Quando hai 8 anni

venerdì 10 aprile 2009

Pubblicato da Lydia


Lydia scrive:

Non è indifferenza quella per cui questo blog ha continuato a pubblicare ricette sembrando far finta di nulla.
Chi ha vissuto la paura per un terremoto, non la dimentica e spesso non trova le parole per raccontarla.
Io in questi giorni non riesco a guardare le immagini in televisione, ascolto solo la radio, lo stretto necessario.
Avevo 8 anni quando il 23 novembre del 1980 la terra tremò in Irpinia.
Io me lo ricordo come fosse ieri, ero a cinema a Piano di Sorrento con mio fratello ed i miei cuginetti : guardavamo “mia moglie è una strega” con Renato Pozzetto ed Eleonora Giorgi.
Non ho mai finito di vedere quel film (non che mi sia persa nulla), ma ho sempre avuto paura che se lo avessi rivisto sarebbe successo di nuovo.
Poi mi ricordo le nottate tutti insieme a dormire all’aperto o a casa dei nonni, che era antica e aveva le mura spesse, la casa al mare requisita, e poi i containers, le baraccopoli che per anni sono state la casa di tanta gente.
E poi preferisco non ricordare più nulla e sperare che le cose vadano diversamente.
Alex di cuoche dell'altro mondo ha pubblicato un utilissimo post per chi volesse informazioni su donazioni e aiuti.
Vorrei solo dire 2 parole circa l'immagine che ho scelto per questo post.
Si tratta di una copia, fatta e regalatami da mia zia per la mia collezione di vesuvi, di uno dei Vesuvi che Andy Warhol realizzò per "terrae-motus", la mostra organizzata a Napoli da Lucio Amelio all'indomani del sisma dell'80
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Roberto scrive:
La nostra assenza di commenti riguardanti il terremoto in Abruzzo è stata volontaria. Sappiamo che nei primissimi giorni, tutti i mass media ne parlano e ne enucleandone i vari aspetti dai più tragici ai più, purtroppo, pietosi, a volte sopprimendo la dovuta dignità della sofferenza legittima e del tutto umana che si avverte in momenti come questi.
Vogliamo invece soffermarci su questa tragedia oggi che sono trascorsi già alcuni giorni e che abbiamo notato già una certa presa di distanza da parte del circolo mediatico nei confronti di questo triste e sconvolgente evento.
Vorremmo semplicemente ricordare a noi stessi che, anche se in televisione fanno di nuovo capolino, e nemmeno con tanta discrezione, i soliti programmi, il dolore, la sofferenza, il senso di smarrimento provato dagli italiani e non, presenti in quelle zone non si sono affatto affievoliti, anzi , il dolore diviene sempre più forte e lucido e gli interrogativi riguardanti il futuro si affacciano sempre più numerosi ed inquietanti; ebbene noi vorremmo ricordare tutto questo: lo sgomento continua e continuerà purtroppo anche dopo mesi ed anni...
Idealmente, noi vorremmo stare accanto a tutti coloro che stanno provando tutto questo.
La Pasqua é la festa religiosa maggiormente importante per coloro che credono: Pasqua é la vittoria definitiva della vita sulla morte e della speranza sulla facile, facilissima tentazione, tutta umana, della disperazione.

11 commenti:

Mirtilla ha detto...

ragazzi....un abbraccione!!!
nell'80avevo solo 3 anni e nn ricordo benissimo quello che accadde...mio padre mi dice sempre che e'meglio,mi risparmio una pena...

una serena Pasqua

dede ha detto...

siamo tutti profondamente scossi, ma la partecipazione non si misura dal numero di parole scritte. Ci sono tanti logorroici in giro per cui un terremoto è una ghiotta occasione di autocompiacimento, e c'è tanta gente che in un momento come questo non si è sentita di tirare fuori parole vuote. è questione di serietà, non di sensibilità.

JAJO ha detto...

Ragazzi, non ci sono parole...
Purtroppo pare che non abbiamo imparato nulla dalle esperienze precedenti: sembra sempre meglio mettere una toppa piuttosto che prevenire, ma tanta gente ci rimette tutto....

Juls ha detto...

Apprezzo la vostra sensibilità.
Dopo tutte le chiacchiere dei media, vedremo quali sono le azioni concrete che verranno fuori..
per il momento Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.
Un abbraccio carissimo
Juls

Elle ha detto...

non vi ho mai commentati, ma vi leggo.
mi limito a lasciarvi un link, www.miskappa.blogspot.com

Artemisia Comina ha detto...

sono d'accordo, dovremo man mano continuare a ricordare, a seguire.

carmen ha detto...

anche io ho vissuto il terremoto dell'80, la paura di quei momenti, perchè all'inizio non capivo quel movimento, le ante dei mobili che si sono aperte, qualcosa che è volata giù, mi sono ritrovata a scappare per strada senza sapere da che cosa scappavo, dove andavo, la paura delle persone che ti stavano intorno, dormire nelle macchine, e ancora adesso,mi sento mancare se sento vibrare il pavimento. Capisco perfettamente il dolore di questi momenti,un abbraccio e anche se in tono dimesso vi auguro una buona Pasqua

marguerited ha detto...

Ciao Lydia
esperienze come queste ti trasmettono il senso della precarietà, dopo tutte le sicurezze se ne vanno.
certo pensare alla forza della natura, degli elementi, che troppo spesso l'uomo sapiens pensa ingenuamente di poter dominare.
condivido pienamente la vostra scelta di restare silenziosi di fronte a questa tragedia.
Mi risuona l'antica saggezza:
"c'è un tempo per parlare e un tempo per tacere".
Un abbraccio e Auguri a tutti per una Santa Pasqua lieta e serena
a presto
Marg

Ciboulette ha detto...

Lydia, riprovaci a vedere quel film, ti assicuro che l'attore che impersona il diavolo, ti farebbe dimenticare la paura del terremoto :)

Scusa se scherzo, purtroppoola paura è un sentimento così difficile da cacciare via, ed èassurdo che dopo trent'anni, un altro terremoto, forse meno forte, abbia causato così tanti morti e tanta rovina.
Roberto, non mi è mai venuto in mente che la vostra fosse insensibilità, ed hai ragione sul voler tenere alta l'attenzione, purtroppo tra un po' l'evento non farà più tanta audience, ed allora cosa faranno i nostri TG?

Vi abbraccio, e vi auguro buona Pasqua, di cuore

anna righeblu ha detto...

Lo ricordo bene il terremoto dell'Irpinia... Anche per me, in questi giorni, tutto è passato in secondo piano... c'è tanta amarezza...
Cara Lydia, sono comunque passata per augurarti una serena Pasqua.
Un abbraccio

bucanero ha detto...

L'80 avevo 17 e vivevo a Salerno...ricordo tutto benissimo...
Sperando che il dopo terremoto non sia come quello vissuto all'epoca, vi auguro Buona Pasqua...