio 2011

Pubblicato da robertopotito



Già sto proprio invecchiando... mi ritrovo oramai a ricordare i bei tempi della mia infanzia, adolescenza e prima giovinezza.
I giorni in cui i sapori erano quelli "veri e genuini" come ad esempio: il formaggino della Susanna, il profumo ineguagliabile della Fiesta Ferrero che si vendeva anche in confezioni grandi da mezzo chilo, l'inconfondibile e salutare sapore della Idrolitina, la pubblicità di Spic e Span etc, etc...
Tuttavia, un ricordo veramente autentico e squisitamente genuino consiste nella meravigliosa vista di cui godevo dalla finestra della mia cameretta di via Guido Reni a Torino: le Alpi.
Erano talmente vicine che mi sembrava di poterle sfiorare con le dita e di poterne accarezzare le cime con le mani...le ammiravo mentre sgranocchiavo una fetta di questo pane con la Nutella.
Da moltissimi anni, non godo più di quella vista così suggestiva e piacevole, ma conservo nel cuore tantissime emozioni che proprio una vista del genere mi hanno regalato.



LA PAGNOTTA DELLE ALPI
Per avere dei buoni risultati da questa preparazione, vi consiglio vivamente di procurarvi dell'ottimo lievito naturale, oppure di prepararvi una biga molto aggressiva e vivace.
INGREDIENTI
400 GR DI LIEVITO NATURALE BEN MATURO E VIVACE
OPPURE
UNA BIGA PREPARATA NEL SEGUENTE MODO:
200 GR DI FARINA FORTE (W>320)
10 GR DI LIEVITO DI BIRRA MOLTO FRESCO
180 GR DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
(impastare tutti gli ingredienti e fare riposare per circa 18 ore prima di unire all'impasto finale)
800 GR DI FARINA DI FRUMENTO 0
580 GR CIRCA DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
2 CUCCHIANI DI SALE FINO
ESECUZIONE
Una volta che avete preparato la biga oppure il lievito naturale ( che sarà pronto per questa ricetta solo e se raddoppierà il proprio volume in circa un paio di ore), il gioco è quasi fatto!!!
Unite il lievito/biga alla farina e cominciate ad intridere per bene unendo molto lentamente l'acqua a temperatura ambiente e lavorando il composto con moderata energia.
Aggiungete l'acqua almeno in quattro differenti momenti: sbattendo l'impasto come se si trattasse della pasta di un ciambellone.
Cercate di fare incorporare più aria possibile all'impasto e non aggiungete altra acqua a meno che il precedente quantitativo non sia stato bene assorbito.
Alla fine della lavorazione, il vostro impasto dovrà presentarsi molto liscio quasi vellutato e dalla consistenza quasi leggermente appiccicosa, ma senza eccedere.
A questo punto, potete unire il sale fino ed impastare delicatamente affinché si possa diffondere unformente all'impasto che sistemerete in una grande ciotola leggermente unta di olio e coprirete con pellicola trasparente.
Fate riposare per una nottata intera ed il mattino successivo, senza sgonfiare eccessivamente l'impasto, rovesciatelo su di una teglia, cercate di dargli la forma di un ovale grossolano, vaporizzatene la superficie con acqua e spolverate con farina.
Fate riposare per un paio di ore circa ed infornate a 230° per i primi 15 minuti per poi proseguire fino a completamento della cottura a 180°.


16 commenti:

Felix ha detto...

Che meraviglia!!!

arabafelice ha detto...

I miei complimenti: è probabilmente il pane fatto in casa più bello che abbia mai visto.
Il lievito naturale ce l'ho, ma anche un discreto timore a provare...
Complimenti per l'ennesima perfetta realizzazione :-)

I fiori di loto ha detto...

ti è venuto benissimo! che bel "pezzo di pane"

Jose Ramon Santana Vazquez ha detto...

...traigo
sangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...


desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ


COMPARTIENDO ILUSION


CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...




ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE ALBATROS GLADIATOR, ACEBO CUMBRES BORRASCOSAS, ENEMIGO A LAS PUERTAS, CACHORRO, FANTASMA DE LA OPERA, BLADE RUUNER Y CHOCOLATE.

José
Ramón...

Edda ha detto...

I tuoi consigli (non solo panosi) sono sempre preziosissimi. Grazie per questa ricetta che mi fa' sentire un po' in montagna :-)

giady ha detto...

che meraviglia, una crosta stupenda...davvero davvero invitante
spero di provarlo appena si rafforza la mia pm

JAJO ha detto...

Splendidi i ricordi (dalle merendine alle Alpi) e splendido il pane: bello alveolato e casereccio come piace a me.
Per i tanti alveoli, però, lo vedo più adatto a qualche fetta di mortadella che non alla Nutella: vabbe'... quella si può mangiare a cucchiaiate :-D
Bravo !!!

Mari e Fiorella ha detto...

Non ho il lievito naturale,sob,questo pane è una meraviglia....capisco la differenza.....buon proseguimento....

virgikelian ha detto...

Questa pagnotta è impagabile !!!!
Complimenti Roberto !!!

Daniela @Senza_Panna ha detto...

Roberto sei sempre così attento, la doppia ricetta LM/biga è un'ideona!

Aiuolik ha detto...

Io le alpi le ho viste veramente solo una volta...per cui questo pane potrebbe farmi aggiungere tra i buoni propositi del 2011 quelli di fare una capatina da quelle parti :-) Ok ok, basta sognare, per ora cerco di trovare il tempo di provare questo pane!

vincent ha detto...

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Vincent
Petitchef.com

Anonimo ha detto...

Roberto, come resistere al tuo pane? io non vedo le alpi dal balcone, ma come scendo in strada sono lì, si stagliano tra i palazzi della via. Questa pagnotta farà impazzire mio marito, se verrà anche solo simile all tua, è fantastica!!!!!!!

Gio ha detto...

sono un "panivoro"! :)
solo a guardare il tuo mi è venuta volgia di morderlo!
ha davvero un bell'aspetto complimenti!
buona domenica!

Lauradv ha detto...

A guardare la foto mi sembra di sentire lo scriccholio della crosta e di percepire tutto il suo profumo intenso.

Lydia ha detto...

Io vorrei capire perchè le mie croste e le mie alveolature non sono mai belle come le tue