Sono cresciuta nella convinzione che fossero gli Inglesi a parlare sempre del tempo e delle condizioni metereologiche.
Bah, sarà, ma ho come la sensazione che noi Italiani ci siamo inglesizzati: fa troppo caldo, fa ancora caldo, piove, non piove, ma quando arriva il freddo, accidenti è arrivato il freddo.
Se parlate al telefono con chiunque viva in un punto dello stivale che non sia il vostro, il primo argomento di conversazione trattato state pur certi che riguarderà le condizioni meteo.
Se salite su un autobus, se andate in metro, se siete in fila alla cassa del supermercato o siete alla posta per pagare una bolletta, potete scommettere che qualcuno vi parlerà e si lamenterà del tempo.
Fate pure l'esperimento, voi dovete solo star lì fermi ed attendere, vedrete che prima o poi accadrà, l'inglesizzato di turno si farà vivo e brontolerà alzando gli occhi al cielo.
A questo punto consentite anche a me di farlo: questo autunno è piovuto poco, molto poco, quasi niente, quindi pochi funghi per ora, pochissimi, e cari, non si può far altro che metter mano alle scorte di funghi secchi, almeno per ora.
Speriamo piova, anzi no che sono metereopatica.
RAGU' VEGETALE DI FUNGHI
per 500 g di pasta
2 cipolle
1 scalogno
1 gambo di sedano
3 carote
1 manciata di porcini secchi
1 manciata di finferle secche
1/2 bicchiere di vino bianco
olio
sale
per mantecare la pasta
una spolverata di parmigiano grattugiato
1 noce di burro
Mettere i funghi in ammollo in acqua calda.
In un tegame dal fondo spesso con un filo d'olio aggiungere gli odori tritati grossolanamente e mettere sul fornello a fuoco medio, fate cuocere per una mezz'ora, tre quarti d'ora circa, gli odori dovrebbero rilasciare il loro liquido quindi non dovebbero attaccarsi al fondo del tegame, in caso contrario aggiungete un po' d'acqua.
A questo punto sminuzzate i funghi, filtratene l'acqua ed aggiungete entrambi al tegame con gli odori, lasciate cuocere ancora un'oretta e mezza a fuoco basso e con coperchio, fate sempre attenzione che il ragù non attacchi ed aggiungete un po' di acqua se necessario.
Quando gli ortaggi saranno scuriti e disfatti e la salsa sarà diventata densa e lucida, versare il vino e lasciare evaporare. Salare.
Cuocere la pasta molto al dente e prima di scolare conservare un po' di acqua di cottura.
Mantecarela pasta a fuoco vivace con il ragù, un mestolo di acqua di cottura, una spolverata di parmigiano ed una noce di burro
Vi segnalo su Gastronomia Mediterranea:
una breve rassegna sulle bottarghe d'Italia di me medesima
come raccapezzarsi tra doc, igp & company di Fabrizio
"la leggenda del buon cibo italiano", un libro che dovremmo tutti leggere di Giovanna
una ricetta con le ultime zucchine della stagione di Edda
del tempo, degli inglesi e di un ragù ai funghi secchi
lunedì 10 ottobre 2011
Pubblicato da Lydia 22 commentialle 06:08 22 commenti | Posta un commento
onorare i debiti o quasi
martedì 4 ottobre 2011
Pubblicato da Lydia 22 commentiIo ho un grande debito nei confronti di molti avventori di questo blog, una buona percentuale di malcapitati digitando su google, o su qualunque altro motore di ricerca, la parola "tzatziki" si aspetterebbe, a giusta ragione, di trovare la ricetta di quella famosa quanto deliziosa salsa greca a base di cetriolo, yogurt ed aglio che da queste parti si mangia a colazione, ed invece si ritrova qui a leggere di qualunque altra ricetta tranne che dello tzatziki.
Non che oggi sia finalmente riuscita ad onorare il mio debito, ma sento di essere sulla buona strada.
Leggevo la settimana scorsa di una ricetta pubblicata da Maite su Gastonomia Mediterranea: la canaria, una specie di tzatziki meno aglioso a base di carote e più digeribile nonchè ottimo.
In attesa di pubblicare lo tzatziki originale chiedo così venia a chi si imbatte in questo blog per errore.
CANARIA (lo tzatziki di carote)
4 belle carote
2 spicchi d’aglio senza germoglio
(io ho usato uno scalogno)
375 g (=3 vasetti) di yogurt tipo greco o tipo bulgaro
zenzero fresco a piacere (facoltativo)
olio extravergine di oliva
sale
Lavare accuratamente le carote, pelarle grossolanamente quindi tagliarle a julienne piuttosto sottile. Scaldare in una padella due cucchiai di olio extravergine di oliva con l’aglio (privato del germoglio), aggiungere le carote e far rosolare velocemente, quindi aggiungere lo zenzero fresco grattugiato (noi ne abbiamo utilizzata una radice di circa un pollice) e mezzo bicchiere di acqua, lasciar cuocere per una decina di minuti. Quando le carote avranno cambiato colore e risulteranno morbide spegnere e lasciare raffreddare; scartare gli agli e versare lo yogurt nella padella stessa, amalgamare bene (sempre a freddo) aggiustare di sale quindi conservare il frigo per un paio d’ore. Al momento di servire aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva.
Vi segnalo su Gastronomia Mediterranea:
Il coniglio da fossa dell'isola d'Ischia di Giovanna
Il mercato di Rialto di Maite
A cinema a vedere Mozzarella stories con Diletta
Il nuovo sito di Gente del Fud di Fabrizio
L'aioli di Edda
Ed oggi la leggenda del babà e del Kugelhopf di me medesima
alle 06:07 22 commenti | Posta un commento
Giemme, chi è costei?
venerdì 16 settembre 2011
Pubblicato da Lydia 24 commenti
E' arrivato il mio turno, oggi tocca a me parlarvi della nuova avventura in cui insieme ad alcuni tra i miei amici più cari, che poi non a caso sono anche alcuni tra i miei blogger preferiti, mi sono lanciata.
Forse lo avrete già letto da Fabrizio, oppure da Edda, da Giovanna, da Diletta, domani lo leggerete anche dai Calycanthi e spero che presto potrete leggerlo anche da Virginia, sempre che la piccola Chiara lo permetta, è nata G. M., che non vuol dire giovani marmotte e neanche general manager, bensì Gastronomia Mediterranea.
G.M. è una sorta di blog corale, un portale in cui parleremo di cibo e di tutto ciò che gli ruota intorno, ogni giorno vi racconteremo, ognuno con i suoi modi, con il suo stile e con il suo approccio, di locali storici, di curiosità, di persone, di storie, di libri, di tradizioni, di prodotti, di produttori, di tecniche, di ricette, perchè no, anche di musei e di tanto altro ancora abbia a che fare con il cibo e con la cucina.
Insieme al nostro mentore Elvio Gorelli ci stiamo già lavorando da alcuni mesi ma da lunedì è cominciata la programmazione quotidiana.
Dateci la vostra opinione, venite a trovarci, seguiteci, criticateci, insultateci, noi vi aspettiamo.
Solo per darvi un'idea:
- qualcosa da sapere sulle etichette degli alimenti di Giovanna
- una passeggiata al mercato di Santa Caterina a Barcellona con Maite
- i krumiri raccontati ai francesi di Edda
- le ciliegie raccontate da Diletta
- la lingua, dolce tipico dell'isola di Procida di Fabrizio
- breve viaggio tra le tante parmigiane di melanzane di me medesima
Ah, se siete su facebook chiedeteci l'amicizia oppure cliccate mi piace sulla fan page Etichette: amici, gastronomia mediterranea
alle 06:08 24 commenti | Posta un commento
