pastaggiando prima puntata

lunedì 31 maggio 2010

Pubblicato da Lydia


Erano mesi e mesi che Giovanna ed io pensavamo a questo post.
Erano mesi che volevamo giocare testando alla cieca varie marche di pasta, un po’ come avevo fatto con le uova di Parisi insieme a Virginia.
L’occasione si è presentata quando mi sono trattenuta a Napoli per qualche settimana, oltre alla Festa a Vico e al wine and the city, pure gli assaggi di pasta.
Prima di entrare nel vivo del gioco, che per 2 napoletane cresciute e pasciute a pasta come noi è stato un sommo divertimento, mi tocca fare una lunga serie di premesse e di chiarimenti.
Quindi mettetevi pure comodi.


  1. Ovviamente questo test è fatto in casa, alla buona, senza alcun valore scientifico o pretesa di esserlo, i nostri parametri sono stati fondamentalmente il sapore, la consistenza e l'aspetto. Noi non pretendiamo di essere depositarie del verbo, quindi prendete questo test per quello che è: un esperimento, un gioco e nulla più.


  2. Abbiamo scelto di assaggiare una pasta liscia, la pasta nasce liscia ed è anche quella che preferiamo. La prova avremmo voluta farla cattiva, anzi cattivissima, assaggiando i paccheri, ma non tutte le case li producono, quindi un po’ per ripiego la nostra scelta è caduta sule penne lisce. Alcune marche producono solo penne rigate e questo per noi è stato un punto a loro svantaggio.


  3. Siamo pienamente coscienti del fatto che ogni casa produttrice può essere più o meno forte su un certo formato, ciò significa che probabilmente, se avessimo fatto lo stesso esperimento con altri formati di pasta avremmo potuto avere un risultato differente.


  4. Il test/gioco è stato fatto assolutamente al buio: un’amica ha acquistato per noi le paste (avevamo solo un’idea delle marche che avrebbe scelto, non ne avevamo la certezza), il marito di Giovanna è stato il nostro notaio, ha provveduto a mettere le paste in sacchetti anonimi, a siglarle, e a mettere in busta chiusa e sigillata la corrispondenza tra marca di pasta e numero o lettera. Solo a gioco concluso abbiamo aperto le buste.


  5. Non esistendo in Italia un disciplinare che stabilisca che caratteristiche debba avere una pasta artigianale rispetto ad una industriale, per nostra comodità abbiamo preferito dividere le marche secondo 2 fasce di prezzo, la prima che comprende le paste che costano fino a € 3,50 per kg, la seconda dai € 3,50 in su. Nel primo scaglione ne abbiamo provate 5 e nel secondo 7, tra le più consumate e note. Naturalmente non abbiamo potuto assaggiare tutte quelle esistenti sul mercato.


  6. Alla prova di assaggio oltre a Giovanna e me hanno partecipato 2 amiche che si sono gentilmente prestate al gioco. Ognuna di noi ha stilato la sua graduatoria, le graduatorie sono state poi incrociate e quello che vedrete è il risultato finale.


  7. Abbiamo cotto 20 gr per ciascun tipo di pasta utilizzando delle pastaiole a doppio cestello con 4 lt di acqua salata


Mi pare di aver fatto tutte le doverose premesse e precisazioni, posso quindi passare ai risultati della prima parte del gioco.



Ci eravamo organizzate in modo tale, almeno in questa prima fase dell’esperimento, da poter cuocere le paste insieme, quindi abbiamo portato a bollore l’acqua e poi l’abbiamo salata.
Nel frattempo abbiamo aperto i sacchetti in cui il caro Stefano, oramai vittima di noi 2 streghe, aveva messo le penne e abbiamo osservato che le penne 1 erano un po’ lesionate in superficie, che la penna 3 era leggermente più corta, più sottile e più gialla delle altre, la penna 2 era più ruvida al tatto e più spessa, insieme alla 4.
A questo punto abbiamo salato ed abbiamo cotto al dente.


Ognuna di noi ha assaggiato e, senza scambiarci pareri per evitare di influenzarci, abbiamo stilato le nostre classifiche, inserendo eventualmente qualche osservazione: le penne 4 e 5 risultavano essere più saporite e cotte un maniera più uniforme, anche se la 5 si era un po’ deformata, la 2, che da cruda prometteva bene, invece si è rivelata un po’ collosa per i nostri gusti.

Dall’incrocio delle classifiche è venuta fuori questa graduatoria:
primo posto penne n. 4
secondo posto penne n. 5
terzo posto penne n. 1
quarto posto penne n. 2
quinto posto penne n. 3



Aperta la busta e associando i numeri alle marche la classifica risulta essere
Primo posto Garofalo (N.4)
Secondo posto De Cecco (N.5)
Terzo posto Divella (N.1)
Quarto posto Cocco (N.2)
Quinto posto Barilla (N.3)



Per completezza inseriamo anche i prezzi al kg a cui mediamente queste paste sono vendute
Garofalo 2.10
De Cecco 2.30/2.40
Divella 1.30
Barilla 1.30
Cocco 3.40

A giovedì per la seconda parte del gioco

32 commenti:

enza ha detto...

uau sono prima? non è suonata la sveglia di gambetto? magari stiamo scrivendo in contemporanea.
sui risultati non avevo dubbi, sulle premesse voi quando giocate siete diabolikamente scientifiche. :D

Serena ha detto...

Ma siete un vulcano di idee!!! che bello, anch'io voglio replicare il test con dei miei amici, vediamo cosa dicono gli sciagurati!!ehehe
Buona giornata, attendo fremente il proseguimento del test...Sere

artetecaskitchen ha detto...

Pensa te, ho appena lasciato il commento sul sito della collega ...
Come diceva Dan Peterson ...
Pasta Garofalo ... mmmmmmmh ... per me nunmero 1 !!!!
;oP
Fabrizio

Milena ha detto...

Non c'erano dubbi :))

luby ha detto...

pasta divella al primo posto O_O ?!?!?!?
sono senza parole...a me proprio non piace...
ma i gusti sono gusti.
si può anche cuocere ad ok,ma è il sapore che proprio non mi và giù :P

carina l'idea dell'esperimento però, bella fantasia!
complimenti!

emidiomansi ha detto...

Ritengo che la divisione non sia tra paste artigianali e paste industriali, ma tra paste buone e paste meno buone. Se non si fa una prova di questo tipo ogni commento e' ovviamente influenzato dall'emotivita' del prodotto in toto, ovvero, capisco che fa molto piu' figo dire che si e' comprato un pacchetto di pasta sconosciuta in una bottega minuscola pagandola una cifra blu, piuttosto che dire che si e' comprato la Garofalo in offerta all'Esselunga...
E poi fatelo sulla pasta lunga che la pasta corta e' facile da fare!!!!!!!!!!!!!!!!!

p.s. potete linkare questo post nel blog dove si diceva che la penna liscia Garofalo era nettamente inferiore alla Dececco? :-)

Virginia ha detto...

Questo lo aspettavo con ansia...

Lydia ha detto...

@ Enza, Gambetto non si fa vivo da qualche giorno.
Comincio ad essere preoccupata!!!

@ Serena, facci sapere quali saranno i risultai!!!

@ Arteteca, sono curiosa del tuo test acquerello vs carnaroli

@ Milena, mai dare nulla per scontata nella vita

@ Luby, devi aver letto male, alla divella è stato associato il n.1 ma non è arrivata prima, bensì al terzo posto

@ Emidio, ci abbiamo tenuto a fare questo test assolutamente al buio per non essere influenzate in nessun modo.
Se avessimo fatto questa prova con gli spaghetti vi avremmo avvantaggiato troppo!!!
Di quale blog parli?

Lydia ha detto...

@ Virgi, vedrai giovedi!!!

CorradoT ha detto...

Questa classifica mi piace, piu' o meno coincide coi miei gusti.
Posso pero' sapere perche' avete scartato la Del Verde? Se non vuoi rispondere qui mi potresti spedire una e-mail? Approfitto forse della tua cortesia, ma sono veramente incuriosito.
Grazie in anticipo :)

Lydia ha detto...

@ Corrado, non c'è nessun motivo specifico.
Tante sono le paste che non abbiamo inserito nel test, non ne saremmo mai venute fuori se avessimo provato tutte quelle in commenrio.
Sai che penso di anon aver mai mangiato la Del Verde?

robertopotito ha detto...

interessantissimo questo test.Grazie mille, ssarebbe fantastico proporre lo stesso tipo di esame con le farine.
Baci

CorradoT ha detto...

@LYDIA: ho chiesto perche' secondo me in quella classifica c'era sicuramente posto anche per la D.V.
Nei formati corti per me sono una garanzia. Questione di gusti, ovvio.

roberta cobrizo ha detto...

bel lavoro! bravi.
sì, aspetto la prossima, cattiva, anzi cattivissima! ;-)

luby ha detto...

si si , ho letto male...il numero 1 tra parentesi mi ha tratta in inganno...
pardon...
i complimenti per il test però erano giusti ^_^

Lydia ha detto...

@ Roby, sarebbe davvero interessante, dai fallo!!

@ Corrado, la proverò presto allora

@ Roberta, a giovedì allora!!

@ Luby, grazie ;-))

One Girl In The Kitchen ha detto...

WOW! Come si dice, I'm impressed! Brave, bravissime.
Aspetto con ansia la seconda puntata.

Giò ha detto...

grandissime ragazze! l'idea è fantastica con tanto di busta sigillata e notaio!!wow!

JAJO ha detto...

Ma andate a lavura' !!! hahahahaha
Scherzo ovviamente :-D
Troppo belli i vostri test però, in effetti, cambia molto la valutazio da formato a formato: anche nella pasta corta una cosa sono le penne un'altra le mezze maniche, così come cambia molto tra spaghetti e reginelle...
Però non dispero: lo so che le proverete tutte :-D

P.s.: dimenticavo...: il marito di Giovanna... SANTO SUBITO !!! :-)))

La Gaia Celiaca ha detto...

bellissimo questo studio scientifico sulla qualità delle paste.
sui risultati, anche se non ho fatto niente di così scientifico, concordo pienamente.
sono anni che non compro pasta barilla, e apprezzo molto sia garofalo che de cecco. la de cecco mi piace soprattutto sulle penne, appunto, mentre sui fusilli meno, perché tendono a rompersi. i fusilli secondo me sono meglio quelli garofalo ma anche voiello (che vedo non c'è nella vostra analisi qualità). così come gli spaghetti.

ovviamente queste mie osservazioni risalgono a un anno fa, visto che da aprile 2009 non posso toccarla, la pasta vera.

quasi quasi vi copio con uno studio sulla pasta senza glutine ma, come dire, ho la sensazione che non ne valga la pena. sono edibili, ma buone buone nessuna.

ora mi metto a piangere su un piatto di spaghetti :-)

Gambetto ha detto...

Eccomi. Sorry per il ritardo :)
Bella l'idea e la sua messa in atto. Non ha la stessa validità ma mio malgrado per le caserecce mi sono trovato costretto a mettere a confronto quelle della DeCecco e quelle Garofalo. Onestamente le prime sono risultate di gran lunga migliori. Probabilmente il formato di pasta nella fattispecie fa la differenza :) Per il resto i complimenti vanno tutti all'impostazione del post che mi piace per l'approccio trasparente e lineare alla questione del confronto ad occhi-chiusi. Brave :)
PS
Quoto Jajo per il santo subito! ehehehehe

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Belli questi confronti. Io compro la pasta de cecco pure qui al profonsissimi sud del mondo !! E qui e' un piccolo lusso...

elenuccia ha detto...

Bello questo test , molto interessante e condotto proprio con perizia e professionalità.

Lydia ha detto...

@ One girl, felice che ti sia piaciuto.
Un abbraccio napoletano

@ Gio, il notaio ancora parla da solo!!!

@ Jajo, scordati che una roba del genere la facciamo per tutti i formati ;-))
Io oramai sono diventata una botte.
Come ho detto in premessa, utilizzando un altro tipo di pasta i risultati forse sarebbero stati diversi

@ Gaia, secondo me potrebbe essere molto utile un test su paste senza glutine per persone che hanno la tua stessa problematica.

@ Gambetto, come Jajo, abbiamo dovuto operare una scelta di formato e questa, per i motivi spiegati, è caduta sulle penne. Il test con altri formati avrebbe avuto forse risultati diversi

@ Glu.fri, accidenti, riesci a trovarla anche dalle tue splendidi parti.
Ma quanto costa,per curiosità?

@ Elenuccia, grazie, sei sempre molto carina

Federico ha detto...

Mitiche! davvero molto interessante. Se avessi bisogno di un'indagine di mercato su qualunque argomento, ormai so dove rivolgermi. ;-)

CuocaPrecaria ha detto...

Ah, voi italiani e i vostri eterni duelli tra Barilla e De Cecco!
Fortuna che io so' finlandese.

Baci bella!
CP

paolo ha detto...

che genialata!

Ciboulette ha detto...

e va bene che in questi giorni ho problemi di identità ma mi è sparito il commento, uff :(

Dicevo qualcosa circa l'ammirazione per la perizia vostra e dei vostri aiutanti che..vi assecondano!!! Aspetto la seconda puntata :)

Edda ha detto...

Certo che vi divertite un mondo con la massima serietà, vorrei giocare anch'io con voi :-)
Grazie anche per il verdetto, mi fido più di qualsiasi pubblicità.
Un abbraccio forte forte e di corsa

Lydia ha detto...

@ Fede, quando vuoi, siamo economiche e commerciali!!! ;-))

@ Laura, quanto mi manchi.
Baci grandi

@ Paolo, grazie

@ Cibou, arriverà il giorno, presto o tardi, in cui invece di assecondarci ci manderanno a quel paese, ne sono certa

@ Edda, grazie per la fiducia

Azabel ha detto...

Arrivo tardissimo, ma grazie per questo post. Un esperimento decisamente interessante :))

Rosiana Monbon ha detto...

La ringrazio molto per tutti i vostri suggerimenti su questo sito. Le vostre azioni sono molto interessanti e molto gratificante. Complimenti a voi.

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