semplice un pò banale

lunedì 31 agosto 2009

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Assolutamente nulla di che, un classico che però fa sempre la sua porca figura.
Insieme alla creme brulèe tra i miei dolci preferiti


BAVARESI AI MIRTILLI

Per la bavarese
2 tuorli
50 gr di zucchero
½ cucchiaino di fecola
6 gr di colla di pesce
170 gr di latte
170 gr di panna fresca montata
100 gr di mirtilli

Frullare i mirtilli e passarli ad un colino a maglie fitte.
Mettere il latte a bollire, lavorare i tuorli con lo zucchero e la fecola, aggiungere il latte lentamente continuando a mescolare e poi la purea di mirtilli. Mettere sul fuoco fino a che la cucchiarella di legno non si veli e aggiungere la colla di pesce ammollata qualche minuto in acqua fredda e ben strizzata.
Aspettare che il composto cominci a tirare e poi aggiungere la panna montata.
Mescolare delicatamente e versare negli stampini (io ho usato quelli in silicone).
Mettere in frigo per qualche ora.
Io per sformarle alla perfezione le metto qualche ora nel congelatore

crisi d'astinenza

giovedì 27 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 19 commenti




Mi piace avere la casa piena di biscotti, mi piace regalarne agli amici e mi piace mangiarne.
Dal momento che colleziono scatole di latta, mi piace averle sempre piene, aprirle e sentire il profumo della vaniglia, della cannella, del cioccolato.



Era da più di 1 mese che non infornavo.
In piena crisi d'astinenza non ho resistito, nonostante il caldo.
Questi li ho imparati quando vivevo a Firenze ( sono passati più di 10 anni!!!!) e me li ha insegnati quella che è stata la mia “maestra” di restauro, che oramai considero una zia, una persona di famiglia.
Allora ero agli esordi, ho quindi un legame tutto particolare con questa ricetta.
Li faccio molto spesso, sono semplici,veloci e a me piacciono molto




BISCOTTINI AI CORN FLAKES DI PAOLA

500 gr farina
250 gr zucchero
3 uova
200 gr burro fuso
2 cucchiaini pane angeli
Latte q.b.
Pinoli, uvetta a piacere
Estratto di vaniglia
Buccia di limone grattugiata
Corn flakes

Amalgamare tutti gli ingredienti tranne i corn flakes.
L’impasto deve risultare abbastanza morbido.
Con l’aiuto di 2 cucchiaini formare delle palline e passarle nei corn flakes leggermente sminuzzati. Adagiare su carta forno ed infornare a 200 gradi circa per 10-15 minuti

triste rientro

martedì 25 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 19 commenti


Triste e duro rientro dalle vacanze, frigo vuoto, poca voglia di andare al supermercato, lavatrici da caricare e panni da stendere.
Ieri guardavo disperata il frigo all'inutile ricerca di qualcosa che potesse sfamarmi, e siccome, come dice la mia amica ciboulette "il blog e' spesso lo specchio del frigorifero di chi lo scrive" mi è venuta in mente la pizza povera.
Forse non la mangiavo da 20 anni, mia madre la faceva spesso quando eravamo piccoli.
Ho un po’ vergogna a mettere la ricetta, perché non è una ricetta ma un bel pout pourri di rimasugli.
Prometto che seguiranno post più interessanti, questo è solo un modo per salutare e ritrovare tutti


PIZZA POVERA

Pane raffermo
Mozzarella. Fiordilatte o provola avanzate
Latte
1 uovo
Qualche pomodoro
Origano

Tagliare il pane a fette e privarlo della crosta, bagnarlo leggermente nel latte e ricoprire una teglia oleata, versarci un uovo sbattuto e salato, ricoprire con i latticini e i pomodori a pezzetti, un po’ di origano ed infornare fino a che non si dora.
Nel caso di pan carrè evitare di inumidire le fette nel latte e fare doppio strato

ferragosto

venerdì 14 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 11 commenti

Siamo tutti sparpagliati per l'Europa, ma vi auguriamo un buon ferragosto, ovunque voi siate



piatto vuoto

lunedì 10 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 14 commenti



Con questo caldo non si cucina più, si va in vacanza finalmente!!!
Vi lasciamo in compagnia di un piatto vuoto, lo riempiremo al nostro rientro.
Buone vacanze a tutti voi

"il blog è lo specchio del frigorifero di chi lo scrive"

venerdì 7 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 12 commenti

Siete avvisati: questo post è un copia copia generale.
Copia del gelato al mascarpone di Alex, che aveva copiato anche Genny, e già che mi trovavo a copiare ho copiato anche una mitica frase di Ciboulette che rimarrà negli annali della storia dei foodbloggers : “il blog e' spesso lo specchio del frigorifero di chi lo scrive"
In frigo non avevo che mascarpone, panna e frutti di bosco, tutti avanzo della torta di non compleanno per Virginia.
Più specchio di così...




GELATO AL MASCARPONE VARIEGATO AI LAMPONI E MIRTILLI

150 gr panna
125 gr mascarpone
50 gr zucchero zefiro
20 gr zucchero invertito
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
Buccia di limone grattugiata
40 gr lamponi ridotti in purea
40 gr mirtilli ridotti in purea

Scaldare la panna con gli zuccheri, la vaniglia e la buccia del limone e fare raffreddare velocemente, mescolare il mascarpone e tenere in frigo una mezz’ora.
Mettere il composto nella gelatiera e poco che il gelato sia pronto, prima di spegnere la macchina versare a filo le 2 puree separatamente in modo da ottenere l’effetto variegato

torta di ex non compleanno, con doppia foto e non ricetta

giovedì 6 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 21 commenti

Questa è una torta di non compleanno con 2 foto.
Il non compleanno è stato quello di Virginia.
Anche se a dire il vero oggi questa sarebbe proprio una torta di compleanno.
Le 2 foto sono state scattate nell’ordine da me e da Virginia per l’appunto.
Voi penserete che sono folle a metterle insieme, a mettere vicino la lana e la seta.
Ma è così, me ne faccio una ragione, la fotografia non è il mio forte, diciamo che i miei punti forti sono altri.
Veramente a pensarci bene questa è anche una non ricetta.
Un pan di spagna con una crema leggera al mascarpone.
Nessun fuoco d’artificio, nessun doppio avvitamento, semplice quasi banale.
Ma io sono tradizionalista, per me la torta di compleanno per eccellenza è con pan di spagna e crema.
Non essendoci una ricetta vera e propria, vi parlo del metodo empirico, insegnatomi da mia madre, che utilizzo per fare il pan di spagna, dimenticandomi del fatto che la pasticceria è precisione, e di come faccio la crema al mascarpone con una vecchia ricetta di Lisa.
L'avevo anche già fatta per il concorso di Genny






PAN DI SPAGNA
Per ogni uovo un cucchiaio di zucchero ed uno di farina.
Monto a sfinimento (anzi monta il Kenwood) i tuorli con lo zucchero, e nel frattempo monto le chiare a neve.
Aggiungo ai tuorli molto delicatamente, con una cucchiarella, la farina setacciata, facendo il solito movimento dall’alto in basso, facendo attenzione a non smontare ed aggiungendo un po’ di chiare a neve, se il composto resta troppo consistente.
In ultimo aggiungo le chiare a neve, sempre delicatamente, sempre dall’alto verso il basso.
Verso in una teglia imburrata ed infarinata ed inforno a 180° per una mezz’ora circa.

Trovo questo metodo molto utile perché non devo fare proporzioni, conversioni e formule algebriche se uso stampi di dimensioni diverse dal solito.
Tenete presente che per uno stampo da 20 cm utilizzo 4 uova, per uno da 24 ne utilizzo 6 e per uno da 32 ne uso 12

CREMA LEGGERA AL MASCARPONE
200 gr di tuorli
90 gr di zucchero
20 gr di acqua
250 gr di mascarpone di ottima qualità
250 gr di panna fresca
4 gr di gelatina

Montare i tuorli, in un pentolino portare acqua e zucchero a 121°, versare lo sciroppo sui tuorli continuando a montare fino al completo raffreddamento.
Nel frattempo scaldare un paio di cucchiai di panna, metterci dentro la gelatina, precedentemente ammollata in acqua e fatela sciogliere, versare sui tuorli e amalgamare.
Mescolare delicatamente mascarpone e panna e unire al composto di tuorli e zucchero.


Per questa torta ho utilizzato un pan di spagna di 20 cm di diametro, metà dose di crema al mascarpone, frutti di bosco misti ed un bel fiocchetto rosso


P.S.
Quando preparo torte del genere, il pan di spagna lo faccio anche un paio di giorni prima (si taglia meglio), lo conservo ben avvolto in carta stagnola, e lo farcisco il giorno prima così crema e pan di spagna hanno il tempo di imparentarsi per bene.
Non è stato questo il caso, ho fatto tutto nel giro di poche ore

che noia che barba, che barba che noia

martedì 4 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 15 commenti

Ovvero prove tecniche di gelato parte terza


Di persone noiose e monotematiche come me in giro ce ne sono poche.
Biscotti? E giù con una valangata di biscotti.
Pistacchi? Decine di ricette a base di pistacchi propinati agli sfortunati avventori di questo blog.
Tartellette? Dolci, salate ma sempre tartellette sono.
E poi gelati, gelati gelati, con lo zucchero invertito, quello dritto, con le uova, senza panna, con la panna.
Se fossi una lettrice di questo blog direi: “ancora??!!! E mò basta”.
Siate pazienti, manca poco alle vacanze, poi non mi leggerete per un po’ e potrete disintossicarvi.
Stupidaggini a parte, finalmente ho provato ad usare in cucina la lavanda.
Complice un w.e. ligure ed un campo di lavanda, ho mollato gli indugi.
Ero scettica, molto scettica, io odio i profumi saponosi, se entro in una profumeria mi viene la nausea, per me il piano terra della rinascente è una specie di tortura giapponese.
Quindi ne ho usata un pizzico.
Devo dire che il risultato non è stato poi così male


GELATO VANIGLIA E LAVANDA

½ lt latte intero fresco
90 gr di zucchero semolato
25 gr di zucchero invertito
25 gr di latte in polvere
4 gr di neutro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di fiori di lavanda

Mescolare tutti gli ingredienti e metterli sul fuoco, portare il composto a 82 gradi, filtrare e raffreddare velocemente mettendo il contenitore in acqua e ghiaccio.
Tenere in frigo qualche ora.
Mettere il tutto in gelatiera


NOTE DI ASSAGGIO
Come avrete notato questo gelato è privo di uova e di panna, quindi più leggero rispetto a quelli di cui vi ho parlato in precedenza, certo meno cremoso e pastoso di questo, ma ugualmente buono






i sogni son desideri

lunedì 3 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 22 commenti

Vorrei tanto essere al mare, in costiera sorrentina



Vorrei rimirare Capri


o godermi un tramonto su Ischia e Procida




Visto che sono a Milano, non ho trovato niente di meglio da fare che preparare gli gnocchi alla sorrentina, il mio piatto preferito di sempre, preparato con i pomodori sammarzano e con il fiordilatte (non con la mozzarella, che è più acquosa e non è prodotta in costiera sorrentina).
Da piccola al ristorante chiedevo sempre e solo quelli.
Anche ora.
Vi dovrei raccomandare, come faceva mia nonna, di acquistare le patate vecchie per preparare gli gnocchi, sono meno acquose ed assorbono meno farina, ma almeno io in città non le trovo da tempo immemore, quindi non posso far altro che augurarvi in bocca al lupo.
La foto non è proprio niente di che, è stata fatta di fretta, prima di infornare, ma voi siate buoni e con un pò di immaginazione fate finta che sia bella



GNOCCHI ALLA SORRENTINA
per circa 4 persone

Per gli gnocchi
1 kg di patate
300 350 gr farina (il quantitativo della farina è puramente indicativo, dipende dal tipo di patata)
1 uovo
Parmigiano grattugiato un paio di cucchiai
Sale q.b.
Noce moscata q.b.

Lessare le patate e ancora calde passarle nello schiacciapatate (non serve sbucciarle, le bucce rimarranno all’interno dell’attrezzo), lasciarle leggermente intiepidire, aggiungere la farina, il parmigiano, l’uovo, poi il sale e la noce moscata.
Quando avrete impastato il tutto, fate dei rotolini spessi 2 o 3 cm, tagliate gli gnocchi e rigateli o semplicemente cavateli con il dito medio.
Lessarli in acqua e aspettare che salgano a galla

Per il sugo
1 kg di pomodori sammarzano
olio
1 spicchio d'aglio
basilico
sale

Tuffare i pomodori qualche minuto in acqua bollente, spellarli e privarli dei semi, tagliarli a pezzetti e metterli in un tegame con dell'olio d'oliva in cui avrete fatto imbiondire uno spicchio d'aglio (che poi eliminerete).
Salare e aggiungere qualche foglia di basilico.
fate ispessire la salsa.

Per il ripieno
200 gr di fiordilatte tenuto qualche ora in frigo
100 gr parmigiano grattugiato

Dopo aver lessato gli gnocchi, condirli con il sugo di pomodoro, parte del parmigiano parmigiano ed il fiordilatte tagliato a pezzetti.
Versare il tutto in tegamini di coccio individuali, questo secondo la tradizione, io, in mancanza, li ho messi in un'unica pirofila, ricoprire con parmigiano ed infornare sino a far gratinare.

A questo punto vi dico di non fare come me, e di attendere un attimo prima di mangiarli, per evitare ustioni di terzo grado alla lingua e al palato