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pane raffermo in prestito

lunedì 15 ottobre 2012

Pubblicato da Lydia 64 commenti

Son tornata, come si suol dire "a volte ritornano".
L'occasione meritava: partecipare ad un contest per una buona causa  ed evitare di perdere un'amica, che sarebbe un danno gravissimo con la crisi che c'è in giro.
Così ho messo da parte la pigrizia e la stanchezza,  ho cercato nei meandri della mia memoria la password per entrare nel blog, ho tolto le ragnatele dal forno, ho trascorso 2 ore della mia vita a cercare lo stampo adatto, ho dovuto pendere al volo una laurea in ingegneria informatica per capire le modifice che il signor Blogger ha apportato negli ultimi mesi e ce l'ho fatta anch'io a partecipare a "IO NON MANGIO DA SOLO"  il contest di Virginia a sostegno delle iniziative di ProgettoMondo Mlal.
Requisito essenziale per partecipare al contest (che scade alla mezzanotte di domani) è che la ricetta sia a base di pane: io ci tenevo che la ricetta fosse soprattutto antispreco e che fosse realizzata con avanzi di pane secco e fondi di frigorifero, perchè se è vero che ci sono 1 miliardo e 200 milioni di persone che non si nutrono a sufficienza, è altresì vero che buona parte dei rimanenti 5 miliardi e passa sperperano a piene mani.
Unico problema: non compro e non faccio pane ultimamente, di conseguenza non avevo a disposizione resti secchi, quindi è bene sappiate che il pane raffermo utilizzato per questa ricetta è preso in prestito.
Mi sorge un dubbio: ora mi toccherà comprare del pane e lasciarlo seccare per renderlo a chi me lo ha gentilmente prestato nel momento del bisogno, o posso anche restituirlo fresco?





FRITTATA DI PANE RIPIENA
io l'ho cotta in forno, ma potete prepararla in padella come una qualunque frittata.
Le dosi sono assolutamente indicative, vi verrà bene sia che prevalga il pane sia che prevalga l'uovo.

per 300 g circa di pane raffermo
4 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
avanzi di salumi (io ho usato del prosciutto cotto)
avanzi di formaggio (io avevo del provolone piccante)
sale
olio

Spugnare il pane nell'acqua e strizzarlo bene.
Sbattere le uova, salarle, aggiungere il pane ed il parmigiano grattugiato e mescolare.
Ungere accuratamente uno stampo dal diametro di 15 cm, versare la metà del composto uova-pane, farcire con formaggio e salumi a pezzetti, completare con l'altra metà del composto uova-pane ed infornare a 180° per circa mezz'ora.


Avevo già pubblicato qui una ricetta molto simile.


Ricetta e contest a parte ci tengo a ringraziare chi continua a scrivermi, a chiedere e a preoccuparsi per me.

chiuso per salone del gusto

venerdì 22 ottobre 2010

Pubblicato da Lydia 22 commenti

Sono in partenza per Torino, per il Salone del Gusto.
Insieme ad altri blogger avevo partecipato al concorso indetto da Pasta Garofalo in collaborazione con leiweb: "foodblogger al salone del gusto".
Bisognava presentare una ricetta che avesse attinenza con il tema del Salone di quest'anno "cibo + territorio", le migliori 10 avrebbero vinto oltre ad un pacco d.o.c. di prodotti Garofalo, anche la possibilità di pernottare a Torino e cucinare per un ristretto numero di prenotati allo stand Garofalo presente al Lingotto (a proposito, se volete essere tra quei "fortunati" rivolgetevi allo stand della Garofalo).
Ebbene, la mia ricetta "frittatine di maccheroni ai cavolfiori" è piaciuta ed è risultata essere tra le 10 vincitrici.
Sarò in ottima compagnia perchè tra i vincitori ci sono anche Cibou, i Calicanti, Giovanna e Fabrizio.



Quindi, in piena ansia da prestazione e chiedendomi "ma chi me l'ha fatto fare??", corro a mettere lo smalto turbofigo alle unghie, a darmi una rassettata e a preparare il borsone, stasera alle 20,00 sarò in scena.



Qui potete vedere alcune immagini di ieri 21 ottobre, prima giornata di Salone.

Questo il blogger-programma

GIOVEDI' 21 OTTOBRE
ore 13,30 Fabiana Del Nero, tagli ed intagli
ore 18,30 Chiara Bettaglio, foodandcrafts
ore 20,00 Titti Sigillo, kucinare.it

VENERDI' 22 OTTOBRE
ore 20,00 Lydia Capasso, tzatzikiacolazione

SABATO 23 OTTOBRE
ore 14,00 Giovanna Esposito, lost in Kitchen
ore 20,45 Fabrizio Cioffi, artetecaskitchen

DOMENICA 24 OTTOBRE
ore 12,30 Lucia Arlandini, ti cucino così
ore 14,00 Elvira Costantini, un filo d'erba cipollina
ore 19,15 Maria Teresa Di Marco e Marie Cècile Ferrè, la cucina di calycanthus
ore 20,45 Sara Milletti, l'appetito vien leggendo

Inoltre, venerdì ore 18,30 Julia Parsons from UK e sabato ore 12,30 Heather Christo from USA

pasteggiando per Napoli (english version included)

venerdì 24 settembre 2010

Pubblicato da Lydia 21 commenti


Quando vivevo a Napoli ed avevo degli ospiti “forestieri” i poveri malcapitati non potevano esimersi dal mio tour tipico della città. Il tour comprende, accanto alla visita dei decumani con sosta obbligatoria al Cristo Velato, alla venerazione ammirata delle “Sette opere di Misericordia” del Caravaggio, alla contemplazione dell’altarino al capello di Maradona ( e non vado oltre per non annoiarvi con un lungo elenco), la degustazione della sfogliatella da Scaturchio e la frittatina di maccheroni da Di Matteo (si vabbè poi la pizza, il babà etc etc). La frittatina di maccheroni, da non confondersi con la più famosa frittata di maccheroni, è un pezzo tipico delle rosticcerie napoletane a base di pasta (per lo più bucatini) condita con bechamelle, formaggio, pisellini, prosciutto cotto o salame, avvolta in una pastella e fritta. Detto così sembra una bomba calorica, e in effetti lo è, ma è anche una delle cose più goduriose che si possano mangiare passeggiando per le strade di Napoli. Questa mia è una versione un po’ diversa, al cavolfiore.



FRITTATINA DI MACCHERONI AL CAVOLFIORE
Per 11/12 frittatine dal diam di 5 cm

150 gr di bucatini
400 gr di cavolfiore
Bechamelle
20 g. parmigiano grattugiato
10 g. di provolone auricchio semipiccante grattugiato
Pan grattato
Acqua
Farina
Olio per friggere

Per la bechamelle
200 ml di latte
25 g. di burro
25 g. di farina
Sale
Una grattata di noce moscata
Sciogliere a fuoco lento il burro e aggiungere la farina fuori dal fuoco. Rimettere sul fuoco e fare scurire leggermente (basta un minuto), aggiungere il latte a filo, e continuare a mescolare fino a che non avrà preso a bollire. Aggiungere sale e noce moscata.

Lessare il cavolfiore ( ma potete anche cuocerlo al vapore o in pentola a pressione come ho fatto io), sminuzzarlo con una forchetta e aggiungerlo alla bechamelle.

Lessare i bucatini in acqua salata ben al dente, tagliarli grossolanamente e condirli con la bechamelle al cavolfiore, aggiungere parmigiano e provolone grattugiati, mescolare e stendere in una teglia e pressare e compattare con l’aiuto molto bene(per queste dosi io ho utilizzato un tegame dal diam di cm 20).
Lasciare riposare in frigo anche tutta la notte.

Con un coppa pasta di 5 o 6 cm di diam tagliare le frittatine e passarle in una pastella a base di acqua e farina (per 50 gr di farina 00 circa 70 gr di acqua e 1 pizzico di sale), poi nel pan grattato.
Friggerle e consumarle tiepide.

Con questa ricetta partecipo al concorso "foodblogger in scena al salone del gusto" organizzato da Pasta Garofalo e Leiweb


ENGLISH VERSION

When I lived in Naples and had some foreign guests at home, I had fun making the usual trip in town.
The tour consisted of the usual places, streets, places and momuments which were worth a look or a visit.
Little maccheroni omelette was also among the typical dishes which were part of the typical tour.
Little maccheroni omelette must not be confused with Naples’more famous maccheroni omelette.The former consists of pasta seasoned with bechamel sauce , cheese, little peas, York ham or salami wrapped in a fried batter.
It is one of the most caloric food of all, but it’s also one of the most noteworthy delicatessen you will ever enjoy in the streets of Naples.


CAULIFLOWER PASTA OMELETTE

Makes about 11/12 5 diameter omelettes.

150 gr bucatini (kind of thick hollow spaghetti)
400 gr cauliflower
Bechamel sauce
20 gr grated Parmesan cheese
10 gr sharp Provolone cheese
Bread crumbs
Water
Flour
Frying oil

For the bechamel

200 ml milk
25 gr unsalted butter
25 gr flour
Salt
Little grated nutmeg


Put the butter in a pan and softly melt it. Take it out of the heat and add the flour. Put the pan on the heat and let it slightly brown ( a minute should be enough). Add the milk and go on mixing until it boils. Add salt and nutmeg.
Boil the cauliflower ( you may steam it or cook it in a pressure pan as I did), mince it with a fork and add it to the bechamel sauce.
Cook the bucatini ‘al dente’, coarsely cut them and season them with bechamel, add some grated Parmesan cheese and provolone, mix thoroughly and spread in a baking tray and firmly press it( I used a 20 cm diameter baking tray).
Put it into the fridge and let it rest overnight.
Cut the batter with a 5 or 6 cm diameter pastry cutter and put each pastry circle in a water and flour based batter then roll it in bread crumbs (for the fryinbg batter: 70 gr water per 50 gr flour and a pinch of salt).
Fry them and enjoy at room temperature (somewhat lukewarm).

habemus vincitores!!!

lunedì 1 febbraio 2010

Pubblicato da Lydia 35 commenti

Possiamo tornare a dormire sonni tranquilli (si fa per dire, vista la mia insonnia congenita), possiamo smantellare il tavolo delle contrattazioni e tornare a rilassarci, dopo solo 15 giorni, 6 ore e 12 minuti dalla chiusura del contest posta la pasta, in collaborazione con Pasta Garofalo, abbiamo i vincitori.


Primo posto come migliore ricetta : cacio e pepe alla giudia di Arteteca



Secondo posto: pasta con i broccoli arriminati di Enza, io da grande



Premio come miglior fotografia: bigoli con le acciughe Virginia, lo spilucchino.




Grazie a tutti i partecipanti e grazie all'entusiasmo, alla competenza e alla gentilezza del team Garofalo.
Per le motivazioni della nostra scelta andate da Giovanna, che lei è più brava di me con le parole

post@ la past@ volge al termine

venerdì 15 gennaio 2010

Pubblicato da Lydia 21 commenti


Posta la pasta, il contest in collaborazione con Pasta Garofalo volge al termine.

Oggi a mezzanotte scade il termine ultimo per la presentazione delle ricette.
Ora ci toccherà un arduo lavoro: scegliere le 2 ricette vincitrici e la foto più bella.
Abbiate pazienza, non sarà facile mettere d'accordo 5 teste.
Renderemo pubblici i vincitori quanto prima.
Grazie a tutti i partecipanti ed anche a chi avrebbe voluto partecipare ma non lo ha fatto



Di seguito le ricette concorrenti:

Fuori concorso:

attenzione post@ la past@ proroga

lunedì 21 dicembre 2009

Pubblicato da Lydia 11 commenti


Vi ricordate post@ la past@, il nostro contest in collaborazione con pasta Garofalo?
Quello per il quale dovete rivisitare una ricetta della tradizione che abbia come protagonista la pasta?
Avevamo dato come scadenza il 31 dicembre, per problemi tecnici proroghiamo il termine ultimo al 15 gennaio.
Per comodità vi ricordo il regolamento.

Regolamento
- Questo contest è diretto esclusivamente a bloggers, i quali potranno partecipare con ricette della tradizione rivisitate che abbiano come protagonista la pasta.
- Per partecipare, i bloggers dovranno pubblicare la ricetta reinterpretata e la foto con la quale intendono concorrere sul proprio blog (accompagnate dal logo del concorso e dal link a questo post), indicando la ricetta tradizionale da cui hanno preso spunto, e ne dovranno inserire il link nei commenti a questo post, oltre ad inviare il tutto via mail all’indirizzo tzatzikiacolazione@gmail.com.

- Sarà accettata una sola ricetta per blogger, assolutamente inedita e dovrà pervenire entro la mezzanotte del 31 dicembre 2009 (prorogato al 15 gennaio 2010).
- Vi preghiamo di diffondere l'iniziativa pubblicando nella vostra sidebar il logo del contest con relativo link (grazie, grazie, grazie) invitando chi volete.



- La giuria sarà composta dagli staff congiunti di Tzatziki a colazione, Lost in kitchen e Senzapanna (vale a dire noi medesimi di persona: Daniela, Giovanna, Lisa, Lydia, Roberto).
-Alcune delle ricette partecipanti potranno essere pubblicate sulla fan page di pasta Garofalo.
- Saranno aggiudicati i seguenti premi:

1. primo premio: 1 confezione DOC II con prodotti selezionati della Garofalo ed, udite, udite, il CORRISPETTIVO IN PASTA DEL PESO DEL VINCITORE ;

2. secondo premio: una confezione D.O.C. con prodotti selezionati della Garofalo;

3. la miglior fotografia, purchè a corredo di una ricetta valida, sarà premiata con una confezione D.O.C. con prodotti selezionati della Garofalo.
- La partecipazione al contest e l'invio della ricetta implicano l'accettazione del presente regolamento.

Di seguito le ricette arrivate sinora:

toccata e fuga

lunedì 7 dicembre 2009

Pubblicato da Lydia 13 commenti


Questa ricetta è solo per ricordare il contest in collaborazione con Pasta Garofalo e i suoi premi.
Al primo come al secondo posto, come al premio per la migliore fotografia, verrà attribuito il pacco doc II, una confezione di prodotti di alta qualità e poco conosciuti.
Colgo l’occasione per elencarveli:
  • 1 confezione di ceci di cicereale
  • 1 confezione di cicerchie dei campi flegrei
  • 1 confezione di fagioli formella
  • 1 barattolo di pomodorini di gragnano
  • 1 barattolo di pomodori "miracolo di san Gennaro"
  • polvere di peperoncini di controne
  • 1 bottiglia di olio e.v.o. monocultivar carpellese

inoltre 7 pacchetti da 500 gr di pasta Garofalo così assortiti:
- pasta mista
- occhi di lupo
- fettucce
- spaghetti alla chitarra
- pappardelle integrali
- ziti lunghi
- calamarata
E un originalissimo coltello in ceramica firmato Garofalo


Naturalmente al primo premio il corrispettivo del suo peso in pasta



RADIATORI ALLA CARBONARA DI ZUCCA

Per persona
100 gr di radiatori
Cipolla
Olio
1 uovo più 1 per la pentola
1 cucchiaio di parmigiano
100 gr di zucca
Far consumare la cipolla in un filo d'olio, quando sarà ben appassita, aggiungere la zucca tagliata a cubetti e fatela stufare per qualche minuto.
Nel frattempo mettete l'acqua sul fuoco e sbattete le uova con un pò di sale ed il parmigiano.
Quando la pasta sarà ben al dente, scolatela e versatela nella padella con la zucca, spegnete il fuoco sotto la padella e aggiungete le uova.
Mescolate bene e servite

Dada, questa è per te

mercoledì 2 dicembre 2009

Pubblicato da Lydia 27 commenti


Dada, questa è per te.
Premetto che io non amo la pasta sfoglia comprata, mi rimane un' orribile sensazione di grasso sotto al palato, si lo so sono fissata.
Mi piace quella fatta home made, insomma la pasta sfoglia non la uso quasi mai, visto che non è proprio una preparazione veloce.
Partendo da questa ricetta di Roberto ho fatto una sorta di finta pasta sfoglia all’olio d’oliva di esecuzione abbastanza veloce e semplice.
Naturalmente non vi aspettate la stessa consistenza di una sfoglia al burro, questa resta meno sfogliata, meno fragile e meno friabile, ma ha una consistenza migliore, a mio modesto parere, rispetto ad una qualunque pasta matta.

Regalo questo post a Dada e Mariluna per il loro contest sull’olio extra vergine d’oliva

TARTELLETTE DI FINTA SFOGLIA ALL’OLIO E.V.O. CON COMPOSTA DI ZUCCA E CAVOLFIORE

Per la finta sfoglia all’olio
200 gr di farina 00
40 gr di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino raso di sale
acqua q.b.
Olio per sfogliare

In una terrina, mettere la farina a fontana e versarvi l'olio, impastare aggiungendo il sale e un po’ di acqua per ottenere un impasto morbido.Fate riposare coprendo l'impasto con uno strofinaccio leggermente umido per un’oretta circa.Riprendere l'impasto e stenderlo a rettangolo dello spessore di qualche millimetro, ungere con un pennello con olio e.v.o.
Ripiegare il rettangolo in 3 come se stesse preparando la pasta sfoglia e fatelo riposare per circa una ventina di minuti in frigorifero.Ripetere l'operazione altre tre volte.
A questo punto fate riposare il panetto per circa un’ora coperto da un panno umido.
Stendetelo e tagliatelo con un coppa pasta tondo, rivestite degli stampini per crostatine, bucherellate il fondo della pasta e mettete dei fagioli per evitare che le tartellette gonfino eccessivamente.
Infornare 180 gradi per una decina di minuti e lasciare intiepidire

Per la composta di zucca e cavolfiore
Fate appassire un cipollotto in un filo d’olio, aggiungere della zucca a pezzetti e stufarla, aggiungendo un po’ d’acqua, alla fine aggiungere dei pezzetti di cavolfiore già lessato.
A cottura ultimata mettere un cucchiaino di composta sulle tartellette

post@ la past@

mercoledì 18 novembre 2009

Pubblicato da Lydia 214 commenti


Se siete a dieta, interrompetela pure e correte ad abbuffarvi di pasta, di pane, di dolci e di qualunque cosa vi faccia più piacere.
No, non sono impazzita, vi invito solo a partecipare ad un contest con la collaborazione di pasta Garofalo.
Leggete il regolamento e soprattutto i premi e capirete…

TZATZIKI A COLAZIONE E PASTA GAROFALO presentano:
Contest POST@ LA PAST@
Regolamento:

- Questo contest è diretto esclusivamente a bloggers, i quali potranno partecipare con ricette della tradizione rivisitate che abbiano come protagonista la pasta.

- Per partecipare, i bloggers dovranno pubblicare la ricetta reinterpretata e la foto con la quale intendono concorrere sul proprio blog (accompagnate dal logo del concorso e dal link a questo post), indicando la ricetta tradizionale da cui hanno preso spunto, e ne dovranno inserire il link nei commenti a questo post, oltre ad inviare il tutto via mail all’indirizzo tzatzikiacolazione@gmail.com.

- Sarà accettata una sola ricetta per blogger, assolutamente inedita e dovrà pervenire entro la mezzanotte del 31 dicembre 2009.

- Vi preghiamo di diffondere l'iniziativa pubblicando nella vostra sidebar il logo del contest con relativo link (grazie, grazie, grazie) invitando chi volete.


- La giuria sarà composta dagli staff congiunti di Tzatziki a colazione, Lost in kitchen e Senzapanna (vale a dire noi medesimi di persona: Daniela, Giovanna, Lisa, Lydia, Roberto).

-Alcune delle ricette partecipanti potranno essere pubblicate sulla fan page di pasta Garofalo.

- Saranno aggiudicati i seguenti premi:
1. primo premio: 1 confezione DOC II con prodotti selezionati della Garofalo ed, udite, udite, il CORRISPETTIVO IN PASTA DEL PESO DEL VINCITORE ;
2. secondo premio: una confezione D.O.C. con prodotti selezionati della Garofalo;
3. la miglior fotografia, purchè a corredo di una ricetta valida, sarà premiata con una confezione D.O.C. con prodotti selezionati della Garofalo.

- La partecipazione al contest e l'invio della ricetta implicano l'accettazione del presente regolamento.

E allora, cosa aspettate, correte a mangiare, la dieta continuerà dopo Natale!!!!
N.B.
Vi chiediamo di leggere attentamente il regolamento, non potremo accettare le vostre ricette se non vi atterrete a quanto in esso riportato.
Grazie
Di seguito le ricette concorrenti:

ATTENZIONE, post lungo e noioso per il concorso di Genny

mercoledì 4 novembre 2009

Pubblicato da Lydia 21 commenti

Ho pensato molto a lungo a questo concorso, al prodotto da utilizzare, alla ricetta da preparare, a come strutturare il post.
A me piace “studiare” e “conoscere” quello che cucino, quindi, stavolta Genny mi ha invitato a nozze.
Alla fine ho deciso di utilizzare qualcosa che conosco bene e che mi farebbe piacere portare a conoscenza di chi mi legge: l’olio extra vergine della penisola sorrentina, prodotto nella zona in cui ho trascorso tutte le estati della mia vita negli ultimi 37 anni.



I più conoscono Sorrento, ma la penisola sorrentina è molto di più, è il mare del parco marino di Punta Campanella, è il fascino dei Galli che aveva conquistato Nurajev, è la tranquillità verdeggiante dei Monti Lattari, è Sant’Agata sui due golfi protesa tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, è i 18 borghi che compongono il territorio di Massa Lubrense, è le tradizioni legate alle processioni di Pasqua, è ristoranti stellati e trattorie da scoprire, è una serie di specialità gastronomiche più o meno note: la pasta di gragnano, il fiordilatte di agerola, il provolone del monaco, le noci e i limoni di Sorrento, e per l’appunto l’olio extra vergine d.o.p., ed è anche molto, molto altro.


L’olio della penisola è ottenuto dalla molitura di olive di qualità ogliarola o minucciola, coltivate in uliveti degradanti verso il mare su precari terrazzamenti in un territorio vulcanico, caratterizzato da un clima tipico mediterraneo.
Le olive sono raccolte a mano e devono essere molite entro il secondo giorno dalla raccolta.
Il sapore è dolce, con un vago sentore amaro e piccante, con profumo di rosmarino e alloro.


Ed ora passiamo alla ricetta, memore di una fantastica cremosa al cioccolato, olio e sale di Mannori, che Genny ben conosce, ecco un tortino al cioccolato, olio extravergine d.o.p. della penisola sorrentina e fleur de sal





TORTINI CIOCCO, FLEUR DE SAL E OLIO E.V.O. DELLA PENISOLA SORRENTINA
Per 6 stampini a cupoletta del diam di 5 cm
1 uovo
50 gr di zucchero
50 gr cioccolato fondente
25 gr olio e.v.o. della penisola sorrentina
25 gr farina
fleur de sal

Montare a lungo uovo e zucchero. Fondere il cioccolato a bagnomaria o con il microonde a bassissima potenza e aggiungervi l’olio.
Aggiungere al composto uovo zucchero, la farina , poi ciocco ed olio.
Mettere un cucchiaino di impasto nello stampino imburrato, un pizzichino di fleur de sal e poi un altro cucchiaino di impasto.
Infornare a 180 gradi per 6/7 minuti circa, lasciatelo un po’ umido, mi raccomando


Come avrete capito questa ricetta partecipa al concorso d.o.p. di genny in collaborazione con la compagnia del cavatappi

Questo post partecipa anche al contest per il terzo compleanno di Anna

http://ideeweekend.blogspot.com/2010/06/blog-compleanno-idee-per-tre-anni-la.html

tiramisù alle fragole e insonnia 2

sabato 5 settembre 2009

Pubblicato da Lydia 30 commenti




Io penso che non mi basterà una vita per utilizzare i quantitativi di stampi, forme, taglia biscotti, cocottine, pirofile, teglie, pirottini, aggeggini, frizzi e lazzi…che ho comprato e mi sono fatta comprare in giro per il mondo.
Alcuni, sono certa che non verranno mai utilizzati, però si conservano che non si può mai sapere nella vita, altri invece, anche se vecchi e consunti, fanno parte della mia quotidianità.
Eppure, nonostante ciò, continuo a comprarne.
Ecco un’altra teglia comprata a Parigi.

A pois e per giunta in offerta speciale, doveva essere mia
Anche questa mi ha fatto perdere il poco sonno che già di mio ho, come era successo con questi altri stampini di ceramica.
Dovevo necessariamente farci qualcosa, e anche velocemente.
E allora girandomi e rigirandomi nel letto mi sono resa conto che io non avevo mai fatto un tiramisù.
Si proprio lui, il dolce italiano per antonomasia, la prima cosa che si impara a fare da bambine.
Che vi devo dire, io non l’avevo mai fatto, a casa mia non si è mai fatto, insomma, avevo questa lacuna da colmare.
Prendendo spunto da Marie Claire, l’ho fatto alle fragole, io amo poco il caffè, e seguendo un suggerimento di Daniela, ho usato la meringa all’italiana o forse una pseudo meringa all'italiana, perchè c'è meno zucchero rispetto alle dosi canoniche


TIRAMISU’ ALLE FRAGOLE
Per 8 -10 persone
500 gr fragole
350 gr mascarpone di buona qualità
3 uova
4 cucchiai di zucchero (più 1 per condire le fragole)
4 arance per condire le fragole
300 gr savoiardi

Tagliare a pezzetti le fragole (tenendone qualcuna da parte non condita per la decorazione), condirle con lo zucchero e il succo delle arance e lasciare macerare in frigo.
Con i 3 albumi e lo zucchero preparare una meringa all’italiana.
Portare cioè lo zucchero (in un tegame, bagnato con una trentina di gr di acqua) sul fuoco a 121 gradi e versarlo sugli albumi che avrete già cominciato a montare, continuate a montare fino a che il composto non si raffredda.
A parte montare i tuorli con il mascarpone e aggiungere delicatamente la meringa all’italiana.
Bagnare leggermente da un alto e poi dall’altro i savoiardi nel sugo delle fragole e ricoprire una teglia rettangolare, versarvi una parte della crema e un po’ delle fragole, ripetere l’operazione e terminare con uno strato di crema al mascarpone ricoperto dalle fragole tenute da parte non condite




Aggiornamento del 5 settembre 2009


Mi scuso se ripubblico questa ricetta, ma in attesa di elaborare qualcosa di diverso, la mando a Francescav per il suo contest sul tiramisù

Sandra non ne potrà più

lunedì 27 luglio 2009

Pubblicato da Lydia 17 commenti

Ci sono delle cose che in casa non devono mancare mai, chessò: il latte, le uova, il burro, la farina, il sale, l’olio, la pasta.
Nel mio elenco a tutto questo aggiungete la farina di ceci.
Se la farina di ceci la mescolate con un po’ di acqua e un po’ d’olio otterrete una delle cose più buone, rapide e semplici che ci siano. Chiamatela cecina, chiamatela farinata, chiamatela come più vi piace, ma sempre buona resta.
Vi prego solo di essere magnanimi se riscontrate delle inesattezze su tale preparazione, ricordate che non sono né ligure né toscana e che a Napoli una roba del genere non esiste.

Questa è un’altra ricetta che va ad aggiungersi alle innumerevoli già presentate per il contest di Sandra in collaborazione con palatifini.
Mi auguro solo che non si configuri il reato di stalking, e che Sandra accetti pazientemente ancora quest’altra preparazione, giuro è l’ultima.


SANDWICHES DI CECINA AL PESTO

Per la cecina
100 gr di farina di ceci
3 cucchiai di olio
300 gr di acqua

Mescolate la farina e l’acqua evitando che si formino grumi, aggiungete sale ed olio e versare in una teglia da 26 cm di diam ben oleata, fare riposare un’oretta ed infornare a 200 gradi per una decina di minuti, nel caso in cui si presentasse ancora umida accendete per qualche minuto il grill.
Lasciare raffreddare e sformate.

Con un coppapasta tagliate dei cerchi di cecina ed accoppiateli tra loro farcendoli con un po’ di pesto alla genovese

Semplice, veloce ed ottimo aperitivo






con il pesto della pestata

mercoledì 22 luglio 2009

Pubblicato da Lydia 13 commenti

Vi ho già parlato della tradizionale pestata.
Della serata di follia collettiva in cui 5 o 6 persone, non del tutto normali di mente, si riuniscono al caldo di un cucinino e pestano, frullano, lavano, grattugiano e grigliano.
E litigano, litigano sui quantitativi di aglio, sul pecorino, litigano perché il basilico dell’anno scorso era più bello, litigano sulle dimensioni dei barattoli da utilizzare.
Ogni volta mi chiedo perché sottoporsi a questo supplizio.
Forse perché alla fine, nonostante tutto, ci divertiamo.
Con un po’ del pesto genovese prodotto quest’anno ho realizzato: 1) carpaccio al pesto; 2)insalata di fagioli cannellini e seppie; 3) caponata di pomodori e pesto.
Ricette veloci, semplici ed estive.
Il tutto per il contest di Sandra un tocco di zenzero in collaborazione con palatifini




CARPACCIO AL PESTO

Per 2 persone
200 gr di fettine di manzo tagliate sottilissime
20 gr di scaglie di grana
Un paio di pomodorini pachino
Qualche pinolo tostato
2 cucchiai di pesto genovese

Adagiare su un piatto le fettine di carpaccio, cospargere di pesto, di grana, di pomodorini a pezzetti piccoli e di pinoli.
Lasciar riposare un’ora e servire





INSALATA DI FAGIOLI CANNELLINI E SEPPIE AL PESTO GENOVESE

150 gr fagioli cannellini secchi
300 gr seppioline già pulite
1 piccola costola di sedano
4 o 5 pomodorini pachino
2 cucchiai di pesto genovese
Sedano e pomodori per lessare i fagioli

La sera prima mettere a bagno i fagioli.
La mattina lessarli in acqua con un po’ di sedano e qualche pomodorino.
Tenerli un po’ al dente e salarli.
Tagliare le seppioline a striscioline e lessarle velocemente.
Lasciare raffreddare fagioli e seppie.
Nel frattempo pulire e privare il sedano dei filamenti, e tagliarlo a pezzettini piccoli.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti.
Unire il tutto e condire con il pesto








CAPONATA DI POMODORI CON PESTO (a Napoli la caponata è una sorta di insalata di pomodori e quel che c'è con le freselle)

Per 2 persone
2 freselle, (se avete voglia e tempo qui c'è la mia ricetta e qui c’è la ricetta di Roberto)
100 gr pomodorini
1 manciata di capperi dissalati
1 manciata di olive di Gaeta
1 scatoletta da 150 gr di tonno
2 cucchiai di pesto genovese

Inumidire le freselle sotto l’acqua corrente e adagiarle sul piatto.
Nel frattempo tagliare i pomodori, aggiungere le olive, i capperi, il tonno sgocciolato e condire con il pesto.
Mettere l’insalata sulle freselle e servire.

P.S. Non avendo spezzettato la fresella, per motivi estetici, l'ho inumidita sotto l'acqua, quando mi capita di spezzettarla, la passo solo per un attimo sotto l'acqua, se poi ho necessità di preparare la caponata qualche ora prima, la spezzetto direttamente a secco.


cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia

venerdì 10 luglio 2009

Pubblicato da Lydia 18 commenti

La cosa che mi piace di più mangiare al mare è il panino con la frittata.
Sarà che, avendo lavorato molto sui cantieri, spesso ripenso a quei panini preparati dalle amorevoli mogli degli operai: vi assicuro che li avrei azzannati e me li sarei sbranati in un nanosecondo, buttando all’aria il triste yogurt magro che accompagnava di solito i miei pranzi.
Pane e frittata è rassicurante, sa di buono, sa di casa ed emana un profumo che solo al pensiero mi viene lo svenimento.
Visto che mi hanno insegnato che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, ho fatto una frittata di pane.
La fa spesso la madre di una mia cara amica ed io ho cercato di scimmiottarla



FRITTATA DI PANE

200 gr di pane cafone raffermo
Latte per ammorbidire il pane q.b.
3 uova
2 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
Basilico
(se ne avete avanzi di formaggio o di salumi)

Mettere a spugnare il pane a pezzetti nel latte, aggiungere le uova sbattute con il parmigiano, il sale ed il basilico, unire al pane e mettere a cuocere in una padella antiaderente con un filo d’olio a fuoco basso.
Girare spesso la padella in modo da cuocere uniformemente la frittata.
Rivoltarla con l’aiuto di un piatto e finire la cottura dall’altro lato


Questa ricetta partecipa al contest di giallo zafferano sapori di sfida sotto l'ombrellone

pestata 2009, la vigilia

mercoledì 8 luglio 2009

Pubblicato da Lydia 28 commenti

Mi immagino vi starete chiedendo cosa accidenti sia la pestata.
Tranquilli, leggete pure a cuor leggero, nessuno spargimento di sangue.
E’ oramai tradizione nel mio gruppo di amici, a fine estate o prima di partire per le vacanze, riunirsi per mettere insieme tutti i “basilichi” amorevolmente curati sui balconi e nei giardini e fare i pesti da conservare per l’inverno.
Pesti di ogni tipo e per tutti i gusti.
Chi, come me, ha il pollice nero e riesce a far suicidare anche le piante grasse, contribuisce in altro modo: portando le ricette, le tecnologie culinarie e quest’anno anche i pinoli comprati nientepopodimenochè a Parigi.
La pestata pre estiva avverrà in settimana, ma io avevo bisogno di far spazio nel congelatore e liberarlo dal pesto 2008.
Quindi ho preparato un cake salato al pesto da mangiare come stuzzichino nel corso della serata pestata 2009.
Mi perdonino i liguri in ascolto se congelo il pesto e se in quest'occasione ho anche avuto l'ardire di cuocerlo.



PLUMCAKE PESTO POMODORINI E PINOLI

180 gr farina
½ bustina di lievito per torte salate
3 uova
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
80 gr di latte
80 gr parmigiano grattugiato
150 gr di pesto
Qualche pomodorino
1 manciata di pinoli tostati

In un recipiente mescolare le polveri: farina e lievito, in un altro uova, olio e latte.
Versare i liquidi sulle polveri, mescolare accuratamente, aggiungere pesto, pinoli e pomodorini.
Infornare a 180 gradi per circa 40 minuti

Aggiornamento, Sandra mi ha scritto che la ricetta può partecipare al concorso più pesto per tutti in collaborazione con palatifini.


tartellette sbriciolate per Genny

mercoledì 24 giugno 2009

Pubblicato da Lydia 28 commenti



Ma dico io, un concorso più facile, cara Genny, non te lo potevi inventare?
Mi hai fatto diventare scema per inventare "un cibo commestibile".
La gestazione è stata lunga e sofferta, ma alla fine sono riuscita a produrre qualcosa, spero di tuo gradimento.
Non ho fatto altro che preparare delle basi sbriciolate cotte in bianco e guarnirle con questa ottima crema leggera al mascarpone che mi aveva dato Lisa secoli addietro, quando ancora dava ricette.
E la tisana? La tisana l’ho usata per cuocere lo zucchero della pate a bombe che va nella crema ed ha lasciato un bel sentore fruttato.
Ho utilizzato una tisana del sottobosco a base di rosa canina, mirtilli, more, ribes, fragola,lampone, fiori di malva, bacche di sambuco e fiori di karkadè


TARTELLETTE SBRICIOLATE ALLA CREMA LEGGERA DI MASCARPONE E TISANA DEL SOTTOBOSCO

Per le basi sbriciolate
300 gr farina
100 gr zucchero
1 uovo
100 gr burro freddo

Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e lavorare grossolanamente con i polpastrelli formando delle briciole.
Far riposare in frigo
Con un cucchiaino mettere un po’ di “briciole” sui fondi di stampini in metallo da minimuffins, infornare a 180 ° per 5-10 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare

Nel frattempo preparate la
CREMA LEGGERA AL MASCARPONE
200 gr di tuorli d’uovo
70 gr zucchero
23 gr d’acqua (io ho usato la tisana)
250 gr di mascarpone
250 gr di panna
Buccia di limone grattugiata
4 gr di gelatina in fogli

Montare i tuorli, cuocere lo zucchero e l’acqua (nel mio caso la tisana) a 121°, versare lo zucchero sui tuorli e continuare a montare fino al raffreddamento.
Mescolare la panna e il mascarpone con la buccia del limone grattugiata ed unire ai tuorli.
Ammorbidire la gelatina in acqua fredda, strizzarla e scioglierla con un breve passaggio al microonde, unirla velocemente alla crema.
N.B. io ho messo la gelatina idratata e strizzata nello sciroppo di acqua e zucchero a 121° così da aggirare il problema della gelatina usata in preparazioni fredde, che è sempre un po’ impicci oso.

Con una sac a poche mettere un ciuffo di crema sulla tartelletta sbriciolata

Sia le dosi per la base sbriciolata, sia quelle per la crema al mascarpone sono belle abbondanti, gli avanzi della base sbriciolata li ho usati per una torta ed ho fatto metà dose di crema al mascarpone

A proposito, questa ricetta partecipa al concorso di Genny

insalata di pollo alla mela grattugiata e sesamo tostato

lunedì 18 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 19 commenti


Non so a voi, ma a me in primavera passa l’appetito.
Il sole, l’aria friccicarella, il cinguettio degli uccelli mi chiudono lo stomaco.
Non so se avete presente quella sensazione che si prova quando si è innamorati, ecco proprio quella.
Non potendo praticare il digiuno mi dedico a piatti leggeri, anche perchè se mi passa la voglia di mangiare mi viene quella di cucinare.
Questa è un’insalata di pollo condita con la mela grattugiata, è quindi un piatto molto fresco che la presenza del sesamo e delle noci rende anche sfiziosino.


Insalata di pollo alla mela grattugiata e sesamo tostato

Per circa 500 gr di pollo (petto e coscia)
4 o 5 asparagi
1 manciata di noci
1 manciata di sesamo tostato
1 mela golden bella grande
1 limone
Valeriana
Sale
Olio e.v.o.

Lessate il pollo insieme ad un bel po’ di odori, lasciatelo raffreddare e fatelo a pezzetti.
Aggiungete gli asparagi lessati a rondelle, le noci a pezzetti, qualche pezzetto di mela, la valeriana. Nel frattempo frullare la mela con succo di limone olio e sale e condire l’insalata di pollo.
Completare il tutto con il sesamo tostato


Questa ricetta partecipa al concorso di Sandra nella sezione dedicata al pollo

le polpette in carrozza di nonna Lydia

lunedì 11 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 28 commenti



Da bambine vi capitava mai di arrampicarvi sulla sedia del tavolo della cucina e guardare affascinate pasticciare i grandi?
Io ho chiara nella mia mente l’immagine di me abbarbicata sul tavolo a guardare mia nonna cucinare.
In occasione del concorso di Sandra, mi è venuto in mente una cosa che preparava spesso la nonna Lydia. Io ne andavo pazza.
Erano dei crostoni di pane e carne fatti sulla falsa riga della mozzarella in carrozza.
Mia nonna è morta da 20 anni, io non li mangio da 25 anni, quindi sono andata a sentimento, non mi ricordo neanche che nome mia nonna desse a questo piatto, io l’ho ribattezzato polpette in carrozza.

POLPETTE IN CARROZZA DELLA NONNA LYDIA
4 fette di pane cafone raffermo
50 gr di carne macinata di vitello
1 uovo
Pane ammollato in acqua
Sale
1 uovo
Farina
Olio per friggere

Impastare la carne macinata con il pane ammollato, l’uovo, un po’ di latte, un pizzico di sale ed un cucchiaio di parmigiano.
Nel frattempo inumidite le fette di pane in un po’ di latte. Mettere uno strato sottile di carne, passare nell’uovo, in un po’ di farina e friggere


Questa ricetta partecipa al concorso organizzato da Sandra in collaborazione con la Guido Tommasi editore nella sezione la cucina di casa mia

ce l'abbiamo fatta!!! il concorso ha un vincitore ed un pdf

venerdì 8 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 18 commenti


Senza tanti preamboli vi dico che il concorso con cui in questi mesi, insieme a senza panna per il primo compleanno di lost, vi abbiamo tempestato, è stato vinto da Stefano.
Questa è la sua ricetta:





CARRE’ DI MAIALE AFFUMICATO IN AGRODOLCE
Prima di tutto è necessario procurarsi il maiale affumicato, che in genere si trova in gastonomie fornite e in qualche macelleria "particolare" (una a caso per esempio....) :)I più intraprendenti potrebbero provare da soli ad affumicare (esistono vari tipi di barbeque che hanno questa funzione) ma forse non si otterrebbe lo stesso risultato (anche se questi attrezzi mi hanno sempre incuriosito..)
Ma veniamo alla ricetta: come dicevo una volta preso il carrè affumicato è meglio disossarlo (o farlo disossare dal macellaio) per poi rimontarlo sull'osso e rivestire le "costicine" con l'argento. In questo modo la carne resterà saporita (grazie all'osso) ma sarà molto più facile tagliarlo quando si porterà a tavola, e oltretutto è anche un bel modo per presentarlo.
Una volta sistemato in questa maniera, si può cuocere in una capiente casseruola, sulla quale metteremo 2 cucchiai d'olio per far rosolare il carrè e fargli prendere un bel colore.
Dopo circa 10 minuti può aggiungere il succo (filtrato) di due arance e un limone. Lasciare sobbollire finchè non si crea un bel fondo denso.Se si desidera un effetto più "convincente" si può aggiungere anche un cucchiaio di melassa (o miele in alternativa).
Prima di questa operazione e comunque consigliabile assaggiare spesso il fondo in quando a seconda degli agrumi potrebbe risultare troppo dolce o troppo aspro. Attenzione all'equilibrio gustativo.Non ho parlato di sale, pepe, aglio e cipolla (e spezie in genere) poichè questo tipo di carne è gia saporito e speziato di suo, ogni aggiunta danneggerebbe la ricetta.
Come accompagnamento ho scelto la tipica verdura che si sposa molto bene con il sapore maiale affumicato, ovvero i crauti (in salamoia) che ho fatto riprendere in padella con poco olio e alcune bacche di ginepro.

Stefano, la mia vita tra la carne
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Io vorrei ringraziare Stefano di cuore, perché ha salvato amicizie pluriennali.
Forse alcuni di voi sanno che noi 5 abbiamo gusti totalmente diversi, ma non un po’ diversi, proprio tanto tanto diversi.
Stavolta si aggiungeva anche una sesta persona, il rappresentante nella giuria del nostro sponsor villa matilde , con gusti ancora differenti.
C’era chi avrebbe votato solo morbidi e soffici impasti lievitati, chi avrebbe voluto solo dessert complicati e sofisticati, chi aveva dichiarato guerra alle preparazioni troppo complesse e chi guardava solo quanto fighe fossero le foto.
Insomma abbiamo rischiato una terza guerra mondiale.
Invece miracolosamente ci siamo trovati tutti d’accordo su Stefano.

Ecco anche il pdf della raccolta delle ricette scaricabile qui

Ringraziamo tutti per aver partecipato, alcune ricette sono davvero belle.
Io ne ho 3 o 4 nel cuore, le farò appena mi sarò ripresa dalla nausea da agrumi che mi attanaglia.
Un sentito ringraziamento va anche al nostro sponsor la casa vinicola Villa Matilde

P.S.
Causa proclamazione vincitore concorso, l'appuntamento con Roberto e la panificazione francese slitta a venerdì prossimo

il big ben ha detto stop

martedì 21 aprile 2009

Pubblicato da Lydia 12 commenti


A mezzanotte è scaduto il termine ultimo per la presentazione delle ricette per il concorso indetto per il primo blogcompleanno di Lost in kitchen , organizzato dai nostri 3 blogs a reti unificate:tzatziki, senzapanna e lost.
Per oltre 2 mesi vi abbiamo tormentato con questi benedetti agrumi.
Io stessa per qualche mese non ne voglio più sentire neanche l’odore.
E’ finita, finalmente direte voi.
E' stato davvero un successo inaspettato ed insperato. Grazie a tutti.
Ci sono arrivate oltre 150 ricette, abbiamo avuto la possibilità di conoscere blogs di cui non conoscevamo l’esistenza e di notare quante persone ci seguono.
Ora abbiamo bisogno di un po’ di tempo per guardarcele con calma, per lavorare sui pdf (visto il numero inaspettato di concorrenti probabilmente ne faremo 2), e anche per riunirci “in seduta plenaria tra fumi di sigari e sigarette” per poter poi proclamare il vincitore.
Grazie ancora a tutti per aver partecipato ed abbiate un po’ di pazienza, ci mettermo un po’ di tempo a fare tutto ciò.
Cogliamo l'occasione per ringraziare il nostro sponsor: l'azienda vinicola Villa Matilde a cui toccherà anche l'oneroso compito di aiutarci nella scelta del vincitore