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ce l'abbiamo fatta

martedì 6 aprile 2010

Pubblicato da Lydia 35 commenti


E' arrivato il fatidico 6 aprile.
Incredibile a dirsi ma Alex, Artemisia, Francesca ed io ce l'abbiamo fatta ad arrivare sane e salve sino ad oggi.
Non l'avrei mai creduto.
Questa delle 99 colombe è stata per me un'esperienza molto importante.
E' cominciato tutto una tranquilla domenica di marzo, con una telefonata di Artemisia che mi diceva di essere venuta a conoscenza delle difficoltà in cui si trovavano le sorelle Nurzie.
Ebbene io, lo ammetto, non sapevo neanche chi fossero le sorelle Nurzia.
Ammetto che prima di dieci giorni fa non avevo mai assaggiato un loro torrone.
Però leggere la lettera di Mara mi aveva toccato il cuore.
Io ero una bambina quando la terra ha tremato in Irpinia e so cosa significa quando ad un certo punto i riflettori si spengono.
Questo è il motivo per cui mi sono buttata a capofitto in quest'avventura.
La creazione del blog, le prime adesioni, vedere pian piano il numero delle colombe aumentare, le ricette degli chef, la curiosità dei media, Lorella e Claudia che si riappropriano del loro posto di lavoro, l'ormai familiare voce di Mara.
Qualcuno mi ha chiesto se lo rifarei, senza alcuna esitazione ho risposto di si.
Per carità, non è stato sempre semplice: gestire il blog e le colombe, rispondere alle mails, organizzare gli ordini per il mercatino di Roma, ma senza dubbio mi tufferei ancora.
Lavorare con Artemisia, Alex e Francesca è stato davvero un piacere e le ringrazio pubblicamente di vero cuore.
Un ringraziamento va anche ad Ornella che ha gestito la fan page di facebook.
In tutto questo bailamme ammetto di non aver avuto molto tempo per pensare ad elaborare una grande ricetta, ma questa non è una gara di pasticceria o di cucina, è un'iniziativa di solidarietà, è una manifestazione d'affetto, quindi non mi sono preoccupata molto.
Vi propongo dei biscotti di frolla sbriciolata con amaretti morbidi delle sorelle Nurzia

BISCOTTINI DI FROLLA SBRICIOLATA AGLI AMARETTI

Per l'impasto
farina 250 gr.
burro freddo 120 gr.
uova 1
zucchero 70 gr.
amaretti morbidi delle sorelle nurzia n.5

Tritare a coltello grossolanemente gli amaretti.
Mescolare la farina, gli amaretti, il burro a pezzetti, l’uovo e lo zucchero fino a formare delle grosse briciole. Aiutatevi sfregando il composto tra i polpastrelli.
Unire, se necessario, un paio di cucchiai di latte, che aiuteranno ad amalgamare il composto e a formare i bricioloni.
Mettere le briciole in stampini a forma di colomba (in mancanza usate gli stampini da muffins per ottenere dei biscotti tondi)
Cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare completamente, quindi spolverizzare la superficie di zucchero a velo.




Mi sembra che questa foto possa ben rappresentare tutto quanto in questo mese è accaduto. La foto è di Francesco Arena su scatti di gusto

il viral marketing e le 99 colombe?

sabato 20 marzo 2010

Pubblicato da Lydia 16 commenti


Giuro che non si tratta di un’infezione letale trasmessa dalle colombe.
Mi è stato detto che il caso delle 99 colombe è un tipico esempio di viral marketing.
Naturalmente mi hanno dovuto spiegare cosa sia il viral marketing, io ho una formazione classica, posso parlarvi della perifrastica attiva e passiva, della grande armonia formale della composizione del discobolo di Mirone, o della rastrematura di una colonna dorica, ma quando si va su argomenti che abbiano a che fare con l’economia, la matematica et similia, parliamo lingue diverse.
Penso di aver capito che in parole povere, molto ma molto povere, il viral marketing è quello che noi comuni mortali potremmo chiamare passaparola o tam tam.
In pratica la nostra idea di diffondere i prodotti delle sorelle nurzia non solo come prodotti natalizi, si è espansa in maniera esponenziale attraverso la nostra capacità comunicativa.
E pensare che non sapevo neanche di avere una capacità comunicativa...
Io non so se le 99 colombe siano o no un esempio di viral marketing, se saranno mai oggetto di studio, se finiranno mai su wikipedia o su una tesi di laurea, so che per ora si sono diffuse ancor più dell’aviaria e della suina messe insieme, con una velocità inaspettata e disarmante.
Spero solo che al ministero della salute pubblica non salti in mente di studiare un vaccino apposito per bloccare quest’epidemia.




Sinora:

  • 236 sostenitori (tendenza in crescita)
  • 1170 fans su Facebook (e qui ci vorrebbe l'aggiornamento in tempo reale)
  • oltre 190 post nella bacheca della fanpage su FB
  • 20 post sul blog in una settimana
  • moltitudine di ordini in arrivo a Sorelle Nurzia
  • la riassunzione di Lorella e Claudia
  • l'interesse dei media (radio popolare, contro radio, confidenze)

Un ringraziamento a tutte le nonsopiùquante colombe

I bellissimi disegni delle colombe sono della nostra cara Nina

credetemi...

sabato 13 marzo 2010

Pubblicato da Lydia 21 commenti



.... se vi dico che scrivere quanto sto per scrivere mi emoziona enormemente.
E credetemi anche se vi dico che ieri sera mi sono commossa.

Ho parlato con Mara: sono tutti increduli per quanto sta accadendo.

Gli ordini stanno cominciando ad arrivare copiosi, hanno richiamato gli operai stagionali e pensano di assumere una persona che si occupi solamente delle spedizioni.

Ma quello che ha colpito Mara più di qualunque altra cosa sono l'affetto e il calore che stanno arrivando da un mondo, quello dei foodbloggers, di cui non conoscevano neanche l'esistenza.

A volte mi chiedo che senso abbia affannarsi a pubblicare compulsivamente ricette che forse nessuno farà mai, che senso abbia cucinare e fotografare quasi fossimo giapponesi davanti alle vetrine di Prada, beh, forse un senso non ce l'avrà, ma per lo meno i nostri blog sono serviti a qualcosa stavolta

99 colombe, 99 bloggers che si mobilitano

mercoledì 10 marzo 2010

Pubblicato da Lydia 24 commenti




la nostra bellissima colomba è opera di Nina-Francesca



Cari amici,
Artemisia Comina ed io stiamo avviando un piccolo progetto per dimostrare con i mezzi a nostra disposizione la nostra solidarietà verso l’Abruzzo in difficoltà.
Il nostro progetto-gioco coinvolge una storica azienda abruzzese, forse meno nota nel resto di Italia: l’azienda dolciaria Sorelle Nurzia, famosa per i suoi torroni a Natale, ma che produce anche biscotti, colombe, uova pasquali.
E' facile comprendere come e perché oggi l'azienda abbia delle difficoltà.
Per esserle in qualche modo d'aiuto avremmo pensato di indire un contest coinvolgendo 99 bloggers (99 è solo un numero simbolo, il numero simbolo dell’Aquila, noi ci auguriamo che i bloggers coinvolti possano essere molti di più) i quali dovrebbero pubblicare, il 6 aprile (giorno del primo anniversario del terremoto d’Abruzzo), una ricetta che utilizzi uno dei prodotti dell'azienda Sorelle Nurzia o che possa accompagnare un suo prodotto.

Nel frattempo vi invitiamo, ringraziandovi sin d'ora, a pubblicizzare come meglio credete questa iniziativa di solidarietà e ad andare a dare uno sguardo a 99 colombe, un nuovo blog


la colomba di Nina in versione quadrata è il logo della nostra iniziativa


Mi immagino vi chiediate come sia nato tutto questo ambaradan.
Vi copio la mail arrivata ad Artemisia da Mara, della Sorelle Nurzia , troverete la risposta alla vostra domanda



la foto dell'Aquila è della cara Alex

“Cara Rosa Maria, cari amici ,
scrivo da L'Aquila e precisamente da dentro una casina di legno antisismica che è diventata la mia nuova dimora lavorativa dopo il terremoto.
Il mio nome è Mara Marinangeli, mi occupo di Progetti Speciali, di strategie , di nuovi modi di inventare un modo di proporre il marchio Sorelle Nurzia che è l'azienda per la quale lavoro......non saprei dire onestamente che lavoro faccio da dopo il 6 aprile 2009 se non che invento ogni giorno la mia vita e quella di chi accanto a me ha deciso di non fermarsi e di far prevalere l'ottimismo innanzitutto.
Sarebbe illogico e falso se dicessi che va tutto bene ma la giusta ottica è quella che mi spinge a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e l'entusiasmo nel vivere la mia vita e nel cogliere le opportunità che questa tragedia ci ha messo davanti .
Se si vuole vedere il nero qui ce n'è da ogni dove.
Basta attraversare la strada davanti la fabbrica e ti trovi dentro Onna, dentro un paese fantasma dove i pullman di tutto il mondo vengono facendo tappa prima di arrivare a Pompei...più o meno i viaggi della tragedia ormai li dirottano tutti qui.
Vai dentro un paese raso a suolo , ti accori, ti giri intorno e poi guardi le nuove casine della ricostruzione dove le persone sembrano statuine in un presepe finto , dove sembra che la normalità abbia ripreso il suo posto ma dove mancano all'appello due generazioni: quella dei ragazzi e quella dei bambini del paese.
Questo è quello che vedi dentro Onna ma che a specchio trovi in ogni paese che circonda L'Aquila.
La mia città senza più il suo cuore pulsante, i suoi portici pieni di vita, le sue 99 chiese, 99 piazze, 99 fontane....senza la casa dove vivevo con la mia famiglia , le mie due bambine e mio marito. Casina antisismica di legno anche per la mia vita familiare.
Molto poco in piedi di tutto ciò che ci aveva lasciato il passato ma tanta energia giovane è rimasta ad osservare ed a progettare il modo e tempo giusto e propizio per rialzarsi.
Tra queste persone ci sono io con tutti i miei colleghi di Sorelle Nurzia che dall'11 maggio, appena sono tornati a riaccendersi i forni della fabbrica non abbiamo perso tempo siamo tornati a lavorare con una grinta incredibile.
Il terremoto ci ha sorpresi in modo vigliacco, di notte, sorprendendoci nel sonno.
Ci ha tolto tanto in 20 secondi dopo i quali abbiamo dovuto riorganizzare completamente le nostre vite ma abbiamo capito da subito che il lavoro ci avrebbe ridato la dignità e l'energia per non spegnerci dentro tanto dolore da cui eravamo circondati.
La vita nelle tendopoli è stata un'esperienza di grande crescita. La condivisione degli spazi con persone sconosciute, la mensa con altre 250 persone con cui si pregava prima di mangiare, la scuola dei bambini conquistata con grande fatica pur di non permettere che vivessero come senzatetto lasciati senza una guida o un punto di riferimento di un'insegnante.
Fare la fila per poter fare una lavatrice, non avere una parrucchiera per mesi.
A ripensarci mi vengono i brividi ma sento che siamo stati eroici.
Sorelle Nurzia ha fornito dentro le tendopoli le colazioni per tanti sfollati, io andavo a contare i cartoni nelle tende-mensa per fare un minimo di inventario ed aiutare la Protezione Civile, la Croce Rossa o le Misericordie che gestivano i campi a fare i rifornimenti ed agevolarli negli scarichi dei prodotti .
Chiudono le tendopoli e arriva il Natale folgorante del 2009 con la solidarietà di tutto il mondo che ci ha cercati e sostenuti acquistando i nostri torroni e panettoni.
Ma il momento più temuto non si è fatto attendere ed è stato gennaio dove è arrivato lo stop fisiologico nel quale l'azienda ha avuto un calo di commesse.
Non esistendo più il mercato locale del centro storico si sono fermate automaticamente le vendite dei nostri favolosi biscotti che fornivamo nelle enoteche, nei bar, nei negozi specializzati, negli alimentari o nei centri commerciali.
Non ho paura ma mi rendo conto che senza L'Aquila ho bisogno di trovare un indotto commerciale fuori questo territorio dolorante dove la ripresa sarà lenta e faticosa.
Quindi internet che mi permette ogni giorno di conoscere tante persone tra le quali i foodblogger , un gruppo di originali appassionati del mondo del cibo.
Ho 41 anni ed ho sempre lavorato nel marketing, guidata da studi accademici che mi facevano camminare quasi su un territorio tracciato da altri.
Dopo il 6 aprile mi sento un'esploratrice, una pioniera che cerca, curiosa, osserva luoghi e mosse come se fossi la prima a scendere su un'isola deserta.
Ripartire , o meglio risorgere dopo un sisma catastrofico dove non hai più neanche un punto di riferimento in piedi è davvero difficile ma allo stesso modo affascinante.
Quando hai bisogno di ago e filo e sei costretto a chiederlo a qualcuno che te lo deve portare da Roma il giorno seguente capisci che devi ripartire da zero e se sei coraggioso fai finta di niente e riparti altrimenti fai le valige e decidi di tornare dopo un paio di anni quando qualcuno al posto tuo avrà provato a riattaccare i pezzi di un puzzle.
Noi abbiamo deciso di rimanere non senza vivere momenti di grande sconforto ma Sorelle Nurzia è stata la nostra ancora, un transatlantico che è uscito fuori rotta , ha imbarcato un pò d'acqua ma poi grazie a chi stava al timone ha ripreso la via, cercando di non guardarsi mai alle spalle e sostenendo chi aveva momenti di cedimento. Ora siamo migliori di prima, sicuramente persone diverse ed orgogliosi di non aver mai abbandonato la nave. Anzi....
Nuova vita...nuovi modi di lavorare e produrre.
Lavorare sulla destagionalizzazione di Sorelle Nurzia è stato il mio primo pensiero, uscire dal binomio Sorelle Nurzia uguale torroni uguale Natale ma piuttosto Sorelle Nurzia ......tentazioni tutto l'anno.
Ho letto , non so dove, che quando ci sono grandi avvenimenti catastrofici , situazioni negative che cambiano la vita, di contro ci sono nuove risorse che lo spirito di sopravvivenza ti spinge a tirare fuori.

Forse è propri dietro questa filosofia che è uscita la nuova linea di Sorelle Nurzia che propone la Pasqua con colombe, pizze di Pasqua prodotte con patate locali e lievitate 2 giorni, uova di cioccolato realizzate con il nostro cioccolato del torrone e ovetti confettati, praline di ogni tipo, amaretti, cantucci al pistacchio e tanti tanti altri prodotti da forno.
Vi invito quindi a visitare il nostro sito www.sorellenurzia.it, anzi , mi piacerebbe invitarvi in fabbrica qui da noi per conoscerci e visitare un pezzettino dell'Aquila produttivo e pieno di vita!!!
Se poi siete interessati a qualche prodotto o alla nostra linea di biscotteria potete contattarmi , sarò lieta di darvi ogni consiglio o chiarimento.

Vi abbraccio
Mara”


ECCO IL LISTINO PREZZI DEI PRODOTTI DELLE SORELLE NURZIA (Per una buona visione cliccarci su)


Le colombe costano euro 15,00 cadauna.
Tipologia classica alle mandorle, o al cioccolato, da 1 kg.
Le pizze di Pasqua da 1/2 kg, € 5,00 quella da 1 kg, € 9,00 cad.

Le condizioni di vendita sono le seguenti:
Le spese di trasporto sono di 5 euro a spedizione.
Pagamento: anticipato altrimenti contrassegno.
Consegna immediata.

Visione campionatura, sul sito www.sorellenurzia.it

Per ordini o info: mara.sorellenurzia@gmail.com

Grazie per ogni cosa ma soprattutto per l'entusiasmo e la grinta che ci state regalando......




Vi segnalo inoltre che sabato 27 marzo a Roma nella chiesa valdese di piazza Cavour in occasione del consueto mercatino pasquale di beneficenza, il nostro Roberto avrà da dei prodotti delle sorelle Nurzia in vendita