prima che l'equinozio d'autunno mi colga (english version included)

venerdì 10 settembre 2010

Pubblicato da Lydia 29 commenti


Non ci può essere estate che si rispetti senza una montagna di gelato.
Ed io quest’anno non ne avevo ancora prodotto, l’anno scorso vi avevo tormentato l’esistenza con le mie innumerevoli prove tecniche, quest’anno nisba, nulla, niet.
Mi sono detta che non potevo lasciare che il 21 settembre arrivasse senza allietarvi e allora grazie ad un gelato alla stracciatella di Eugenia e ad un’ottima pasta di nocciole gentilmente donatami da Ciboulette, anzi dalla di lei cognata, ecco a voi la nocciola stracciatellata.
Senza uova, quindi un po’ più leggero delle solite creme. Se eliminate la pasta di nocciole ed usate il cioccolato fondente otterrete un’ottima stracciatella


GELATO ALLA NOCCIOLA STRACCIATELLATA

1/2 litro di latte fresco
30 g di glucosio
40 g di latte scremato in polvere
110 g di zucchero
3 g di Neutrogel
un pizzico di sale
80 gr di pasta di nocciole
200 ml di panna fresca
80 g di cioccolato al latte

Riunire in un pentolino il latte fresco, il glucosio, il latte in polvere, lo zucchero mescolato al Neutrogel, un pizzico di sale e la pasta di nocciole. Portare a 85°, mescolando. Togliere dal fuoco e aggiungere a filo la panna.
Frullare il composto con il minipimer. Travasare in un recipiente e raffreddare rapidamente, mettendo il contenitore in un bagnomaria di acqua e ghiaccio (i professionisti usano l'abbattitore).
Trasferire in frigo, ben coperto, fino al momento di mantecare in gelatiera. Al momento opportuno, dare ancora una frullata con il minipimer.
Quando il gelato sarà pronto, fondere a microonde il cioccolato rotto in pezzi (io uso il microonde). A pale ancora in movimento, aggiungere, poco alla volta, il cioccolato fuso al gelato, spatolando per distribuirlo uniformemente nella massa.

Altre ricette di gelato:
gelato al mascarpone variegato ai lamponi e mirtilli
gelato vaniglia e lavanda
gelato al pralinato
gelato al caffè con salsa al cioccolato
bomboniera bianca e nera
cremolata di fragole


I can’t think of Summer with no ice- creams, tons of ice- cream I daresay!
I have not made any this year. Last year, though, I bothered you with my countless technical proofs. This year nothing, absolutely nothing.
I couldn’t stand the idea of Autumn to come with no ice-creams at all!Thanks to Eugenia’s vanilla ice-cream with chocolate chips and thanks to an excellent hazelnut paste Ciboulette kindly gave me (it was actually her sister in law who offered it to me), here’s the vanilla chocolate chips and hazelnut ice-cream!
Such a recipe is not custard based, so it comes a bit lighter than common ice-creams. If you take away the hazelnut paste and use dark chocolate you will enjoy an excellent vanilla ice-cream.with chocolate chips.

VANILLA ICE CREAM WITH CHOCOLATE CHIPS AND HAZELNUTS.

½ LITER FRESH MILK (UNSKIMMED)
30 GR GLUCOSE
40 GR DRY SKIMMED MILK
110 GR SUGAR
3 GR NEUTROGEL
1 PINCH OF SALT
80 GR HAZELNUT PASTE
200 ML FRESH WHIPPING CREAM
80 GR CHOCOLATE WITH MILK


Pour into a saucepan the fresh milk,the glucose, the dry milk, the sugar mixed with Neutrogel, a pinch of salt and the hazelnut paste. Start mixing bringing the mixture to 85° degrees Centigrades .take out of fire and gently add the whipping cream.
Whisk with a mixer. Pour into a pan and quickly cool down by cooking in a double saucepan with ice (pros use a temperature feller). Transfer into the fridge, cover with a film,until the mixture to be stirred in your ice-cream maker.
When the ice-cream is ready, melt with your microwave (500W) the chocolate (formerly broken into pieces).
When the paddle of your ice-cream maker are still working, slowly add, the melted dark chocolate, use a spatula to better spread it into your ice-cream batter.

la rivincita di un gambo di sedano (english version included)

mercoledì 8 settembre 2010

Pubblicato da Lydia 32 commenti




Un po’ bistrattato, molto spesso solitario e appassito residente in frigoriferi poco forniti, quasi sempre comparsa e quasi mai protagonista di pietanze e ricette, penso che finalmente dopo tanta sofferenza e tanta gavetta il sedano possa trovare in questo pesto una sua degna collocazione ed una sua precisa identità.
Se fino ad ieri tutte le volte mi capitava di trovarmi dinnanzi ad un gambo di sedano non mi venivano in mente soffritti o pinzimoni ma la geniale Luciana Littizzetto, ebbene da oggi ogni volta sarò al cospetto di un gambo di sedano mi verrà in mente il pesto di sedano, semplice, veloce, fresco condimento per uno spaghetto dell’ultimo momento.

PESTO DI SEDANO
Per 200 gr di pasta circa

½ gambo di sedano foglie incluse (circa 40 gr)
1 manciata di mandorle (circa 20 gr)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Olio q.b.
Sale

Se volete chiamarlo pesto mettete tutti gli ingredienti in un mortaio e cominciate a pestare.
Se come me avete sempre fretta e non siete dei puristi del genere, mettete tutto nel frullatore e pigiate il tasto di avvio, spegnetelo quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati.
Lessate la pasta molto al dente e conditela con il pesto stemperato con un po’ di acqua di cottura


Ringrazio Arabafelice, che lo ha nominato nei commenti a questo post, non so esattamente cosa
intendesse lei, io me lo sono inventato così.


ENGLISH VERSION

Celery has usually been mistreated being a sort of ‘walk-on actor’ and never acting as a real ‘star’ among dishes and recipes. After such long sufferings and ‘rising through the ranks’, celery can hopefully rank itself properly in this pesto.
Whenever I see a stalk of celery , I’ll think of this recipe which is simple, quick and a fresh seasoning for ‘last minute spaghetti’.

CELERY PESTO
(serves 200 gr pasta)

½ stalk of celery – leaves included- (about 40 gr)
1 handful of almonds (about 20 gr)
1 spoon of grated Parmesan
Oil
Salt

If you wanto to call it ‘pesto’: arrange all the ingredients in a mortar and start crushing. If you happen as I do, to be alwways in a hurry and are not pesto purists, put everything in a blender and push the start button. Switch off when all the ingredients are well mixed.
Cook the pasta ‘al dente’ and season it with pesto melted in a little cooling water

come un tubino nero (english version included)

lunedì 6 settembre 2010

Pubblicato da Lydia 31 commenti


Ancora per la serie “al mio forno resto accozzicata”, una ricetta che è un po’ come quei vestitini neri che potete mettere sia d’estate che d’inverno tanto vi fanno fare sempre una gran bella figura, col chiletto in più o in meno tanto “apparano” la situzione, in una serata elegante con il tacco alto o col sandalo basso per andare a cinema.
Una donna sa cosa mi riferisco, un uomo può immaginarlo o documentarsi presso una donna.
Questo tortino potete mangiarlo d’inverno accompagnato da un radicchio alla griglia o da una fonduta di formaggio, oppure in estate tiepido accompagnato da una dadolata di pomodori o di peperoni stufati


SFORMATINO DI PATATE E RICOTTA

Per 2 sformatini
100 g di patate
150 g di ricotta
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano
Sale e pepe
Pangrattato

Lessate le patate,sbucciatele e passatele nello schiacciapatate. Aggiungete la ricotta, il parmigiano, il sale, il pepe e il tuorlo e mescolate fino ad ottenere un composto liscio.
Aggiungete alla fine l’albume a neve.
Versate il tutto in 2 stampini monoporzione imburrati e spolverati di pangrattato e cuocete in forno caldo a 180° per una ventina di minuti circa.
Sformate e servite con una dadolata di pomodori, con dei peperoni a pezzetti stufati, con del radicchio alla griglia, con una fonduta di formaggio o come meglio preferite



ENGLISH VERSION

Still stuck in front of my oven.
This recipe is just like an ‘ all purpose dress’ which enables you to make a good impression no matter what the season of the year is. In case you were chubby, you will look slimmer wearing a black all purpose dress should you ever ‘live in large’
Women know what I am writing about, men can just figure it out and they may have a word with women in order to better inquire.
You can enjoy this pie in Winter either along with a grilled chicory or with a cheese fondue or in Summer with tomato cubes or stewed peppers as a side dish.

POTATO AND RICOTTA CHEESE SMALL PIES

Serves 2 small pies

100 gr potatoes
150 ricotta cheese
1 egg
1 tablespoon parmesan
Salt and pepper
Breadcrumbs


Boil the potatoes and sieve them through the potato masher. Spoon in the ricotta cheese, parmesan, salt, pepper and the egg yolk and mix properly until you have a smooth batter.
At the end, add the egg white beaten to a firm froth.
Butter thoroughly two small pie moulds and sprinkle them with breadcrumbs, pour in the mixture and bake in pre-heated oven (180° Celsius) for approximately twenty minutes.
Take out of the moulds and serve with tomato cubes, some stewed peppers , some grilled chicory and with a cheese fondue or as you best like.

scene da un rientro (english version included)

mercoledì 1 settembre 2010

Pubblicato da Lydia 37 commenti

Volete sapere come fare a perdere in meno di 1 ora tutti i benefici tanto faticosamente conquistati in ben 3 settimane di mare e sole trascorsi in Grecia?
Semplicissimo: basta farsi balenare la strabiliante idea di andare a fare la spesa all’Esselunga di Lorenteggio ( ma va bene qualunque centro commerciale o megasupermercato di qualunque città o provincia italiane), nella domenica del grande esodo di rientro dalle ferie d’agosto (attenzione, questa è una condizione essenziale).
Mi raccomando, fate come me e scegliete con cura l’orario in cui addentrarvi nel malefico girone dantesco, che sia un orario intelligente, cioè quello di apertura.
Pare che il 70% della popolazione italiana scelga come me l’orario intelligente (siamo un popolo di furbi, non c’è che dire…) e si apposti scalpitante ai cancelli come cavalli da corsa all’apertura dei box.
Una volta guadagnato, miracolosamente incolume, l’ingresso, mi è capitato di assistere a scene degne di rifornimenti per un conflitto nucleare: carrelli stracolmi di qualunque cosa, e per qualunque intendo dire proprio qualunque cosa.
In quanto tempo pensate che una famiglia media possa consumare 20 confezioni di cetriolini sott’aceto assolutamente non offerta? (giuro le ho contate).
E vi risulta che il sedano sia un prodotto in via di estinzione? Un signore davanti a me ne ha preso ben 5 cespi. La mia immaginazione non è ancora riuscita a spiegare cosa si possa fare con 5 cespi di sedano, si accettano idee.
Ah già, dimenticavo l’allegra quanto misteriosa vecchina alla “Arsenico e vecchi merletti”con la sua immensa scorta di vaschette di alluminio e pellicola trasparente. Chi legge troppi libri gialli come me potrebbe anche farsi strane idee sull’uso di quelle vaschette…

Dopo questa faticosa quanto interessante esperienza ero talmente stremata da non avere la forza di cucinare, quindi accontentatevi di una “misera” non-ricetta di insalata di lenticchie ed accettate i miei saluti ed un caloroso ben ritrovati.



INSALATA DI LENTICCHIE

Lenticchie lessate al dente
Sedano
Pomodori
Freselle
Olio
Sale
Basilico

Quantitativi e procedimento ad libitum e “ad fantasiam”


ENGLISH VERSION

I am going to tell you how to waste all the benefits you could enjoy after three weeks’holiday in Greece on a boat in the sun..
It’s really straightforward! Just go shopping to one of the many glittering supermakets or malls on a Sunday when the big ‘exodus’ takes place. By ‘exodus’ I mean all the people who come back from their Summer holidays at the end of August.
I suggest you go to the shopping center as I did. Choose a ‘clever’ time to go: i.e. the opening time when most of the people go because they think that it won’t be that crowded!!
Once I succeeded in conquering the entrance I saw things which could be only compared to what could happen at the eve of a nuclear war! People were rushing and bought everything they saw; someone pushing his/her caddy packed with pickles. Do you think celery is dying out? A middle-aged gentleman bought five !!!
A nice, friendly little old woman with her stock of food trays and plastic wrap…whoever is fond of detective stories knows how those trays could be used.
After such a tiring experience I was so exhausted that I did not feel like cooking.
So just enjoy this ‘recipe’ which is not a proper recipe dealing with lentils salad.

Welcome back !!!

LENTILS SALAD

Al dente boiled lentils
Celery
Tomatoes
Freselle (rustic, stale bagel- style bread)
Oil
Salt
Basil
Quantities and preparation as you like

saluti e baci

lunedì 2 agosto 2010

Pubblicato da Lydia 37 commenti


Vi saluto, in settimana parto e vado in vacanza.
Spengo forno e fornelli e vi lascio in compagnia di quelli che per me sono il simbolo mangereccio per eccellenza dell'estate: pomodori, fiordilatte, freselle, origano e basilico.
Auguro a tutti voi una felice estate.
A presto!!!


Neanche a dirlo, quelli che vedete in foto sono fiordilatte e pomodori di Sorrento

traumi infantili (english version included)

giovedì 29 luglio 2010

Pubblicato da Lydia 33 commenti


Non riesco a spegnere il forno, è più forte di me.
Ci saranno nonsopiùquanti gradi, eppure continuo a rimanere accozzicata a quella scatola vetrata incandescente.
Penso che questo mio attaccamento morboso, quasi patologico, derivi da un trauma infantile che ha condizionato enormemente la mia esistenza.
Chi è stata bambina negli anni 70 sa bene cosa fosse il dolceforno della Harper, l'oggetto del desiderio di chi non riusciva ad accontentarsi della Barbie.
Ebbene, ho desiderato quel giocattolo più di ogni altra cosa al mondo, ho pianto, mi sono disperata, ho fatto tragedie, mi sono attaccata alle tende come la Bertini, mi sono accasciata sui divani come la Garbo, e ho fatto gli occhi dolci come Shirley Temple, tutto inutilmente, mia madre diceva che il dolceforno era un giocattolo stupido, che cuoceva con una misera lampadina, che sarebbe stato più divertente usare il forno grande insieme a lei.
Ma a me del forno grande non importava, io anelavo al dolceforno, alla sua stupida lampadina e alle meraviglie che avrei potuto creare.
Insomma per paura che, oramai quasi quarantenne, qualcuno mi sottragga il mio giocattolo preferito, negli anni cresciuto, vi rimango avvinta come l'edera e mi tengo i miei 30 gradi in casa.

Stupidaggini a parte sto studiando un altro dei miei ultimi giocattoli preferiti "Sensations" di Philippe Conticini, ecco un ottimo bisquit alle mandorle (la sua ricetta originale è alle noci) per consumare degnamente qualche albume di troppo.



BISQUIT ALLE MANDORLE E LIMONE
ho diviso la dose originale per 4 e ho usato una teglia dal diam. di 16 cm

140 g di mandorle
38 g di zucchero al velo
50 g di burro
1 albume
buccia di 1 limone grattugiata

2 albumi
20 g di zucchero

Mescolare le mandorle tritate con lo zucchero al velo, aggiungere il burro pomata e mescolare, aggiungere l'albume e la buccia di limone grattugiata.

Nel frattempo mescolare a neve gli albumi con lo zucchero ed aggiungerlo delicatamente al composto di mandorle.
Imburrare una teglia dal diametro di 16 cm, versare l'impasto ed infornare a 180° per 15 minuti.
Aspettare qualche minuto prima di sformare e spolverare con zucchero al velo prima di servire.

Io l'ho coppato per servirlo a bocconcini


ENGLISH VERSION

CHILDHOOD TRAUMA

I cannot get to turn off my oven. It’s very hot, terribly, unprecendeted hot, but I keep on sticking to that red heat glassy box
I think that such a nearly pathogenic bond is to be ascribed to a childhood trauma which enormously affected my life.
Those who were little girls in the 70s perfectly know what ‘ Harper’s dolce forno’ was: the dream wish for those who did not make do with Barbie, only.
Well, I strongly longed for that toy , I cried and despaired . I had tantrums . But my mum said that ‘Dolce forno’ was a useless toy, just 'baking' with a stupid small lamp. She said I would have more fun baking with a real oven with her.
I did not care about a real, big oven , I only wanted ‘dolce forno’: I thought of all the wonders I could make!
Now in my 40s I am still afraid someone may steal ‘my beloved toy’ and so I clutch to it and I bear my current 30 Summer degrees Celsius in my flat!!
Leaving behind foolish things, here’s a very good almond bisquit by ‘Philippe Conticini’s Sensations’ (his original recipe using walnuts) in order to worthily use egg whites in case you had some left.

LEMON AND ALMOND BISQUIT
(16 cm diameter baking tray)

140 gr almonds (sweet, peeled)
38 gr icing sugar
50 gr butter unsalted
1 egg white
Lemon zest (grated)

2 egg whites
20 gr sugar

Blend the ground almonds along with icing sugar, add softened butter and mix, add the egg white and the lemon zest.
In the meanwhile beat the egg whites untill stiff and dry with sugar and gently pour into the almond mixture.
Grease a 16 cm diameter baking tray, pour in the mixture and bake (180°) for a quarter of an hour.
Let it stand into the oven before taking out of the baking tray and sprinkle with icing sugar before serving.
I used a pastry cutter to have small bites.

la CIBOULY' corporation presenta (english version included)

lunedì 26 luglio 2010

Pubblicato da Lydia 41 commenti


Signori e signore, a grande richiesta, per la gioia di grandi e piccini la CIBOULY’CORPORATION ha il grande piacere di presentare “ Fusilli col ferretto, questi sconosciuti” .

Dopo il grande successo di “Orecchiette ma senza dito” e “Minuicchi solo per San Giovanni”, ecco a voi la terza puntata della saga “Pastaie ad ogni costo”, l’avventura delle nostre eroine pugliocampane che in un torrido pomeriggio di fine luglio decidono di sfidare l’afa spossante e munite di ferro apposito e di ombrello smontato, si dedicano con cura e accanimento alla produzione dei fusilli con il ferretto.
L’avventura potrebbe risultare davvero molto difficile da portare a termine.
Nessuna zia o nessuna mamma da cui imparare stavolta, solo i ricordi di una treenne con un po’ di sangue cilentano e l’osservazione distratta di una suocera sicignanese.
Senza scoraggiarsi e senza perdersi d’animo le nostre eroine portano a termine felicemente la loro terza missione.

Stupidaggini a parte Ciboulette ed io ci siamo riviste per una nuova pasta session dedicata alla produzione del fusillo cilentano.
Io ricordo da bambina di averlo visto fare tante volte nel paese d’origine di mio nonno in Cilento/Vallo di Diano, Cibou ha una suocera che ogni domenica li prepara.
Ci abbiamo provato e come al solito ci siamo divertite.


Per la pasta
500 g di semola di grano duro
2 uova piccole
1 pizzico di sale
Acqua q.b. (circa 200 ml)

Stendere la pasta ad uno spessore di 3 mm, tagliare con il coltello dei rettangolini circa 3,5 x 1 cm e con l’apposito ferretto (io ho staccato un pezzo di un ombrello rotto) cominciare ad arrotolare dal lato lungo inferiore del rettangolo, poi arrotolare il ferro sulla pasta lentamente facendo una lieve pressione e allungare il fusillo.
Una volta formato si sfila lentamente.




ENGLISH VERSION

Ladies and gentlemen by popular demand, and for the joy of everyone : CIBOULY' CORPORATION is pleased to introduce to you all ‘FUSILLI CON IL FERRETTO’ (kind of fresh home made pasta shaped with an umbrella needle).

We were successful with ‘fingerless Orecchiette and Minuichi for Saint John only’ and now…here’s the third episode of ‘The pasta makers’ saga’.
It’s about the picaresque deeds of our heroines from Puglia and Campania.
They decided to cope up with a sultry weather afternoon during the end of July. They took out a needle from an umbrella and turned to work hard on fusilli.

Such an enterprise would be tough to accomplish.

This time we have no next of kins to learn from or to be trained by. There are only memories from a girl in her 30s with a little of Cilento roots and the absent minded observation by a sicignanense mother in law.

No need to lose heart , our heroines successfully push through their third ‘mission’.

Apart from kidding, Ciboulette and myself we met for a ‘new pasta session’dedicated to the ‘ Fusillo cilentano ‘ production.

When I was a child, I would quite often watch the preparation of fusilli in my grandfather’s home village ( Cilento/Vallo di Diano) and Ciboulette ‘s mother in law makes ‘fusilli con il ferretto’ on Sundays.


We had a go and we enjoyed (as usual!!)


PASTA

500 G. durum wheat semolina
2 small eggs
1 pinch of salt
Water

Knead the semolina with the eggs, a pinch of salt and pour into so much water in order to have an elastic, but firm dough.
Roll out the dough into 3 mm thickness sheet and cut out some 3,5x1 cm rectangles .
Start to roll ( with the umbrella needle) the d longer downward side of the rectangle. Roll the needle on the pasta sheet very slowly by slightly pressing and lengthen the fusillo.

Once shaped, take out the fusillo by slowly twirling around the needle.