maledetti polpi

mercoledì 1 dicembre 2010

Pubblicato da Lydia

Siete avvisati, post lungo forse noioso, consigliato solo a chi ha 5 minuti da perdere...

Erano circa 4 mesi che avevo voglia di polpo.
Da quando cioè ad agosto avevo lasciato la Grecia e i suoi polpi poetici e svolazzanti, quelli messi ad essiccare al sole e al vento, da cui non può non rimanere affascinato ed incuriosito chi posa il piede su suolo greco.
Trovandomi a Milano, dove stranamente di polpi svolazzanti e fluttuanti pescati da barbuti ed abbronzati pescatori greci non c'è neanche l'ombra, mi sono dovuta accontentare di un volgare e per nulla poetico polpo da supermercato meneghino: il Paolino (cugino meno noto del fu Paul).
Errore, gravissimo errore.
L'anima fluttuante del cefalopode ellade Παύλος (altro parente del fu Paul) deve essersela presa sul serio per il crudele tradimento e deve aver scatenato contro di me la terribile Ursula in persona, la polpessa strega del mare di sirenettiana memoria.
Bene avrei fatto, me tapina, a prendere un volo per Mykonos e andare direttamente dal pescatore barbuto e abbronzato.
Quando ho tirato fuori dal forno il mio delizioso tegame in coccio smaltato con coperchio di Vietri , pieno dei miei succulenti polpi, non greci ma meneghini, con cipolle giarattane e aceto bianco, dopo averlo appoggiato con amorevole cura sul fornello (spento ovcors) mi si è inspiegabilmente rotto in due perfette metà: un'unica lunga inesorabile frattura. Il liquido fuoriuscito ha bagnato l'accensore piezoelettrico dei fornelli che ha mandato in corto circuito l'impianto che mi ha quindi lasciato senza elettricità (che significa anche senza riscaldamento, senza telefono, senza adsl, senza acqua calda) per svariate ore.
Ho appreso con gioia in quest'occasione che l'accensore piezoelettrico altri non è che quel pulsantino accanto alla manopola del gas che attraverso degli impulsi elettrici fa accendere il fornello.
La poderosa squadra composta da ben 3 luminari elettricisti arrivata in mio soccorso dopo innumerevoli chiamate e tentativi, dopo aver a lungo e minuziosamente esaminato il complicato ed intrigato caso e dopo svariate consultazioni, ha deciso che staccare la spina del piezoelettrico incriminato, origine del maledetto corto circuito, potesse essere la soluzione a tutti i miei problemi, stabilendo che il gas potevo anche accenderlo con un volgarissimo accendino.
Pur di riacquistare luce, calore e contatti con il mondo ho valutato che a me del piezoelettrico non importava assolutamente nulla e che quindi poteva anche andarsene a quel paese.
Tutto è bene quel che finisce bene, direte voi.
Se non fosse che dopo qualche ora provando ad accendere il forno, mi sono accorta che i 3 signori elettricisti luminari delle termocoppie, delle termovalvole e di chissàchealtro avevano staccato anche la spina del forno.
Proprio il forno capite? Quell'elettrodomestico senza cui io non posso vivere, la più grande iattura mi potesse capitare.
Ora in prossimità delle feste sono da un giorno senza forno, vi prego, che qualcuno venga ad aiutarmi a tirarlo fuori dal suo alloggiamento (vi avverto che pesa un tot) e a rimettere a posto la spina, se non volete vedermi impiccata e svolazzante come un cefalopode greco originale.

Dopo tutto questo interminabile pippozzo immagino vogliate sapere come erano questi benedetti polpi in forno con cipolle e aceto.
Devo dire che quel poco che sono riuscita a salvare era davvero molto buono, saporito e tenero, tutto merito di quel bellissimo tegame di coccio smaltato che ora non ho più.


POLPO IN FORNO CON CIPOLLE E ACETO

per 2/3 persone
300 g. di polpo
300 g. di cipolle (io ho usato le giarattane)
1 spicchio d'aglio
olio
2 cucchiai di aceto bianco
acqua

Pulite il polpo e tagliarlo a pezzi grossi, pulite la cipolla e affettatela.
Prendete un tegame di coccio con il coperchio e metteteci un filo d'olio extra vergine d'oliva, il polpo, le cipolle, l'aglio, l'aceto e 1 dito d'acqua. Tagliate un foglio di carta forno di dimensioni tali da poterlo mettere tra il coperchio e il tegame ed infornate a 170° per circa 2 ore e 1/2.
Controllate a metà cottura che non sia troppo secco, in caso contrario aggiungete pochissimo liquido (a me non è servito).
Il foglio di carta servirà a bloccare e trattenere il vapore acqueo che si creerà nel tegame.

Questo quanto è rimasto del polpo, fotografato di fretta e furia in attesa dell'arrivo dei signori luminari

36 commenti:

Gambetto ha detto...

Spero che alla fine...quando dulcis in furno :P hai capito che il forno era con la spina levata...pensando al tegame...tu abbia escamato un impettito, potente e liberatorio "vaffà" da 130 decibel con tanto di mano protese verso l'ingrato polpo meneghino, vero...dimmi che lo hai fatto, please! :P
Qui tocca rimediare...visto che sono impossibilitato ti mando Roberto dalla capitale ad attaccare la spina?!...vero Roberto che ci vai e lasci per un giorno i panettoni...fosse anche quello mio che per Lydia il sacrificio lo faccio ;P
PS
I love Greece :)))))

Diletta ha detto...

Povera Lydiuzz....senza più tegame di coccio e soprattutto senza forno..se non fosse che siamo sommersi dalla neve correrei io in soccorso da te!!!

Comunque 'sto polpo deve essere stato davvero una bontà.

Un sorriso a forma di cornetto,
D.

Alex ha detto...

Lydia, fammelo dire: che sfiga! Incrocio tutto l'incrociabile affinché tu possa presto riusare il forno.
Tu almeno al super lo trovo il polpo. Qui è sempre una bella caccia al tesoro.
Baci

robertopotito ha detto...

povera gioia mia!!! partecipo al tuo dolore.
@gambetto: prrrrrrrrrrrrrrrrrr

Diletta ha detto...

Rubo questo spazio solo un attimino.
Ciao Robi!, allora come sta andando il tour de force??
Un sorriso che la forza sia con te!,
D.

fiOrdivanilla ha detto...

caspiterina Lydia, dev'essere stato una favola quel polpo!! Non scherzo, sembra davvero ottimo . Che sfortuna malefica, ma possibile!? una volta è successo anchea me che un coccio mi si aprisse precisamente a metà, preciso preciso proprio. Senza come né perché. Forse si era crepato e il calore del forno gli ha dato la benedizione.
Ma ora col forno quindi come sei messa??

Lydia ha detto...

@ Gambetto, quel "dulcis in furno" è la ciliegina sulla torta!!!
Credimi, i vaffa che sono volati non si contavano...

@ Dile, sono messa che ho organizzato una cena per consumare il cioccolato con i miei amici tra i più forzuti e me lo farò riattaccare...

@ Alex,mi si trova sempre, a volte e se sei è fortunati.
Dovevo farmi delle domande quando l'ho visto così in bella mostra nello scaffale del reparto pesci

@ Roby, tu sì che sei un amico

@ Manu, ci sarà stata sicuramente una frattura che non avevo visto, e le quasi 3 ore in forno hanno fatto il resto.
Ora sono senza forno, a lutto stretto, domnani spero in amici forzuti ;-))

Gambetto ha detto...

E ci stavano tutti...io avrei fatto un litania orientale di "vaffa" di almeno due tre ore :DDDDDD

Milen@ ha detto...

E' un maleficio non c'è dubbio: tocca ricorrere a cornetti e quant'altro :D
Due anni fa è capitato anche a mia madre di domenica con ospiti in arrivo per il pranzo ......

Genny @ alcibocommestibile ha detto...

Il forno forse e' la iattura dei piezoelettrico...o gli elettricisti che così fan ripagare l'uscita:)
Se ti serve io ti o resto il mio volentieri ma forse ti e' poco poco fuori mano!
Pero' chapeau perché in cotanto caos, sei riuscita anche a fotografare il cefalopode...;)

giulia pignatelli ha detto...

Ehh.. si, è proprio strano che a Milano non ci siano polpi poetici e svolazzanti... Poi mi devi dire come hai fatto a scrivere coi caratteri greci ;) (

annaferna ha detto...

Lydia....premesso che a me i tegami di coccio si spaccano per la differenza di temperatura anche minima.....ho riso...scusami ma è così...vabbè...ho pianto...ma per le risate ...imaginandoti attorniata da svolazzanti nuvolette fumettiane che accoglievano improperi vari (io avrei fatto così)...ma poi davvero in questo periodo non si può restare senza forno spera negli amici forzuti e buona fortuna....intanto approfitto di questa tua ricettina per smaltire un po' di polpi che sostano nel mio congelatore frutto pel pescato estivo del mio capitano...eppoi ora ricordo di una ricettina nel coccio che facevo anch'io grazieee ciao

Marta ha detto...

nuoooo che sfiGatta!
non ti arrabbiare dai...che siamo vicini a Natale...(appunto dirai tu!)

però quel che è rimasto del polpo mi sembra buonissimo

Lydia ha detto...

@ Gambetto, io sto ancora continuando con la litania...

@ Milena, mi serve un corno nuovo, assolutamente

@ Genny, apprezzo molto l'offerta del forno se non fosse che in questi giorni rimarrei bloccata dalla neve.
Pure la neve ci mancava!!!

@ Giulia, copincolla da wikipedia

@ annaferna, le nuvolette di improperi sono ancora tutte qui.
A me ora la voglia di polpi per un po' è passata

@ Marta, per lo meno quello, pensa se fosse venuto una ciofeca, forse lo avrei tirato dietro ai signori elettricisti

Ciboulette ha detto...

ma quante disavventure....secondo me i polpi greci ti avevano messo un po' gli occhi addosso, invidiosi dei polpi meneghini che alla fine si sono rivelati buoni lo stesso. Domanda: ma il tuo polpo era fresco e quindi "liscio"? O gia' decongelato?

PS; ma hai ancora la spina del forno staccata? Ma porca...anche il mio e' incassato, non e' dissficile toglierlo, ma ci vogliono almeno due persone...si trovera' un milanese di buon cuore, voglio sperare!!!

Hysteria Lane ha detto...

oddio Lydia, una sequenza di sfighe da paolino paperino (sempre paul c'entra)..
mi hai fatta ridere di cuore!
(ps: sai che parola chiave ho da scrivere?? fetello...)

Reb ha detto...

O vengo a dari una mano (ma oggi nevica, qindi potrei arrivare, partendo ora, forse a notte inoltrata) o vieni qui ad usare il mio!
E più leggevo, più mi convincevo che a rompersi in due fosse stato il polpo, non il tegame...

Anonimo ha detto...

Lydia,come ti capisco! Anche io, da ieri, sono "orfana" di forno ed il malnato tecnico mi ha detto che,se tutto va bene, ci vorrà una settimana per avere il pezzo di ricambio!! Ed io il forno,non dico che lo uso tutti i giorni,ma quasi...Mariella

marinona ha detto...

Invece del supermercato se sei a Milano ti consiglio la pescheria Il mercato del pesce Via Giovanni Battista Sammartini, 70, dietro la stazione centrale, di sabato mattina presto puoi trovare anche delle vongole spettacolari!!!

CorradoT ha detto...

Pero' quel polpo va venire l'acquolina in bocca.
Dai, che del forno sei benissimo in grado di farne a meno (per un po').
Spiace forse piu' per il tegame in coccio. Di Vietri anche quello?

Lydia ha detto...

@ Cibou, erano freschi, li ho congelati io e poi utilizzati qualche giorno dopo.
Forese hotrovato l'anima pia che mi risolve il problema.
Bacioni

@ Daniela, a volte penso che ci sia un essere umano pensante che si prende gioco di noi a mettere le parole chiave

@ Reb, secondo me tra qualche ora nessuno potrà andare da nessuno perchè la città sarà paralizzata...

@ Mari, accidenti, quoque tu!!!

@ Marinona, lo conoscoma non ci sono mai stata, stavolta sono stata castigata dalla mia grande pigrizia.
Grazie per la segnalazione

@ Corrado, sono a lutto stretto per quel tegame regalo di un'amica, si era di Vietri ma non è la classica ceramica vietrese

Saretta ha detto...

Ma questa è una TRAGGEDIA GRECA!!!!
Diciamo che il coccio si è immolato degnamente alla causa ma, se ti risparmiava i danni, non era male no?
Ottima ricetta, mi manca tutto però!
Bacione

Elga ha detto...

Il polpo svolazzante...un amore lontano..
Quest estate appena approdata in terra greca c'erano i bambini che agognavano il mare, il compagno che cercava le rovine e io..che cercavo i polpi, e come un'indemoniata sono scesa dal camper bloccando il traffico per fotografarli in mezzo a una strada sul porto.
Quindi se prendi il rpimo volo chiamami, che andiamo insieme, così inatnto ti sorreggo per solidarietà da forno dipendente :D

Edda ha detto...

Ero partita immaginando i polpi svolazzanti, il caldo e il mare (nonché i pescatori abbronzati), l tuo piatto succulento e poi...che avventura, managgia Lydia! Se potessi non solo verrei ad aiutarti ma ti presterei il mio di forno (puoi sempre venire a cuocere qualcosa qui ;-)
Un abbraccio elettrico

Tery ha detto...

Oddio che disavventura!
Grrrrrrr senza forno sotto Natale è una iattura si!!!!! :SS
Se vuoi ti presto il forno di casa mia in attesa che ti riattacchino il tuo! ;)
Bellissime le foto dei polpi appesi, la Grecia ha degli scorci di tradizione che noi abbiamo perso ormai da tempo purtroppo!

Alex ha detto...

cazzarola Lydia...che giornata!!! Il triangolo delle Bermude si é trasferito a Milano!!!..il polpo alla fine si é fatto perdonare: tenero e davvero invitante!!!
bacioni A.

maite_i calicanti ha detto...

mon dieu...
piango il coccino con te e pure le cipolle giarratane, ma certo ti potevi almeno consolare con un pezzettino di cioccolato..
Scherzi a parte, mi dispiace e ti capisco, ci sono giorni in cui la cucina è il luogo più pericoloso del pianeta

Gaia ha detto...

ma poi il polpo paolino (mica sara' l'amico di Pimpa, cane a pallini?) te lo sei mangiato te o lo hai tirato dietro ai luminari?!?

con affetto,
solidale per il forno..

Lydia ha detto...

@ Saretta, sì, è proprio una TRAGGGEDIA GRECA, meno male che qualcuno mi capisce

@ Elga, facciamo una cosa, il volo prenotiamocelo insieme con un colpo di mano e fuggiamo in Grecia a mangiarepolpi per un paio di giorni

@ Edda, non dirmelo 2 volte che prndo il primo volo e vengo ad usare il tuo forno ;-))

@ Tery,incrociamo le dita che tra unpo' dovrei risolvere

@ Alex, ho bisogno proprio di un bel corno...
In effetti era molto buono

@ Maite, ma lo sai che non ho ancora toccato un pezzettino di cioccolato da quando siamo rientrate?

@ Gaia,metà e metà ;-)

Mafaldina ha detto...

Oddio! Mi spaventa il solo immaginare il caos procurato dal malefico accensore piezoelettrico, che incubo!
Alla fine com'è andata? E' tutto sistemato, forno & accensore piezoelettrico compresi, oppure sei ancora in attesa di completamento del restauro dell'impianto elettrico?
Mi complimento perché davvero non so come sia potuto venire così bello il polpo in questa situazione, grande Lydia!

monikaki ha detto...

Hella Lydya, sarà che come ti ho scritto giorni fa io sono una di quelle che non ha tempo di commentare...ma come si fa a resistere di fronte a quei polipi e a quelle bandiere azzurre e bianche svolazzanti???? La mia mail è "monikaki" mica per niente??? L a Grecia è un morbo....Mamma mia che voglia di polipo!!! sempre bravissima, complimenti, Monica

JAJO ha detto...

I polpi dell'Idroscalo o dei Navigli proprio NUN SE PONNO SENTI' !!! HAHAHAHAHAHA
Così impari a tradire "'e prupp greche" :-)
Vabbe', almeno Babbo Natale saprà dove mettere le mani (nel forno) e la Befana pure (il tegame nuovo) :-D

blunotte ha detto...

Affascinata da questo "noioso" post sul polipo!!

Virò ha detto...

Devono essere gli stessi tre luminari che mi hanno fatto rimanere UN MESE E MEZZO (non so se mi spiego!) senza lavastoviglie!

Praticamente non cucinavo più!

Hai tutta (ma proprio tutta)la mia incazzata solidarietà!...

Lydia ha detto...

@ Mafaldina, stasera dovrei sistemare, spero...

@ Monikaki, grazie mille per i complimenti, sempre graditi

@ Jajo, spero ardentemente che babbo natale e la befana ti abbiano letto e provvedano

@ blunotte, meno male che sei arrivata fino alla fine e non ti sei addormentata prima

@ Virò, se non erano gli stessi erano degli stretti parenti

marguerited ha detto...

che meraviglia di ricetta!!!!!!
e dire che quando ho visto il titolo del post ho avuto un moto di indignazione: i polpi maledetti? giammai.........poi leggendo le vicissitudini che ti sono capitate, ne ho capito la ragione. Spero che il forno ricominci presto a funzionare e di leggere nuove delizie.
a presto
marg