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il parto e i baci di dama

giovedì 16 giugno 2011

Pubblicato da Lydia 30 commenti


Pare che mangiare biscotti, baci di dama in particolare, induca il parto.
Non ve lo avevano detto?
Si, è proprio così, lo giuro, è scientificamente provato su un significativo campione di ben 2 donne, pare funzionino meglio dell'ossitocina.
Certo dovete essere di sesso femminile, incinte, primipare e dovete aver superato la 37esima settimana di gestazione.
Se vi doveste trovare in questa situazione fate anche voi, come aveva fatto già Virginia, i baci di dama di Sarah, nel giro di pochi giorni partorirete, è garantito.

BACI DI DAMA

(per un centinaio di mezzi gusci da circa 7/8 g)
300g burro
1 tuorlo
150g zucchero a velo
150g nocciole macinate fini
430g farina 00
10g cacao amaro
un pizzico di sale alla vaniglia
vaniglia a piacere

cioccolato fondente qb per incollare i baci (meno di una tavoletta)

Lavorare il burro e lo zucchero fino ad avere un composto bello spumoso: aggiungere poi il tuorlo, un pizzico di sale e la farina bianca.
Aggiungere il cacao e la farina di nocciole. A questo punto formare delle palline di circa 7/8 g. A me piacciono piccini, che si possa fare un sol boccone.
Senza alcun riposo in frigo, disporre le palline un po' distanziate sulla placca foderata di carta forno e cuocete a 180° per una decina di minuti.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, immergere dal lato piatto un biscottino e unirlo ad un altro, fino ad esaurimento degli ingredienti (io non ho immerso il biscotto ma mi sono aiutata con un cucchiaino onde evitare sbrodolamenti eccessivi).

il labile confine tra il bene e il male

giovedì 3 marzo 2011

Pubblicato da Lydia 31 commenti

Questi biscotti ergo questo post mi sono costati i legamenti delle ginocchia.
Ho sprecato uno dei rari sabato mattina di tiepido sole milanese inginocchiata al cospetto del forno, con la faccia incollata al vetro, sbirciando e pregando che dei biscotti del cavolo venissero fuori decentemente. (grazie ad Enza mi è venuto in mente che la lampadina del suddetto forno è fulminata, quindi probabilmente mi sono giocata anche qualche diottria...)
Ed ho provato e riprovato, buttato via non so quante teglie e non so quanti impasti, ho montato, incorporato, infornato.
Si, perchè il limite tra un savoiardo ed una frittatina è molto labile, labile come può essere il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra il sogno e la realtà, tra una madeleine ed un plumcake.
Sapete quando vi prende la fissazione per qualcosa e ci dovete sbattere contro, provare e riprovare e vi incaponite e siete decisi a non mollare, questo è ciò che è accaduto sabato scorso tra me e i savoiardi.
Ah tutto ciò accadeva perchè a Napoli i savoiardi li pucciamo nel sanguinaccio a Carnevale e a giudicare dai coriandoli che vedo sparsi per strada ci dovremmo essere.



SAVOIARDI
100 g di albumi (3)
60 g di tuorli (3)
80 g di zucchero
70 g di farina 00
50 g di fecola di patate
estratto di vaniglia
zucchero semolato

Montare a neve fermissima gli albumi con lo zucchero, sbattere i tuorli e l'estratto di vaniglia con una forchetta e versarli lentamente a filo sulla massa incorporandoli molto delicatamente.
Setacciare farina e fecola ed incorporarle delicatamente e lentamente al composto facendo attenzione a non smontare il tutto.
Riempire una sac a poche munita di bocchetta liscia grande (se come a me dovesse mancarvi la bocchetta liscia grande, tagliare il foro d'uscita della soc a poche quanto una falange) e formare dei bastoncini su una teglia ricoperta di carta forno. Io li ho fatti un po' più piccoli del solito, normalmente sono lunghi sugli 8 cm.
Spolverateli con dello zucchero semolato ed attendere qualche minuto prima di infornare (credetemi, il riposo è importante).
Infornare a 160° lasciando un piccolo spiraglio allo sportello del forno (basta inserire una cucchiarella in legno tra lo sportello e la guarnizione), cuocere una decina di minuti circa, spegnere e farli intiepidire prima di tirarli fuori dal forno.
Conservarli in scatole di latta per mantenerli morbidi

prove tecniche di natale con pagelle

mercoledì 10 novembre 2010

Pubblicato da Lydia 43 commenti

Lo so che ancora ci manca un bel po' di tempo, ma pandori e panettoni sono già in vendita, ikea e la rinascente sono già addobbate a festa e non sia mai detto che io mi lasci cogliere impreparata dal Natale, quindi il mio forno va già a tutta randa per le prove biscotti della collezione 2010-2011, complice il libro sui biscotti di Martha Stewart regalatomi da una grande amica.
Qui per la collezione 2008-2009
Per altre idee biscottate qui, qui, qui



BISCOTTI FONDANTS AL LIMONE VERDE
(da Martha Stewart, Biscuits, sablès, cookies)
davvero molto buoni e profumati, si sciolgono in bocca, vivamente consigliati e promossi a pieni voti

170 g. di burro a temperatura ambiente
120 g. di zucchero al velo ( che non sia vanigliato)
la buccia grattugiata finemente di 2 limoni verdi
2 cucchiai di succo di limone verde
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
250 g. + 2 cucchiai di farina 00
2 cucchiai di maizena
1/4 di cucchiaino di sale grosso (per me fleur de sel)

Mettere il burro e 40 g. di zucchero al velo nel robot (io ho usato la foglia del kenwood) e farlo diventare una crema soffice, aggiungere buccia e succo di limone e estratto di vaniglia e mescolare.
Mescolare farina e maizena, aggiungerle alla crema di burro e lavorare fino a rendere il tutto un impasto omogeneo.
Dividere l'impasto in 2 e con l'aiuto di carta forno formare 2 cilindri (la Stewart per rendere i cilindri perfetti li infila in un tubo di cartone tipo quello della carta assorbente, ma io ci riesco benissimo a mano), metterli un'oretta in frigo (io li metto in freezer così quando li taglio non si deformano).
Tagliare delle rondelle di 5 mm, mettetele su 2 placche rivestite di carta forno ed infornare a 180° (forno già caldo) per 13 minuti circa, a metà cottura invertire la posizione delle placche.
Lasciare raffreddare i biscotti per 8-10 minuti, poi infilateli ancora tiepidi (mi raccomando non prima che vi si rompono) in un sacchetto con il restante zucchero al velo, chiuderlo e agitare molto delicatamente per spargere in maniera uniforme lo zucchero sui biscotti, mi raccomando di farlo molto delicatamente che i biscotti sono friabili.
Vi consiglio di aspettare 1 o 2 giorni prima di mangiarli.
Si conservano per un paio di settimane in scatole di latta ben chiuse ermeticamente.



BISCOTTI AL CIOCCOLATO E PISTACCHI
(da Martha Stewart, Biscuits, sablès, cookies)
deludenti, li ho trovati un po' stupidi, rimandati a settembre

280 g. di farina
50 g. di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/4 di cucchiaino di sale
90 g. di burro a temperatura ambiente
200 g. di zucchero semolato
2 uova grandi
125 g. di pistacchi sgusciati
80 g. di gocce di cioccolato

Preriscaldare il forno a 180° e ricoprire una placca di carta forno.
Mescolare farina, cacao, bicarbonato e sale.
Mescolare con l'aiuto di un robot burro e zucchero fino a renderli cremosi e morbidi, versare le uova e poi le polveri, ottenere un impasto omogeneo e aggiungere pistacchi e gocce di cioccolato.
Formare un cilindro appiattito lungo 30 cm con un diametro di 10.
Cuocere 25 minuti circa. Tirare fuori dal forno, fare raffreddare 5 minuti e abbassare la temperatura del forno a 150°.
Mettere il rettangolo cotto su una placca e tagliare delle fette spesse 2,5 cm circa, metterli su una placca e far cuocere per ancora 8 minuti,devono essere croccanti esternamente e più morbidi all'interno.
Questi biscotti si conservano circa 1 settimana in una scatola di latta




CHOCOLATE CRINKLES
(tormentone dell'anno sorso, presi da Virginia ma li trovate in ogni blog che si rispetti)
un evergreen che dà sempre grandissime soddisfazioni, promossi.
Se vi diverte, l'anno scorso avevo sperimentato con soddisfazione una versione al cioccolato bianco con craclè al cacao

60g burro
225g cioccolato fondente spezzettato
100g zucchero
2 uova (grandi)
2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia
225 g farina 00
sale
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Per la copertura: zucchero a velo e zucchero semolato

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. A parte, setacciate la farina con il lievito e il sale.
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, a questo punto unire la vaniglia e il cioccolato fuso ed infine anche la farina setacciata, ma ricordate di mescolare velocemente e solo il tempo necessario affinché il tutto venga assorbito, non oltre.
Coprite l’impasto con pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.
Portare il forno alla temperatura di 170° C.
Versare lo zucchero a velo e quello semolato in due ciotoline.
Riprendere l’impasto e formare delle palline di circa 3 cm di diametro. Passarele prima nello zucchero semolato, pressando leggermente per fare aderire bene, e poi nello zucchero a velo ricoprendole con uno strato abbondante prima di disporle su una teglia rivestita con carta forno.
Infornare per circa 8-9 minuti, non superare il tempo indicato poiché i bordi dovranno essere fermi ma il cuore ancora morbido.

Venite a colazione da noi? (desayuno en Ibiza)

lunedì 12 luglio 2010

Pubblicato da robertopotito 32 commenti

E' proprio vero che le cose più semplici sono le migliori. Le fette biscottate sono state fra le prime preparazioni nelle quali mi avventurai quando cominciai a panificare.
Avendo trascorso quasi un mesetto ad Ibiza, di cui vi avevo già ampiamente parlato l'anno passato ed avendo a disposizione un forno elettrico vetusto e mal funzionante, non ho, ovviamente, resistito al mio solito, insano impulso per la gioia dei miei vicini di casa ed amici.




Ecco la ricetta:

FETTE BISCOTTATE ARTIGIANALI AL PROFUMO DI MIELE ED ARANCIA

Ingredienti

500 grammi di farina di frumento 0
10 grammi di lievito di birra molto fresco
80 grammi di burro morbido
250 grammi circa di latte fresco intero a temperatura ambiente
2 cucchiai di miele possibilmente dal sapore più neutro possibile
2 cucchiai rasi di zucchero a velo possibilemte non vanigliato
1 cucchiaio di malto di farro oppure di orzo in polvere oppure liquido
scorza di arancia grattugiata (evitando la parte bianca)
1 pizzico di sale

ESECUZIONE

Preparate un piccolo impasto con il lievito, il malto, 200 grammi di farina e 150 grammi di latte . Non lavoratelo eccessivamente e ponetelo a riposare al coperto in una terrina per circa 2 ore.
Riprendete l'impasto ed aggiungetevi la rimanente farina, il burro lavorato a crema assieme allo zucchero ed unite gradualmente il latte fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Solo quando sarete giunti al termine dell'impastamento, aggiungete il miele insieme con la scorza di arancia ed il pizzico di sale.
Ungete l'impasto ottenuto con un pò di burro e ponetelo in uno stampo da pancarré, chiudete il coperchio, lasciandone aperta una piccola parte per controllare lo stato della lievitazione.
A lievitazione avvenuta, togliete il coperchio dallo stampo e mettete in forno a 190° per almeno 45 minuti.
Estraete dal forno, sformate e ponetelo su di una gratella fino a completo raffreddamento.
Dopo circa 4 ore, tagliate a fette non troppo sottili e fate gratinare dolcemente sotto al grill. oppure, se volete ottenere una doratura meno accentuata e più uniforme, infornate le vostre fette a 150° per qualche minuto (questa è la doratura che preferisco).

Osservazioni: per questa preparazione, non è necessario lavorare eccessivamente l'impasto; quindi potrete eseguire questa ricetta anche in pieno ferragosto, visto che il dispendio di energia fisica é del tutto trascurabile.Immediatamente prima della cottura. é importante togliere il coperchio dello stampo per ottenere nel corso della cottura l'effetto mostrato in fotografia.
Potreste consumare le vostre fette biscottate artigianali con questa marmellata veramente squisita.

come bart simpson

lunedì 21 giugno 2010

Pubblicato da Lydia 27 commenti


Stavolta sono in punizione come Bart Simpson e buona buona mi metto alla lavagna a scivere un numero infinito di volte "darò sempre ascolto a Manuela, darò sempre ascolto a Manuela, darò sempre ascolto a Manuela”.
Ho finalmente preparato la frolla al mais tostato di Manuela, mi prenderei a schiaffi per non averlo fatto prima.
Mangiatela cruda, cotta, in semplice versione crostata alla marmellata, vestita da biscotto, sparatevela in vena, o fate come accidenti vi pare, conquisterà sicuramente anche voi.
Io ne ho fatto delle crostatine con marmellata di pere mastantuono, uvetta, noci e cannella, ricoperte con crumble al mais tostato e con gli avanzi dei volgari biscotti.
E’ inutile dirvi che ora nel mio freezer giace un salamone di frolla e delle briciole di crumble al mais tostato.
Chissà se il mais tostato si può mettere anche nel caffèlatte la mattina a colazione??!!


CROSTATINE DI FROLLA E CRUMBLE AL MAIS TOSTATO

Per la frolla al mais tostato (direttamente da Manuela):

280 g di farina 00
135 g di farina di mais grossa
230 g di burro 82% di M.G. (tagliato a pezzetti)
1 uovo + 1 tuorlo
125 gr di zucchero a velo
4 gr di fior di sale
Un baccello di vaniglia (i semini)

Innanzitutto ammorbidire il burro a 20/25°C.
Tostate molto bene la farina di mais in una pentola antiaderente, a fuoco vivo, girandola e rigirandola ogni tanto per non farla bruciare. Deve diventare scura, imbrunirsi, emanare i suoi meravigliosi, piacevoli e quasi dolci aromi. Vi renderete conto da voi quando sarà pronta.
Una volta tostata versatela su una placca da forno e lasciatela raffreddare.
Setacciate la farina di mais raffreddata con la farina 00, anch’essa setacciata.
Amalgamate burro, zucchero e sale (meglio in planetaria con l’aiuto di una foglia, ma non avendola ho usato il robot da cucina). Unite infine l’uovo e lavorare al minimo della velocità per 2 minuti circa. Aggiungete il mix di farine setacciate e mescolare ancora facendo amalgamare il tutto per bene.
Il composto risulterà non molto consistente, ma va bene così (perché il burro lo abbiamo lavorato a temperatura ambiente e non da freddo).
Stendetelo tra due fogli grandi di carta da forno, appiattitelo un po’ e fatelo scivolare su una teglia. Mettetelo in frigorifero per una notte.

Per il crumble al mais tostato

50 g di burro freddo
80 g di farina di mais fioretto tostata in un padellino antiaderente
30 g di zucchero semolato

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e lavorare grossolanamente con i polpastrelli formando delle briciole. Far riposare in frigo.

Foderare degli stampini da tartelletta con la frolla e metterli in frigo per una mezz'oretta circa (o in freezer per una decina di minuti). Riempirli con la marmellata, con le briciole di crumble ed infornate a 180 gradi per 15/2o minuti

uso improprio di caccavella

lunedì 19 aprile 2010

Pubblicato da Lydia 27 commenti

Quando sono stata in viaggio in Siria 2 anni fa non potevo tornare a casa senza queste bellissime caccavelle in legno per mamoul.
I mamoul sono un dolce tipico mediorientale con una pasta molto profumata a base di semola ed un ripieno di datteri o frutta secca e miele.
Una volta tornata in Italia mi sono trovata innanzi ad un grave dilemma, non essendomi piaciuti i mamoul, potevo utilizzare il mitico stampino in questione per un biscotto più occidentale?
Era giusto o no snaturalizzare la funzione dello stampo da mamoul?
Dopo 2 anni di pensamenti e logorii ho pensato che si potesse fare e così ho fatto una volgare pasta frolla e l’ho farcita con delle volgari pastiglie di cioccolato fondente, tutto molto occidentale, non me ne vogliano i mediorientali...
Bloccata a Madrid dalla nube di cenere vi saluto



I MAMOUL PEZZOTTI (finti, per i non napoletani)

Per la frolla
300 gr di farina
150 gr di burro a pezzetti
3 tuorli
70 gr di zucchero al velo o del tipo sottile
Estratto di vaniglia
Buccia d’arancia grattugiata

Preparare la frolla come siete abituati a fare, io metto tutti gli ingredienti nell’impastatrice e con la foglia amalgamo il tutto.
Penso sia il modo migliore, si può utilizzare burro di frigo, non lo si maneggia, e si fa velocemente, il che non guasta.

Dare una spolverata di farina all’interno degli stampini in legno per mamoul, prendere una pallina di pasta frolla, spingerla con il dito all’interno dello stampo e creare un incavo in cui metterete una pastiglia di cioccolato fondente. Sigillare bene con la pasta frolla e spingere bene la vostra pallina all’interno della formina per fare in modo che il motivo decorativo si imprima bene nella frolla.
A questo punto prendete un pezzetto di frolla, fatelo aderire lievemente al biscotto crudo che è all’interno dello stampino e tirarlo su con un movimento secco, effettuare la medesima operazione fino a che non avrete finito il vostro impasto.
Mettete i biscotti una mezz’oretta in freezer prima di infornarli a 180 gradi per una ventina di minuti

ce l'abbiamo fatta

martedì 6 aprile 2010

Pubblicato da Lydia 35 commenti


E' arrivato il fatidico 6 aprile.
Incredibile a dirsi ma Alex, Artemisia, Francesca ed io ce l'abbiamo fatta ad arrivare sane e salve sino ad oggi.
Non l'avrei mai creduto.
Questa delle 99 colombe è stata per me un'esperienza molto importante.
E' cominciato tutto una tranquilla domenica di marzo, con una telefonata di Artemisia che mi diceva di essere venuta a conoscenza delle difficoltà in cui si trovavano le sorelle Nurzie.
Ebbene io, lo ammetto, non sapevo neanche chi fossero le sorelle Nurzia.
Ammetto che prima di dieci giorni fa non avevo mai assaggiato un loro torrone.
Però leggere la lettera di Mara mi aveva toccato il cuore.
Io ero una bambina quando la terra ha tremato in Irpinia e so cosa significa quando ad un certo punto i riflettori si spengono.
Questo è il motivo per cui mi sono buttata a capofitto in quest'avventura.
La creazione del blog, le prime adesioni, vedere pian piano il numero delle colombe aumentare, le ricette degli chef, la curiosità dei media, Lorella e Claudia che si riappropriano del loro posto di lavoro, l'ormai familiare voce di Mara.
Qualcuno mi ha chiesto se lo rifarei, senza alcuna esitazione ho risposto di si.
Per carità, non è stato sempre semplice: gestire il blog e le colombe, rispondere alle mails, organizzare gli ordini per il mercatino di Roma, ma senza dubbio mi tufferei ancora.
Lavorare con Artemisia, Alex e Francesca è stato davvero un piacere e le ringrazio pubblicamente di vero cuore.
Un ringraziamento va anche ad Ornella che ha gestito la fan page di facebook.
In tutto questo bailamme ammetto di non aver avuto molto tempo per pensare ad elaborare una grande ricetta, ma questa non è una gara di pasticceria o di cucina, è un'iniziativa di solidarietà, è una manifestazione d'affetto, quindi non mi sono preoccupata molto.
Vi propongo dei biscotti di frolla sbriciolata con amaretti morbidi delle sorelle Nurzia

BISCOTTINI DI FROLLA SBRICIOLATA AGLI AMARETTI

Per l'impasto
farina 250 gr.
burro freddo 120 gr.
uova 1
zucchero 70 gr.
amaretti morbidi delle sorelle nurzia n.5

Tritare a coltello grossolanemente gli amaretti.
Mescolare la farina, gli amaretti, il burro a pezzetti, l’uovo e lo zucchero fino a formare delle grosse briciole. Aiutatevi sfregando il composto tra i polpastrelli.
Unire, se necessario, un paio di cucchiai di latte, che aiuteranno ad amalgamare il composto e a formare i bricioloni.
Mettere le briciole in stampini a forma di colomba (in mancanza usate gli stampini da muffins per ottenere dei biscotti tondi)
Cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare completamente, quindi spolverizzare la superficie di zucchero a velo.




Mi sembra che questa foto possa ben rappresentare tutto quanto in questo mese è accaduto. La foto è di Francesco Arena su scatti di gusto

affari di famiglia

mercoledì 31 marzo 2010

Pubblicato da Lydia 28 commenti


Durante la mia scorsa permanenza a Napoli ho ricevuto un regalo che non ha prezzo, un regalo che mi ha onorato ricevere, anche se ne sento un po’ il peso della responsabilità, un regalo che custodirò gelosamente e che tramanderò ai miei nipoti.
Una mia carissima zia mi ha regalato il quaderno di ricette della mia bisnonna Maria (che è andato a fare compagnia a quello della bisnonna Ida, di nonna Lydia e di nonna Livia).
Lievi pagine ingiallite, vissute, scritte con una grafia accurata e regolare, con dedizione e garbo.
La cosa che più mi ha colpito è vedere come anche i gusti si tramandino: il quaderno è pieno di ricette di brioche, di dolci di castagne e di biscotti, potrebbe essere il mio, se non fosse per alcuni termini desueti e per il fatto che la mia grafia è pressocchè illeggibile, ereditata dal nonno medico più che dalla bisnonna gentildonna.
Tra le ricette questi taralli di Pasqua, un impasto facilmente lavorabile e maneggiabile, poco dolci e poco grassi, l'ideale per la prima colazione.
Le dosi di nonna Maria sono per 10 uova, io ne ho utilizzate solo 2.


TARALLI DI PASQUA DI NONNA MARIA

2 uova
100 gr di zucchero
50 gr di sugna
Buccia grattugiata di 1 limone
1 goccio di rum
1 puntina di bicarbonato di soda
1 cucchiaino di cremor tartaro
Farina quanta ne prende (320 gr.)

Nel quaderno non si accennava al procedimento, io ho impastato gli ingredienti aggiungendo la farina per ultima.
Ho dato la forma classica dei taralli, formando con la pasta dei rotolini spessi 1 cm e lunghi una quindicina di cm, intrecciandoli a due a due e chiudendoli a ciambella.
Ho infornato a 180 gradi per una mezz’ora

Permettetemi di dedicare questo post a tutte le nipoti di nonna Maria sparse per il globo, vabbè anche ai nipoti, sennò papàtzatziki chi lo sente

stavolta a colazione vi invito io

lunedì 11 gennaio 2010

Pubblicato da Lydia 37 commenti


Per carità, nulla a che vedere con le sontuose colazioni di Roberto, con lievitati, sfogliati e laboriosi impasti.
La mia colazione è latte e biscotti, rigorosamente nella mug.
Vi avverto però, io sono un pò maniacale con i biscotti.
Per me il biscotto da inzuppare DEVE imbibirsi bene, NON DEVE sbriciolarsi e NON DEVE lasciare nel latte sgradevoli chiazze di grasso.
Oramai sono anni che preparo questi biscottoni di Maria Pia Trubiani, una cara amica di cucinait.
Sono estremamente semplici e veloci, non grassi e rispettano tutte le caratteristiche di cui sopra.
Li conservo nelle innumerevoli scatole di latta di cui la mia cucina strabocca e si mantengono molto a lungo.
Non temete se l’ammoniaca rilascia un odore sgradevole, dopo il passaggio in forno sparisce completamente



BISCOTTI DA PRIMA COLAZIONE di maria pia

500 gr farina
200 gr zucchero
2 uova
50 gr di latte tiepido
70 gr di olio (io uso l’extra vergine)
Buccia di limone grattugiata
10 gr di ammoniaca

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere gradatamente la farina e l’olio ed in ultimo il latte tiepido a cui avrete aggiunto l’ammoniaca (mescolateli in un tazzone e fate attenzione che tende a gonfiare), aggiungere la buccia del limone grattugiata.
Formare dei bastoncini di 10 cm circa (aiutatevi bagnando le mani con l'acqua) e metterli su una teglia ben distanziati.
Infornare a 180 gradi per una decina di minuti

il patto scellerato è finalmente scaduto

mercoledì 23 dicembre 2009

Pubblicato da Lydia 24 commenti


Questi sono giorni di grande concitazione per me come immagino per tutti voi. Si corre, ci si arrabatta con gli ultimi regali, ci si dedica agli amici ed ai parenti che non si ha il tempo di vedere durante l'anno, si ha poco tempo per stare davanti al pc, per star dietro al proprio blog, ancor meno per dare uno sguardo ai blogs amici.
Da Napoli dove mi tratterrò per un po’, sono arrivata giusto in tempo per non rimanere bloccata dalla neve milanese, vi saluto e vi lascio questi sablès salati liberamente tratti da “mes petits sucrès et salès” del sempre amato Erik Kayser. Li avevo preparati per il mercatino di Natale di Roberto.
Giovanna, dicembre è arrivato, l'accordo capestro con cui mi avevi costretto a non produrre alcunchè di salato da "mes petits sucrès et salès", da te gentilmente regalatomi, è scaduto. Sono finalmente libera di attingere a piene mani

SABLE’S SALATI AI SEMI

210 gr di farina
½ cucchiaino di sale
100 gr di burro
50 ml di acqua
30 gr di semi di papavero
20 gr di sesamo
20 gr di semi di lino

Utilizzo il sempre valido metodo dello “sbattere tutto insieme nel Kenwood”, che tanto mi soddisfa e che tanto fa inorridire molti. I semi li aggiungo solo alla fine.
Formo dei salami con l’impasto e li metto in frigo per qualche ora o in freezer per un’oretta (in realtà potete prepararli in anticipo e tenerli nel congelatore fino all’occorrenza).
Una volta tirati fuori i salami dal frigo/freezer li affetto ad uno spessore di circa mezzo cm, e li metto nel forno a 180 gradi per una decina di minuti.
Si conservano in scatole di latte per parecchi giorni

il cippo a forcella

mercoledì 25 novembre 2009

Pubblicato da Lydia 43 commenti

Si direbbe a Napoli che questa ricetta si ricorda il cippo a Forcella, a Milano si direbbe che risale ai tempi de Carlo Codega, nel resto d’Italia si direbbe che è vecchia e basta.
La portai ad un raduno di cucinait a Roma (Daniela e Roberto forse si ricorderanno per lo meno l’anno), e questi strani pasticcini suscitarono lo stesso clamore e stupore che mi immagino abbia suscitato la vista degli elefanti sulle Alpi ai tempi di Annibale e dei romani.
E’ importante sapere che per questi dolci, tipici della pasticceria secca napoletana, servono degli stampini cilindrici e delle cartine di carta forno rettangolari con cui si foderano gli stampini.
Ho tirato questa ricetta fuori dal cilindro perché, come vi ho già accennato, sto facendo un po’ di prove per il mercatino di beneficenza che, in occasione di ogni Natale, Roberto organizza a Roma alla Chiesa Valdese di piazza Cavour.
Quest’anno si terrà il 19 dicembre.
Noi saremo lì


Cartucce di Lydia

500 gr burro
250 gr farina di mandorle
450 gr zucchero
8 uova
600 gr farina
estratto di vaniglia
qualche goccia di essenza di mandorle (assolutamente facoltativa)


OCCORRENTE:

tasca da pasticceria
stampini cilindrici
cartine apposite per le cartucce o carta da forno


Cominciare a lavorare il burro ammorbidito con la farina di mandorle, aggiungere le uova una alla volta e poi gli altri ingredienti. Foderare gli stampini con la carta forno e riempirli per 2/3.Infornare a 180 gradi per 15-20 minuti
Tenete presente che con questa dose ne vengono circa 80, quindi regolatevi

P.S.
Per la foto ho utilizzato la bomboniera del matrimonio di mio fratello e di mia cognata.
A mio fratello, come a me, questi dolcetti piacciono da morire, idealmente glieli mando ;-))

E non si dica che le bomboniere non servono a nulla

7 vite come i gatti n.2

mercoledì 11 novembre 2009

Pubblicato da Lydia 29 commenti

Ve lo ricordate questo post?
Vi ricordate tutte le cianfrusaglie, caccavelle, carabattole, chiamatele come più vi piace, che riempiono ogni più nascosto anfratto della mia casa?
Da anni (forse Giovanna ricorda quanti) giacevano nelle mie scatole di latta, dimenticati, questi indispensabili timbrini per biscotti: componi la parola e la imprimi sul biscotto.
Mi chiedo come mai in tutti questi anni non li abbia usati…
Nel pieno delle prove biscottifere per Natale e per il mercatino di beneficenza di Natale di Roberto, che vi anticipo, si terrà a Roma il 19 dicembre alle 10 alla chiesa Valdese di piazza Cavour, me li sono ricordati ed ho deciso di “ingignarli” (termine che si utilizza dalle mie parti per indicare qualcosa che viene usato per la prima volta).
Il problema è che non è contemplato che con questi timbrini maipiùsenza si possa dover comporre una parola che abbia più di una Z, e quindi per la seconda zeta di tzatziki ho usato un 7!!!
Dimenticavo, la ricetta di questi biscotti è liberamente tratta dal libro d’oro dei biscotti della mondadori, regalatomi per il mio compleanno da Virginia



BISCOTTI MANDORLE E LIMONE
125 gr di burro
120 gr di zucchero
225 gr di farina
100 gr di mandorle macinate
La buccia e il succo di 1 limone piccolo
Sale

Lavorate burro morbido e zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere la farina, le mandorle e il sale e poi il succo di limone fino ad ottenere un impasto dalla consistenza di una frolla.
Tenete in frigo per qualche ora, stendete la pasta ad uno spessore di 5 mm circa, date le forme desiderate con dei tagliabiscotti ed infornate a 180 gradi per circa 15 minuti, cioè fino a quando i biscotti saranno leggermente dorati.
Lasciate raffreddare sulla teglia e poi trasferiteli in scatole di latta


Vorrei inoltre segnalarvi 2 contest, 1 in scadenza ed 1 nuovo nuovo.

Quello in scadenza è il concorso d.o.p. di Genny, avete di tempo fino al 20 novembre.

Quello nuovo di pacca è il contest di Dada e Mariluna sull'olio d'oliva, che scadrà il 20 dicembre

il fascino delle mode

lunedì 19 ottobre 2009

Pubblicato da Lydia 26 commenti

Non c’è niente da fare, alla fine non resisto e subisco anch’io il fascino delle mode.
Ero rimasta affascinata al cospetto di quelli di Dada, poi li avevo assaggiati da Virginia (da cui li ho scopiazzati), e alla fine ho dovuto farli anch’io, mi sentivo fuori dal gruppo.
Sto parlando dei chocolate crinkles, ma io, che un po’ anarchica e sovversiva in fondo in fondo lo sono, li ho fatti al contrario, con il cioccolato bianco nell’impasto e la copertura di zucchero e cacao amaro.
Vi raccomando di rispettare i tempi di riposo in frigo, io avevo una gran fretta, non l'ho fatto e mi si sono un pò appiattiti


White Chocolate Crinkles
50g burro
220g cioccolato bianco spezzettato di ottima qualità
80g zucchero
2 uova (grandi)
pepe di sechuan macinato q.b.
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
225 g farina 00
sale
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Per la copertura:
zucchero a velo e cacao amaro

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. A parte, setacciate la farina con il lievito e il sale.Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, a questo punto unire la vaniglia, il pepe di sechuan e il cioccolato fuso ed infine anche la farina setacciata, ma ricordate di mescolare velocemente e solo il tempo necessario affinché il tutto venga assorbito, non oltre.Coprite l’impasto con pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.Portare il forno alla temperatura di 170° C.Versare lo zucchero a velo e il cacao in due ciotoline.Riprendere l’impasto e formare delle palline di circa 3 cm di diametro. Passarle prima nello zucchero, pressando leggermente per fare aderire bene, e poi nel cacao amaro ricoprendole con uno strato abbondante prima di disporle su una teglia rivestita con carta forno.Infornare per circa 7-8 minuti, non superare il tempo indicato poiché i bordi dovranno essere fermi ma il cuore ancora morbido.

eric kayser, chi è costui?

venerdì 11 settembre 2009

Pubblicato da Lydia 27 commenti


Chi è Eric Kayser?
Semplice, uno degli uomini della mia vita (insieme a Nanni Moretti, Umberto Eco, Sean Connery, George Clooney…).
L’ho conosciuto un po’ per caso attraverso un suo libro sulle tartes acquistato a Parigi svariati anni fa, ne sono rimasta folgorata in una delle sue boulangerie patisserie sempre a Parigi , e me ne sono innamorata perdutamente attraverso il suo ultimo libro "mes petits biscuits sucrès et salès" regalatomi da Giovanna.
Lo so che per molti di voi i biscotti sono sinonimo di Natale, ma io, come ho già avuto modo di dichiarare, biscottifico tutto l’anno.
Provate questi sablè cioccolato e pistacchi se potete, altrimenti metteteli in lista per il Natale: sono una droga!!!



SABLE'S CACAO E PISTACCHIO
50 gr di pistacchi al naturale
240 gr di farina
50 gr di cacao amaro (la ricetta originale ne prevedeva 75)
1 pizzico di sale
165 gr di burro morbido
2 tuorli
100 gr di zucchero cassonade (la ricetta originale ne prevedeva 75)
Tritare i pistacchi grossolanamente.
Lavorare burro, farina, zucchero, cacao e tuorli come una normale frolla (io uso la foglia del kenwood) e lasciare riposare in frigo una mezz'ora.
Dare all'impasto la forma di 2 salami e far riposare qualche ora in frigo (io li tendo in freezer una mezz'ora).
A questo punto se volete potete anche congelarli ed utilizzarli quando più vi aggrada.
Io a Natale faccio sempre così, mi preparo tanti salamoni e li inforno poi con calma.
Con un coltello ben affilato (io uso quello di ceramica) tagliare dei dischetti di circa 1 cm e 1/2 di spessore ed infornare a 180 gradi per circa 15 minuti

crisi d'astinenza

giovedì 27 agosto 2009

Pubblicato da Lydia 18 commenti




Mi piace avere la casa piena di biscotti, mi piace regalarne agli amici e mi piace mangiarne.
Dal momento che colleziono scatole di latta, mi piace averle sempre piene, aprirle e sentire il profumo della vaniglia, della cannella, del cioccolato.



Era da più di 1 mese che non infornavo.
In piena crisi d'astinenza non ho resistito, nonostante il caldo.
Questi li ho imparati quando vivevo a Firenze ( sono passati più di 10 anni!!!!) e me li ha insegnati quella che è stata la mia “maestra” di restauro, che oramai considero una zia, una persona di famiglia.
Allora ero agli esordi, ho quindi un legame tutto particolare con questa ricetta.
Li faccio molto spesso, sono semplici,veloci e a me piacciono molto




BISCOTTINI AI CORN FLAKES DI PAOLA

500 gr farina
250 gr zucchero
3 uova
200 gr burro fuso
2 cucchiaini pane angeli
Latte q.b.
Pinoli, uvetta a piacere
Estratto di vaniglia
Buccia di limone grattugiata
Corn flakes

Amalgamare tutti gli ingredienti tranne i corn flakes.
L’impasto deve risultare abbastanza morbido.
Con l’aiuto di 2 cucchiaini formare delle palline e passarle nei corn flakes leggermente sminuzzati. Adagiare su carta forno ed infornare a 200 gradi circa per 10-15 minuti

i biscotti e le filosofie orientali

venerdì 13 febbraio 2009

Pubblicato da Lydia 13 commenti


Sono decisamente in periodo “bianco e nero”, dopo le coccole con tanto di cioccolate calde a tema, ecco i biscotti yin e yang.
I biscotti in cui le 2 frolle vivono in un equilibrio armonico, in cui l’una non può esistere senza l’altra, come il giorno non può esistere senza la notte.
Dopo questa serie di baggianate (giuro solennemente che non faccio uso di sostanze stupefacenti, e che sono anche astemia….) vi lascio la ricetta di questi biscottini bicolore che faccio spesso e che non sono proprio niente male.
E visto che siamo in tema filosofico non posso non pensare a Virginia che oggi va sotto i ferri per sistemare finalmente il suo ginocchio, le mando un grande in bocca al lupo e virtualmente una scatola di questi biscotti.

BISCOTTI VARIEGATI

INGREDIENTI:
375 gr farina 00
120 gr zucchero al velo o zefiro
1 uovo piccolo ed 1 tuorlo
200 gr burro freddo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
buccia di limone grattugiata
1 cucchiaio di cacao amaro

Impastare tutti gli ingredienti (tranne il cacao) come una normale frolla, vedrete che l’impasto sarà bello morbido.Dividetelo a metà, mettetene una parte a riposare in frigo e aggiungete il cacao all’altra metà e mettete a riposare anche questa in frigo.Dopo il riposo dividete ciascuna metà in 2 e abbozzate dei salamini. Prendete 2 “salami” di differente colore, uniteli e arrotolateli in un unico salame. Tenete in frigo qualche ora o congelateli, tagliateli a fette e infornate a 180° per una decina di minuti

Auguri, biscotti e regali

martedì 23 dicembre 2008

Pubblicato da Lydia 30 commenti



Questo post non posso non dedicarlo a Jacopo che per un anno mi ha martellato perché anch’io avessi un blog.
Per dirla alla maniera di Giovanna: un martello pneumatico, un picchio su un tronco, una cicala estiva.

Colgo l’occasione per salutarvi tutti e per farvi i miei più cari auguri per un sereno Natale ed un felice 2009, non solo da parte mia, ma anche da parte di tutto il dream team, a dirla come Stefano .
Scendo a Napoli, torno a fare la figlia di famiglia per qualche giorno e poi me ne vado in Turchia fino al 7 gennaio!!!
Lascio il blog nelle mani dei miei soci.
Daniela e Giovanna potranno finalmente sbizzarrirsi come meglio vorranno.

Già un mesetto fa avevo deciso che per Natale avrei preparato scatole di biscotti per tutti gli amici, e quindi, per tempo, ho cominciato la ricerca affannosa dei biscotti che avrei realizzato (e delle scatole in cui confezionarli).
Dopo un’accurata selezione ho cominciato a preparare quelli i cui impasti, a mio avviso, potessero andare nel congelatore, cioè quelli che non vanno stesi con il mattarello, ma tagliati a fette, per intenderci.
Una settimana prima del Natale ho cominciato, invece, gli impasti che per me era più comodo realizzare senza congelare.
E poi, sempre una settimana prima, ho cominciato le infornate, facendo incetta di placche da forno tra tutti gli amici, per cercare di snellire i tempi.
Spero che la mia selezione possa esservi utile.
Come potete vedere alcune ricette sono mie, altre prese in giro qua e là.




BISCOTTI ARROTOLATI BIANCHI E NERI della mia cara amica fabrizia
INGREDIENTI:
300 gr farina
225 gr burro
100 gr zucchero
limone grattugiato
estratto di vaniglia
cacao q.b.

PROCEDIMENTO:
Impastare tutti gli ingredienti tranne il cacao come per una normale pasta frolla. Dividere l’impasto in 2. Aggiungere un po’ di cacao ad una delle due metà e mettere in frigo qualche ora. Stendere i due impasti e sovrapporli,arrotolare e mettere in frigo tutta la notte. Io ho messo i rotoli nel congelatore e tirati fuori una ventina di minuti prima dell’utilizzo. Tagliare a fette ed infornare a 160° per una decina di minuti


BISCOTTI VARIEGATI NOCCIOLE E CAFFE’
INGREDIENTI:
250 gr farina 00
125 gr farina di nocciole
120 gr zucchero al velo o zefiro
1 uovo piccolo ed 1 tuorlo
200 gr burro
1 pizzico di sale
2 cucchiai di estratto di caffè
1 cucchiaino di nescafè

Impastare tutti gli ingredienti (tranne i caffè) come una normale frolla, vedrete che l’impasto sarà bello morbido.
Dividetelo a metà, mettetene una parte a riposare in frigo e aggiungete l’estratto di caffè e il nescafè all’altra metà e mettete a riposare anche questa in frigo.
Dopo i riposi dividete ciascuna metà in 2 e abbozzate dei salamini. Prendete 2 “salami” di differente colore, uniteli e arrotolateli in un unico salame. Tenete in frigo qualche ora o congelateli, tagliateli a fette e infornate a 180° per una decina di minuti


OCCHI DI BUE
INGREDIENTI:
500 gr farina
200 gr zucchero zefiro
250 gr burro
2 uova
Estratto di vaniglia
buccia di limone grattugiato

Preparare la pasta frolla e tenerla a riposo nel frigo. Stenderla aiutandosi con 2 fogli di carta forno e utilizzare gli appositi stampini (di cui la metà con il buco nel mezzo).
Infornare a 180° per una decina di minuti. Una volta raffreddati unire i biscotti a 2 a 2 con un velo di marmellata di albicocche, o come ho fatto io con un velo di crema gianduja


BRUTTI MA BUONI A MODO MIO
100 gr di albumi
200 gr di zucchero
280 gr di mandorle e nocciole
Tostare la frutta secca e tritarla grossolanamente. Montare gli albumi, aggiungere lo zucchero e poi le mandorle e le nocciole. Versare il tutto in una pentola e mettere sul fuoco (bassissimo) lasciando asciugare una decina di minuti, stando attenti a mescolare delicatamente con una cucchiarella
Lasciare raffreddare e riposare il composto per una mezz’ora.Con una sac a poche senza bocchetta formare dei mucchiettini sulla placca rivestita di carta forno ed infornare a 140 gradi per circa mezz’ora-40 minuti.
Il tempo è indicativo: i biscotti si devono asciugare completamente.
Prima di toglierli dalla teglia aspettate che si raffreddino
Questi biscotti si conservano a lungo in scatole di latta chiuse ermeticamente





SABBIATI (Heidesand) di Marina Bratito da coquinaria
380 gr farina 00
200 gr zucchero
250 gr burro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 presa di sale
zucchero semolato
Ci vogliono 3 giorni per fare questi biscotti e vanno fatti con largo anticipo prima della consumazione.In un padellino fate sciogliere il burro e arrivate fino al punto che farà la schiuma e diventa castano chiaro (non deve scurire troppo), poi spegnete la fiamma e versate il burro sciolto in una ciotola e mettete in frigo per una notte.Il giorno dopo portata il burro sciolto a temperatura ambiente a montatelo aggiungendo lo zucchero, la presa di sale e la vaniglia. Quando avrete una bella crema aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio di legno o con il gancio dell'impastatrice.Fate con l'impasto tre rotolini del diametro di circa 4-5 cm. Rotolate i rotolini nello zucchero semolato; avvolgeteli in pellicola e metteteli in frigo per 1 notte (io li metto in freezer fino a data da destinarsi).Quando intendete cuocerli toglieteli dal frigo o freezer, aspettate qualche minuto e poi con un coltello ben affilato, tagliate delle rondelle di 3 mm di spessore.Disponete le rondelle su carta forno e infornate a 160 gradi e cuocete i biscotti fino a doratura leggera (pochi minuti).Fate raffreddare i biscotti su grata e poi metteteli in scatole di latta, inframezzando ogni strato con carta forno.(su metà dose di solito metto al centro del biscotto un mini-trito di nocciole o pistacchi, mescolati a un cucchiaio di zucchero semolato, premendo leggermete le briciole con un dito affinché aderiscano all'impasto)


I MIEI BISCOTTI DI MELIGA di Loriana
300 gr di farina di mais otto file (va bene anche una comune fioretto ;.)))
200 gr di farina 00
250 gr di burro freddissimo
2 uova
200 gr di zucchero (anche di più se piacciono molto) dolci
aroma a scelta (limone vaniglia ecc..ecc..)
un pizzicone di sale
In questo impasto nn ci va lievito,il biscotto deve risultare secco,ma siccome a noi nn piacciono i biscotti molto secchi ne ho inserito un cucchiaino raso,a voi la scelta ;-)Mischiare tutti gli ingredienti come si fa per la frolla,tirare l'imapasto dando la forma di rettangoli abbastanza grossi, con il dorso di una forchetta rigarli,mettereli sulla leccarda con carta forno cuocere a 180° per una 20ina di minuti,si servono a colazione o insieme a vino dolce,o come usa qualcuno a casa mia con una bella tazza di panna montata ;-)))

Note di Lydia: ho usato 1 uovo intero ed 1 tuorlo, ho diminuito lo zucchero a 150, perché a me i biscotti non piacciono molto dolci, ed ho dato forme natalizie


DISCHETTI ALLE NOCCIOLE Betty di coquinaria
200 g. di burro a temperatura ambiente
80 g. di zucchero a velo
1 uovo piccolo
250 g. di farina
20 g. di cacao (ne ho messi 30 g)
100 g. di nocciole (tostate)
un pizzico di sale
vaniglia
Tritare grossolanamente le nocciole. Montare il burro con lo zucchero, aggiungere l'uovo e amalgamare bene poi la farina mescolata al cacao, il sale e la vaniglia. Infine unire le nocciole. Formare un rotolo di circa 4 cm. di diametro, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per 12 ore. Tagliare delle fettine di mezzo cm. di spessore e disporle su teglie coperte di carta forno. Cuocere a 160° per 15' - 20'