Prima che andiate avanti nella lettura sappiate che in terza media avevo già letto tutti i gialli di Agatha Christie, che a dieci anni avevo visto ed ero rimasta estasiata da "Arsenico e i vecchi merletti", che il Commissario Maigret mi tiene molto spesso compagnia, che "il birraio di Preston" autografato da Camilleri è una delle cose più preziose che io abbia in casa, che anelo al prossimo romanzo di Fred Vargas come ogni popolo alla sua libertà, e che "telefono giallo" è stata per me una delle trasmissioni più belle della televisione italiana.
Solo con questa breve premessa potrete forse comprendere il perchè di questo post da bollino rosso, di quelli che potrebbero urtare la sensibilità di chi legge, e solo così potrete perdonarne forse il gusto macabro.
Se siete particolarmente emotivi cliccate pure sulla crocetta bianca su campo rosso in alto a destra e amici come prima.
A Correggio, a metà del secolo scorso, c'era una graziosa signora che trasformava tutto quello che trovava sul suo cammino in sapone, fin qui nulla di particolarmente strano se non fosse che spesso quello che la signora maniaca della pulizia trovava sul suo cammino erano suoi simili.
Ma a lei ciò poco importava tanto era il suo amore per le saponette, a lei bastava solo un po' di soda caustica per essere felice.
La chiamavano la saponificatrice di Correggio.
Mi potrebbero chiamare la polpettatrice di Napoli, tutto quello che mi si pone innanzi, tranquilli miei simili esclusi, viene da me trasformato in polpetta, è più forte di me, ho bisogno di una polpetta per essere felice.
POLPETTE DI ALICI, PROVOLA E LIMONE
per 2 persone
100 g di alici pulite e deliscate
30-40 g di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 tuorli
2 limoni
basilico
provola affumicata
pangrattato per la panatura
olio per friggere (io ho usato l'extra vergine)
Con un coltello ben affilato tritare le alici e metterle in una zuppiera, aggiungere il succo di mezzo limone, la buccia grattugiata di 1 limone, qualche foglia di basilico spezzettata con le mani, il pangrattato, il parmigiano, ed i 2 tuorli.
Impastare con le mani amalgamando bene gli ingredienti, l'impasto deve essere bello morbido ma compatto, sappiate regolarvi ed aggiungete se necessario altro pangrattato.
Prendere nel palmo della mano un po' di impasto, sistemare nel mezzo qualche pezzettino di provola affumicata, chiudere la polpetta e compattarla bene con le mani (deve avere le dimensioni di una noce).
Quando tutte le polpettine saranno pronte farle rotolare in un po' di pangrattato aromatizzato con buccia di limone grattugiato e friggerle in olio ben caldo
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la polpettatrice di napoli - attenzione post macabro
lunedì 21 febbraio 2011
Pubblicato da Lydia 42 commentialle 06:07 42 commenti | Posta un commento
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