3 anni di gestazione

giovedì 10 novembre 2011

Pubblicato da Lydia

Ho impiegato ben 3 anni a scrivere questo post, da quando cioè questo blog è nato, 3 anni fa tra qualche giorno per l'appunto.
L'ho cominciato e messo da parte non so quante volte, l'ho scritto nella mia mente, poi l'ho buttato via, poi ci sono ritornata.
Non per la complessità della ricetta, decisamente no, ma perchè la zuppa di fagioli e castagne era uno dei piatti preferiti di mio nonno.
Non volevo scrivere un post melenso e sciancacore con lacrime, abbracci e fazzoletti alla Raffaella Carrà, ma neanche mi piaceva l'idea di sorvolare sull'argomento.
Allora lasciatemi ricordare di quando in un piovoso pomeriggio d'inverno di almeno 25 anni fa a bordo della sua 126 bianca targata NA 897019 girammo tutta la città alla ricerca disperata delle castagne secche e lasciatemi anche sorridere ricordando i suoi improperi quando volevano a tutti i costi rifilargli le castagne del prete, più umide e poco adatte alla zuppa di fagioli.
Allora castagne secche e castagne del prete mi sembravano assolutamente identiche e non riuscivo proprio a spiegarmi la sua ostinazione, mi ci sono voluti più di 25 anni per capire.


ZUPPA DI CASTAGNE E FAGIOLI
per 4 persone
300 g di fagioli secchi tipo borlotti
100 g di castagne secche
olio
sale
2 foglie di alloro
1 spicchio d'aglio
1 pezzetto di pancetta

Mettere i fagioli e le castagne ammollo in 2 recipienti separati per almeno 1 notte.
In 2 tegami separati lessare ben al dente le castagne ed i fagioli ciascuno con una foglia di alloro.
In un tegame abbastanza capiente mettere un filo d'olio un po' di pancetta a pezzetti piccoli e far rosolare insieme ad 1 spicchio d'aglio, eliminare l'aglio ed aggiungere le castagne ed i fagioli con i loro liquidi di cottura. Portare a cottura.
Se vi piace potete passare qualche fagiolo per ottenere una zuppa più cremosa.
Completare con un filo d'olio

29 commenti:

annaferna ha detto...

ciao Lydia
..pensavo di essere solo io quella che pensa i post, comincia scriverli, li cancella un po', li conserva nelle bozze e intanto il tempo passa!! ^__^
allora vuol dire che ho speranza!! ^_^ ^_^.
Questa ricetta la cercavo da un po' e la volevo da una persona doc...ed eccola qui.....l'ho assaggiata tempo fa in un ristorante di Atripalda (conosci?) dove oltre a questa deliziosa zuppa, è meglio non ti racconti che altre delizie ci hanno fatto gustare.
Credo non avrò grande difficoltà a reperire le castagne secche se ho capito di cosa si tratta: sono quelle che vendono senza buccia e pelle nei banchi della frutta secca?
baci cara

Lydia ha detto...

@ Annaferna, si conosco Atripalda, ma non ci ho mai mangiato.
Si, le castagne sono proprio quelle.
Baci a te

giulia pignatelli ha detto...

Credo che tuo nonno fosse un vero intenditore!! e poi è vero, castagne secche e castagne del prete sono proprio diverse!! buona questa zuppa, la provo di certo, quando farà più freddo... qua piove ma si muore di caldo! Felice giornata

CorradoT ha detto...

Bella zuppa. Mio nonno la faceva o con un pezzo di cotica o con l'osso di prosciuuto (calderoni fumanti...).
Ma questa delle castagne del prete e' una novita, per me. Come sono? Perche' umide? Non marciscono?
Insomma: erudiscimi :)

Milen@ ha detto...

Quanti piatti buoni nella cucina della tradizione: io però lo scopro solo oggi ...

breakfast at lizzy's ha detto...

Credo che la cucina sia storia e nel nostro piccolo la storia della famiglia di ognuno di noi. Credo anche che sia la cosa più bella ricordare così le persone importanti della nostra vita, anche con una zuppa di castagne e fagioli, che fa rivivere momenti divertenti come quello che hai voluto condividere con noi. Buona giornata!

Lydia ha detto...

@giulia, pensa che fa caldo anche a Milano....

@ Corrado, no, non marciscono dai uno sguardo a questo link http://agricoltura.regione.campania.it/Tipici/tradizionali/castagne-prete.html

@ Milena, erano secoli che anch'io non la preparavo, ma mi sono ripromessa di farla più spesso

@ Lizzy, è proprio vero, la cucina è anche e soprattutto storia

@

Tery ha detto...

Ma che bella questa storia... dato il risultato invitantissimo mi sa che tuo nonno aveva ragione :)

arabafelice ha detto...

Che dono meraviglioso il potere di non essere mai banale :-)

JAJO ha detto...

Ciao tesoro, hai fatto bene ad aspettare tre anni: quella scarrozzata per Napoli con la 126 alla ricerca di castagne presumo sia uno dei tuoi ricordi più cari, così come questa zuppa. Una delle ricette del cuore... :-D
E te la copio perché ho i fagioli e tre chili abbondanti di castagne e poco tempo in questo w.e. per fare il Mont Blanc (che pure mi andrebbe di rifare).

Saretta ha detto...

Ci hai messo tanto perchè è preziosa questa ricetta, come la persona che te l'ha trasmessa.Grazie x averla condivisa con noi!
Bacio

Reb ha detto...

Oggi, più che mai, vorrei quella zuppa.
Anzi, quel nonno insieme alla zuppa, e alle castagne e alla nipote.

Lydia ha detto...

@ Tery, è saggezza dell'età!!

@ Araba, mi credi se ti dico che un complimento così bello non lo avevo mai ricevuto?? Un bacio grande

@ Jajo, devo dirti che io mi considero una persona molto fortunata per aver conosciuto ed essere cresciuta con i nonni, di bei ricordi ne ho tanti, con tutti, ma nonno Michele ha lasciato il segno

@ Saretta, un bacio

@ Reb, se ti accontenti di un minestrone e solo della nipote ti aspetto per pranzo

Virò ha detto...

Ci sono nonni così speciali da incidere sulla propria formazione a volte anche più di un genitore.

Questa zuppa è meravigliosa e rappresenta un dolcissimo tributo ad un legame che si interrompe sempre troppo presto...

donatella ha detto...

buonissima zuppa e bel ricordo.. capisco cosa significa voler fare una cosa esattamente nella stessa di non volerla fare.. i ricordi sono brutte bestie: sorrisi e lacrime a senso unico alternato..
bel post, molto intimo..

Cleare ha detto...

Non ho conosciuto ii miei nonni, nn ho sentito i loro rimproveri e le loro carezze, i loro consigli, nn mi han potuto insegnare i loro segreti..e tutto questo mi è sempre mancato. Però ho cercato in altre persone la figura dei nonni e ricordo ancora l'odore del Barolo ce era sempre nel bicchiere dello Zio Aldo, e il sapore dei melograni di Zio Umberto..è bello quando un profumo, un sapore, un piatto ti fanno ricordare una persona.
Zuppa di fagioli e castagne è un concentrato di proteine vegetali..adoroooo

caris ha detto...

che bella Lydia...sia la ricetta che la storia...però io faccio mea cupla e ti dico che non so cosa sono le castagne del prete!!!

Luna - Pizza Fichi e Zighini ha detto...

I miei nonni (maschi) non li ho mai conosciuti, purtroppo, ma ho avuto una nonna molto speciale, e me la sono goduta per 33 anni. Grande scuola di vita.
Però...nemmeno io so cosa siano le castagne del prete!! E a questo punto sono molto curiosa di saperlo!

Lydia ha detto...

@ Virò, come hai ragione, è un legame che per quanto lungo possa essere è destinato a interrompersi troppo presto

@ donatella, grazie, ho cercato di non cadere nella lacrime facile

@ Cleare, da zia ti dico che anche gli zii sono fondamentali e preziosi

@ Caris, accidenti sei anche campana, dietro la lavagna ;-))
Un bacio a tutta la famiglia

@ Luna-pizza e fichi, eccole http://agricoltura.regione.campania.it/Tipici/tradizionali/castagne-prete.html

Gio ha detto...

mi è venuto in mente mio padre, forse coetaneo di tuo nonno (mio padre era del 1913) gente di un'altra tempra
ottima la zuppa!
un bacio

Acky ha detto...

Mi sembra che tu sia riuscita a rendere bene l'idea di quei momenti, della zuooa e del ricordo di tuo nonno. Una dedica velata e speciale. A presto

Ciboulette ha detto...

le castagne del prete, finalmente qualcuno con cui ne posso parlare! Neanche Vincenzo le conosce, invece a Bari fanno parte della frutta secca che si vende al mercato, ed in particolare sono un must delle feste natalizie, e tra l'altro queste piacevano tanto al mio, di nonno! :)
Era ora che tirassi fuori questa zuppetta Lydiuzz, e sottoscrivo arabefelice :)

Daniela Little Kitchen ha detto...

Grazie per questa saporitissima ricetta e per il ricordo prezioso che hai voluto condividere con noi.
Mia nonna mi preparava per merenda le castagne secche bollite e mi piaceva così tanto mangiarle calde fumanti nella tazzona. Le castagne del prete, invece, sigh, non le mangio da anni.

Lydia ha detto...

@ Gio, purtroppo non ne fanno più di stampi come quello...

@ Acky, feliche ti sia piaciuta

@ Cibou, però, resti tra di noi, a me le castagne del prete non piacciono...

@ Daniela, anch'io sono secoli che non mangio le castagne del prete...

Ciboulette ha detto...

ah, ma se è per questo neanche a me :)

Anzi, dopo aver assaggiato il castagnaccio qui a Roma ho capito che la farina di castagne, almeno quella commerciale, ha lo stesso sapore delle castagne del prete, ergo, non mi è piaciuto tanto. Però mi ricordano la spesa per la Vigilia di Natale, fatta al mercato, aperto fino a tarda notte :)

simonapinto ha detto...

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