eccheccavolo!!!!

venerdì 27 novembre 2009

Pubblicato da Lydia

Vi aspettavate una recensione al libro di moda in questi giorni???
E invece no, tutt'altro...


Perché, spiegatemi perché il cavolfiore può emanare un odore così puzzolente, un odore che ti appesta la casa per una settimana, un odore che, se vivete in pochi metri quadri, potete anche traslocare.
Eppure è così buono, o per lo meno a me piace così tanto.
Questa zuppa è estremamente semplice ed è l’ideale per chi, come me, è sempre alla ricerca di sistemi per riciclare il pane secco


ZUPPA DI CAVOLFIORE E PANE GRATINATA
Per 4 persone
½ cavolfiore
4 fette di pane raffermo
Brodo vegetale
¼ di cipolla
50 gr parmigiano grattugiato + 2 cucchiai per la gratinatura
Olio e.v.o.

Appassire la cipolla in un filo d’olio, aggiungere le cimette di cavolfiore e fate stufare allungando con del brodo vegetale quando è necessario.
Nel frattempo fate spugnare le fette di pane in un po’ di brodo caldo.
Quando il cavolfiore sarà ben cotto aggiungere il pane spugnato e mescolare bene fino a che la zuppa non raggiunga una consistenza quasi cremosa, aggiungere il parmigiano e dividere la zuppa in ciotoline monoporzione che possano andare in forno.
Fate una spolverata di parmigiano e infornate per gratinare.
Lasciate riposare e servite in tavola



Con questa ricetta partecipo volentieri all'iniziativa di Alberto

36 commenti:

Gambetto ha detto...

Con il cavolo non ci parliamo da anni ma questa ricettina la passo dritta dritta a mia madre e mia sorella che apprezzeranno molto invece. Belle le foto, come hai volutamente sottolineato tu, un rimando ai colori autunnali, al foliage multicromatico che mette la firma stagionale al piatto :)
Brava come sempre anche se non mi posso pronunciare oltre...in compenso posso dirti che faccio molto spesso polpettine di melenzane e affini con successo sgraffignati qui...:P
Buonissima giornata Miss...pardon Lydia ahahaah
PS
Ciao Robertooooo :P

Eledigi ha detto...

Ma che bella!! E dev'essere anche ottima.
Un bacio.

Giò ha detto...

io ho la cucina aperta sul soggiorno, no porta no cavolo, ma pure a me piace, per cui ho trovato un trucchetto: cuocio con la pentola a pressione che poi lascio raffreddare sul davanzale della finestra...
una piccola modifica e mi posso fare anche la tua zuppa!

Camomilla ha detto...

Io la vellutata di cavolfiore la mangio spesso, ma questa qui con il pane che non solo aggiunge sapore, ma addensa (giusto?) e con il passaggio finale in forno a gratinare deve essere uno spettacolo. Ho deciso s'ha da fa ;)
Buon fine settimana!

Ciboulette ha detto...

Meditavo di provare a buttare la buccia di un limone nella pentola la prossima volta che cuocio un cavolo (per analogia con la buccia di limone nella padella della frittura), mi piace illudermi che funzionera' fino a quando non saro' smentita dai fatti e dagli odori :P

robertopotito ha detto...

che dire? adoro anche io il cavolfiore e questa ricetta é proprio interessantissima...
Buona giornata Lady Tzatziki!!!
@ Gambetto: non vedo l'ora di incontrarti!!! eh eh!!!

Lydia ha detto...

@ Gambetto, un saluto da miss tzatziki!!!

@ Ele, che bello leggerti, finalmente sei riuscita a registrarti. Brava la sis!!!

@ Giò, anch'io uso spessissimo la pentola a pressione, solo che mi si è rotta. Grave disgrazia per me...

@ Camomilla, buondì, questa zuppa è più rusticona di una vellutata, e come dici giustamente il pane la rende più pastosa e meno vellutata

@ Cibou, scusa, mi spieghi stà storia della buccia di limone nella frittura che non la conosco?

@ Roby, buondì

Gambetto ha detto...

Capito l'antifona metto il giubbino antiproiettile ahahaha
Ciao Roberto buon we :)

Gambetto ha detto...

Mando una foto...meglio...ahahaha

Genny G. ha detto...

eh lo sai ormai, che a casa mia è tabu'...ma pure io lo adoro il cavolfiore..anzi!io per lo più lo mangio proprio crudo...pensa te che malattia!:D buon week end lydia!

Alex ha detto...

questa mi piace proprio...idee nuove non bastano mai (anche per una semplice zuppa "del cavolo")

Barbara ha detto...

Se una zuppa di cavolfiore vuoi gustare... tutta casa devi appestare! Non credo ci sia modo di evitare l'odore del cavolfiore: anche tenendola porta della cucina chiusa e aprendo la finestra COMUNQUE un filo riesce a superare le barriere ed arrivare un po' dappertutto... si sarà capito che amo cavolo, cavolfiore, verze & c.?? Ho anch'io quel libro, l'ho trovato fenomenale, come anche questa tua gustosissima zuppa, giustamente autunnale: grazie e buon fine settimana!

Lydia ha detto...

@ Gambetto, vieni pure che Roberto lo teniamo buono noi... ;-)))

@ Genny, no, il cavolo crudo non ce la posso fare!!!!!!!!

@ Alex, quasta è proprio una zuppa del cavolo.. ;-)))

@ Barbara, veramente io quel libro non ce l'ho, e devo dire la verità, non penso neanche di comprarlo.
Un abbraccio

Gambetto ha detto...

Zi ziguramente! (rispondo da sotto l'armatura che sto provando per l'occasione) ahahaha

lenny ha detto...

Non ti nascondo che l'odore "poco gradevole" del cavolo è un deterrente per me molte volte, ma lo mangio sempre volentieri.
Ho un debole per le gratinature e farò questa zuppa :))

Gloria ha detto...

Non amo il cavolfiore, ad eccezione delle zuppe di cavolfiore... Però le lascio cucinare agli altri, nella mia cucina buco o io o l'odore del cavolfiore!

Patrizia (melagranata) ha detto...

Mi piacciono tantissimo i cavoli, tutti: dal cavolfiore ai broccoli, passando per le verze e il cavolo nero. E mi piace cucinarli, dai crauti in giù, o in su, come si vuole!
Chissà se qualcuno ha l'età per ricordare una trasmissione radiofonica cult degli anni '70, in cui si scherzava sull'odore di "cavolo caldo" che aleggiava perenne nella casa di una famiglia, forse ungherese, del tempo! Che sia l'imprinting di quella trasmissione ascoltata quotidianamente allora? fatto sta che questa zuppa mi piace moltissimo: ha un chè di consolatorio e antico, perfetta per una sera d'inverno, morbida e calda.
Grazie e buona giornata
Patrizia

Diletta ha detto...

Mi piace il cavolfiore...ma soffro quando lo devo cuocere per l'odore!!! :)
Questa zuppa e' bella, semplice e condadina (un po' come me) e quindi da provare absolutely!

Un sorriso all'aria aperta,
D.

Lady Cocca ha detto...

Quanto hai ragione....io sono una di quelle che vive in pochi mt quadrati e che quando cucina il cavolo gira per casa con la molletta al naso come Amy di piccole donne....ma lo adorooooooo!!! E quando lo cucino rischio il linciaggio perchè puntualmente dimentico la porta della Princes aperta e la puzza va quasi tutta lì perchè è difronte la cucina...quindi al suo rientro...prima sento:" MAMMAAAAAAAAAAAAA.....e che cavolo di puzza...!!!! e poi...aiutoooo!!!
Però è troppo buono.....lo provo anche così....prestissimo!!!
ciaooooooo baciuzzi

Virginia ha detto...

Mai provato con l'alloro? Io mi sono autoconvinta che riduca gli odori...
Potresti fare un bel mix: alloro e buccia di limone!

Barbara ha detto...

E che cavolo, Lydia! Mi hai fatta spaventare, pensavo fosse successo qualcosa con un titolo cosi'!!

Tornando alla parte culinaria, anche io mi sono sempre chiesta come sia possibile che un vegatale cosi' puzzolente sia poi buono, lo stesso per i broccoli!

Bellissima questa tua zuppetta :)

dada ha detto...

E' vero l'odore! Dicono che mettendo del pane raffermo nell'acqua di cottura dovrebbe diminuire. Intanto io mi sento tutto rinfrancata dalla tua zuppa, grazie! Baci e buon fine settimana

Mariù ha detto...

Mi sono posta tante volta lo stesso dilemma che è stato esteso tra l'altro a molti altri ingredienti che amo (vedi i porri ad esmpio).
Bisogna soffrire, chettedevodì.
Zuppa superlativa. Ne ho fatta una gratinata anch'io l'altro giorno che posterò la prossima settimana, una goduria incommensurabile.
Un bacione e buon weekend!
m.

Anna Righeblu ha detto...

Buona questa zuppa!!! Il cavolfiore piace anche a me ma, prima di comprarne uno, rimugino, rifletto e, quasi sempre rinuncio!
Me la segno però, provo a mettere in pentola anche mezzo limone e un pezzo di pane raffermo... l'ho letto da qualche parte...
Baci e buon weekend

Lorenzo Linguini ha detto...

Se passi c'è un post in tuo onore!
Questa ricetta è una bomba! :P

enza ha detto...

io sono tutta strana a me non dispiace nemmeno, peggio quello del finocchietto selvatico bollito per fare la pasta con le sarde.
in compenso la piccola marta gira per casa con la mano sul nasino gridando "che puzzaaaaa".
oggi il proiettame ha in menu la ribollita (e io, ovviamente, medito post)altro modo per riciclare il pane.
:)

enza ha detto...

lydia leggendo meglio la ricetta mi domandavo se non si potrebbe evitare di spugnare il pane prima nel brodo ma spugnarlo direttamente nella zuppa di cavolo, così tanto per evitare un passaggio.
ora che ci penso qui c'è un bel nebbione potrei ripensarci e darmi al cavolo.

Albertone ha detto...

Grazie mille per la partecipazione Lydia. A dire il vero io son fra quelli a cui il cavolo piace... solo finchè sta' nell'orto, ma la tua ricetta... quasi quasi ci provo : )
Grazie ancora
Albertone

Lydia ha detto...

Allora, la prossima volta che cucinerò il cavolo proverò a mettere nella pentola: mezzo limone, del pane raffermo e qualche foglia di alloro.
Meliu abundare...
Accetto qualunque altro suggerimento.

@ Patrizia, spiacente, ma non me la ricordo la trasmissione di cui parlo, ma mi hai incuriosita, vado a fare una ricerchina

@ Lorenzo, ma non hai dormito per provare questa zuppa??

@ Enza, il mio pane era una specie di pietra, quindi a scanzo di equivoci, l'ho ammorbidito prima con del brodo caldo, ma penso che tu possa provare a metterlo nel cavolo senza ammollo.
Bacioni

@ Albertone, grazie a te per la bella iniziativa e tienici aggiornati

@ tutti, buon w.e.

Anonimo ha detto...

Ciao. Passata l'incazzatura?
:-)
Io volevo solo fare un omaggio all'altra metà del cielo...
Mica farti incazzare...
Scusa.
L.d.P.

L'editore del "Libro che va di moda"
(Tra le altre cose...)

:-)

Lydia ha detto...

@ Anonimo L.d.P., stavo per l'appunto cercando il tuo indirizzo mail perchè ti ho infilato ingiustamente nel calderone.
Deponiamo le armi, pace fatta

Anonimo ha detto...

Oh, bene...
Sono felice.
Nel calderone faceva troppo caldo...
:-)

A presto!


L.d.P.

SABINA ha detto...

che vergogna, io il cavolfiore non riesco a mangiarlo... sono anni che non lo assaggio e i miei gusti potrebbero essere cambiati ma non riesco proprio! :(

sono terribilmente attratta invece dalle tue "cartucce" :)

Patrizia (melagranata) ha detto...

Lydia hai trovato il nome della trasmissione? Era "Alto gradimento", che negli anni 70 seguivamo con molta assiduità!
Ma la ricordano solo... quelli che ..erano ragazzi negli anni settanta, (sigh!)
Un affettuoso saluto

Solema ha detto...

Nonostante l'odore (che tra l'altro ho quasi risolto mettendo una mollica di pane imbevuto nell'aceto sopra il copechio) amo tantissimo il cavolfiore e la tua ricetta fa al caso mio, visto che amo anche qualsiasi tipo di zuppa.

Barbara ha detto...

Pardon, leggendo che non era una recensione, ho supposto l'avessi comunque in casa!