la storia della mia prima charlotte

venerdì 15 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 27 commenti

Vi racconto una storia, la storia della prima volta che ho fatto questo dolce, ventenne inesperta ed anche un po’ ingenua.
Dovevo fare una torta per il compleanno del mio fidanzato storico, volevo fare bella figura, una cena di famiglia, quelle in cui ci sono tutti e tu pensi di avere mille occhi puntati addosso.
Sfogliando i numeri della cucina italiana a cui un tempo ero abbonata, mi ero innamorata di questo dolce, deciso è lui, faccio questo.
Lo provo qualche giorno prima, non credo ai miei occhi: perfetto.
Sono tranquilla e serena, se non fosse che il numero degli invitati della cena di famiglia continua ad aumentare, ed io sempre in ansia da prestazione, decido di fare doppia dose.
Come ben sapete nella bavarese c’è la colla di pesce ed io poco ne sapevo di questo ingrediente dal nome evocante strani odori, quindi, consigliandomi con mia madre, decido di fare doppia dose di charlotte, ma di lasciare intatta la dose di colla di pesce. Visto mai che rovini il mio capolavoro…
Vi immaginate lo spatafascio che ne è venuto fuori? Mi scendono ancora le lacrime per la rabbia al solo pensiero.
La ricetta è liberamente tratta da un vecchio numero della cucina italiana, non chiedetemi quale che non lo so


CHARLOTTE FRAGOLE, MORE E VANIGLIA

INGREDIENTI:

per la pasta biscotto
110 gr farina
110 gr zucchero
3 uova
1/2 cucchiaino estratto di vaniglia

per la salsa alla frutta
100 gr fragole
100 gr more
100 gr zucchero
succo di limone
(io ho usato solo more, ma viene molto bene anche con i lamponi)

per la bavarese alla vaniglia
250 gr latte
70 gr zucchero
12 gr colla di pesce
3 tuorli
fecola 1 cucchiaino
estratto di vaniglia
buccia di 1 limone grattugiata
250 gr panna montata
100 gr fragole a pezzetti
100 gr lamponi a pezzetti (io ho usato more)


PROCEDIMENTO:
Preparare la pasta biscotto cominciando a montare molto a lungo le uova e lo zucchero, quando il composto sarà bello spumoso aggiungere delicatamente la farina. Versare l’impasto in una placca coperta da un foglio di carta forno imburrato e infornare per 12 min a 180 gradi. Preparare la salsa alla frutta frullando tutti gli ingredienti insieme. Sformare la pasta su un canovaccio, eliminare la crosta e stendere la salsa. Arrotolare aiutandosi con un canovaccio e mettere in frigo. Preparare la bavarese lavorando i tuorli con lo zucchero la vaniglia, la buccia del limone e un cucchiaino di fecola. Versare il latte caldo, fate riscaldare la crema senza farla bollire, quindi unire la colla di pesce, prima ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Togliere dal fuoco e quando la crema comincerà a tirare incorporare la panna montata e poi la frutta a pezzi. Nel frattempo pennellare di liquore uno stampo da zuccotto e rivestirlo con il rotolo tagliato a fette abbastanza sottili stando ben attenti a non lasciare vuoti. Versare la crema nello stampo e tenere in frigo per almeno 6 ore. Sformare e decorare a piacere

Panificare insieme/Panificazione francese 3. Le pain au babeurre

mercoledì 13 maggio 2009

Pubblicato da robertopotito 31 commenti

Dopo una settimana di pausa rieccoci con il nostro appuntamento con la panificazione francese.
Se ve li foste persi potete dare uno sguardo anche al pane di beaucaire, e al pain marin tigrè.

Le pain au babeurre, certo il nome un pochettino mette in "forte soggezione" e fa premonire una specie di disastro annunciato, di fallimento garantito e quindi di inutile e vacuo tentativo...credetemi, non é così!!!
Leggete la ricetta e ve ne renderete conto immediatamente.
Vi consiglio vivamente di realizzare questa ricetta perché otterrette un pane molto gustoso e saporito da accompagnare in particolare a formaggi, salumi ed anche marmellate...


LE PAIN AU BABEURRE

Questa particolare ricetta è caratteristica delle regioni dell’estremo nord della Francia. Il babeurre è una specie di latticello fermentato, ottenibile dalla miscelazione in parti eguali di un formaggio ricco di fermenti lattici come lo stracchino e lo yogurt magro naturale.

PREPARAZIONE DEL BABEURRE

200 GR DI STRACCHINO FRESCO
200 GR DI YOGURT NATURALE MAGRO
50 GR DI FARINA DI FRUMENTO INTEGRALE
10 GR DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO


PREPARAZIONE DELL’IMPASTO FINALE

600 GR DI FARINA FORTE (MANITOBA)
200 GR CIRCA DI ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE
2 CUCCHIAINI DI SALE FINO MARINO


ESECUZIONE

La sera precedente, prepariamo il babeurre, miscelando lo stracchino fresco con lo yogurt ed unendovi la farina integrale ed il lievito; coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare fuori all’aria fresca(meglio se ci fosse la luna piena).
Il giorno successivo, unire il babeurre ottenuto alla farina, e gli altri ingredienti, facendo ben attenzione ad ottenere un impasto soffice, ma non appiccicoso.
E’ importante lavorare a lungo questo impasto al fine di favorirne lo sviluppo del glutine e non comprometterne la lievitazione assieme ad un armonico incremento della struttura alveolare della mollica.
Dopo circa venti minuti di impastamento, modellare il pane in filoni vaporizzandone la superficie e porli a lievitare per almeno un paio di ore fino a quando non avranno raddoppiato il loro volume.
A questo punto, incidere i filoni per lungo e successivamente lungo tutta la superficie cercando di disegnare dei cordoncini orizzontali ai filoni oppure, se vi risulta più semplice, potete effettuare dei tagli con le forbici perpendicolari alla superficie dei filoncini come illustrato nella fotografia.
Infornare a 180° fino a quando non avranno assunto una bella colorazione bionda.

prove di volo

martedì 12 maggio 2009

Pubblicato da robertopotito 1 commenti














FANTANS


INGREDIENTI


700 GR DI FARINA 0

250 ML DI LATTE TIEPIDO MESCOLATO AD UN CUCCHIAIO DI SUCCO DI LIMONE

100 GR DI BURRO

15 GR DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO

2 CUCCHIAINI DI SALE FINO

MEZZO CUCCHIAINO DI BICARBONATO DI SODIO



ESECUZIONE



In una ciotola versate il latte mescolato al succo di limone.Aggiungete il lievito e fate riposare per circa 30 minuti.Fate fondere 60 gr di burro.Nel frattempo, setacciate in una ciotola la farina con il bicarbonato.Fate la fontana e versatevi a filo il composto precedente fatto riposare per trenta minuti.Impastate bene ed energicamente per circa 15 minuti e, solo quando l'impasto avrà raggiunto una discreta consistenza aggiungetevi il burro fuso assieme al sale.Trasferite il tutto sulla spianatoia e formate una palla, che ungerete con un po' di burro e farete riposare per circa 30 minuti coperta da pellicola trasparente.Al raddoppio del volume, sgonfiate l'impasto e fate rilievitare per ancora un quarto d'ora.Rovesciate l'impasto sulla spianatoia ed appiattitelo con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia spessa 3 mm.Fate fondere il burro rimanente ed ungete delicatamente la sfoglia da entrambi i lati.Ora, tagliate con un coltello affilato, prestando molta attenzione a non rompere la sfoglia, nel senso della lunghezza, 4 strisce larghe 7 cm.Sovrapponetele l'una all'altra e dividetele in 8 porzioni.Premete delicatamente una delle estremità ed aprite ciascun panetto a ventaglio, ponendolo subito nell'apposito stampino.A questo punto, fate lievitare i ventaglini per altri 30 minuti al riparo da correnti d'aria.Preriscaldate molto, molto bene il forno a 220° e cuocete fino a quando i ventagli non avranno assunto una bella colorazione dorata.Il tempo di cottura non dovrebbe essere superiore ai 15/20 minuti.




le polpette in carrozza di nonna Lydia

lunedì 11 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 28 commenti



Da bambine vi capitava mai di arrampicarvi sulla sedia del tavolo della cucina e guardare affascinate pasticciare i grandi?
Io ho chiara nella mia mente l’immagine di me abbarbicata sul tavolo a guardare mia nonna cucinare.
In occasione del concorso di Sandra, mi è venuto in mente una cosa che preparava spesso la nonna Lydia. Io ne andavo pazza.
Erano dei crostoni di pane e carne fatti sulla falsa riga della mozzarella in carrozza.
Mia nonna è morta da 20 anni, io non li mangio da 25 anni, quindi sono andata a sentimento, non mi ricordo neanche che nome mia nonna desse a questo piatto, io l’ho ribattezzato polpette in carrozza.

POLPETTE IN CARROZZA DELLA NONNA LYDIA
4 fette di pane cafone raffermo
50 gr di carne macinata di vitello
1 uovo
Pane ammollato in acqua
Sale
1 uovo
Farina
Olio per friggere

Impastare la carne macinata con il pane ammollato, l’uovo, un po’ di latte, un pizzico di sale ed un cucchiaio di parmigiano.
Nel frattempo inumidite le fette di pane in un po’ di latte. Mettere uno strato sottile di carne, passare nell’uovo, in un po’ di farina e friggere


Questa ricetta partecipa al concorso organizzato da Sandra in collaborazione con la Guido Tommasi editore nella sezione la cucina di casa mia

ce l'abbiamo fatta!!! il concorso ha un vincitore ed un pdf

venerdì 8 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 18 commenti


Senza tanti preamboli vi dico che il concorso con cui in questi mesi, insieme a senza panna per il primo compleanno di lost, vi abbiamo tempestato, è stato vinto da Stefano.
Questa è la sua ricetta:





CARRE’ DI MAIALE AFFUMICATO IN AGRODOLCE
Prima di tutto è necessario procurarsi il maiale affumicato, che in genere si trova in gastonomie fornite e in qualche macelleria "particolare" (una a caso per esempio....) :)I più intraprendenti potrebbero provare da soli ad affumicare (esistono vari tipi di barbeque che hanno questa funzione) ma forse non si otterrebbe lo stesso risultato (anche se questi attrezzi mi hanno sempre incuriosito..)
Ma veniamo alla ricetta: come dicevo una volta preso il carrè affumicato è meglio disossarlo (o farlo disossare dal macellaio) per poi rimontarlo sull'osso e rivestire le "costicine" con l'argento. In questo modo la carne resterà saporita (grazie all'osso) ma sarà molto più facile tagliarlo quando si porterà a tavola, e oltretutto è anche un bel modo per presentarlo.
Una volta sistemato in questa maniera, si può cuocere in una capiente casseruola, sulla quale metteremo 2 cucchiai d'olio per far rosolare il carrè e fargli prendere un bel colore.
Dopo circa 10 minuti può aggiungere il succo (filtrato) di due arance e un limone. Lasciare sobbollire finchè non si crea un bel fondo denso.Se si desidera un effetto più "convincente" si può aggiungere anche un cucchiaio di melassa (o miele in alternativa).
Prima di questa operazione e comunque consigliabile assaggiare spesso il fondo in quando a seconda degli agrumi potrebbe risultare troppo dolce o troppo aspro. Attenzione all'equilibrio gustativo.Non ho parlato di sale, pepe, aglio e cipolla (e spezie in genere) poichè questo tipo di carne è gia saporito e speziato di suo, ogni aggiunta danneggerebbe la ricetta.
Come accompagnamento ho scelto la tipica verdura che si sposa molto bene con il sapore maiale affumicato, ovvero i crauti (in salamoia) che ho fatto riprendere in padella con poco olio e alcune bacche di ginepro.

Stefano, la mia vita tra la carne
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Io vorrei ringraziare Stefano di cuore, perché ha salvato amicizie pluriennali.
Forse alcuni di voi sanno che noi 5 abbiamo gusti totalmente diversi, ma non un po’ diversi, proprio tanto tanto diversi.
Stavolta si aggiungeva anche una sesta persona, il rappresentante nella giuria del nostro sponsor villa matilde , con gusti ancora differenti.
C’era chi avrebbe votato solo morbidi e soffici impasti lievitati, chi avrebbe voluto solo dessert complicati e sofisticati, chi aveva dichiarato guerra alle preparazioni troppo complesse e chi guardava solo quanto fighe fossero le foto.
Insomma abbiamo rischiato una terza guerra mondiale.
Invece miracolosamente ci siamo trovati tutti d’accordo su Stefano.

Ecco anche il pdf della raccolta delle ricette scaricabile qui

Ringraziamo tutti per aver partecipato, alcune ricette sono davvero belle.
Io ne ho 3 o 4 nel cuore, le farò appena mi sarò ripresa dalla nausea da agrumi che mi attanaglia.
Un sentito ringraziamento va anche al nostro sponsor la casa vinicola Villa Matilde

P.S.
Causa proclamazione vincitore concorso, l'appuntamento con Roberto e la panificazione francese slitta a venerdì prossimo

fragola e pistacchio

mercoledì 6 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 23 commenti



Non è un gelato, è un risotto!!!!
Sono stata ispirata dalla primavera, dal tepore, dai primi soli, dai primi gelati mangiati all’aria aperta.
Ha un gusto molto delicato, ho usato una pasta di pistacchi fatta da me
Ne avevo parlato anche qui


RISOTTO PISTACCHIO E FRAGOLE

Per 2 persone
160 gr di riso carnaroli
2 cucchiai di pasta di pistacchio pura (non zuccherata), in mancanza pistacchi tritati a lungo
4 fragoloni
½ bicchiere di vino bianco
Cipolla
Burro
Brodo vegetale leggero

Tagliare 3 fragoloni a pezzetti e metterli a macerare nel vino.
Tritare qualche fettina di cipolla e fatela consumare in un tegame con una noce di burro, aggiungendo eventualmente un po’ d’acqua per non farla scurire troppo. Aggiungere la pasta di pistacchi e fatela scaldare.
A questo punto versare il riso nel tegame e lasciarlo tostare.
Versare il vino e lasciare evaporare del tutto.
Versare il brodo vegetale e fare andare il risotto.
A pochi minuti dalla cottura versare le fragole e fare andare un po’.
Mantecare con una noce di burro.
Decorare con la fragola avanzata e con dei pistacchi

Coulant au caramel

lunedì 4 maggio 2009

Pubblicato da Lydia 31 commenti


Tranquilli, non sono impazzita, coulant non è mica una cattiva parola.
Chiamateli, moelleux, flan,tortini dal cuore morbido, qualcuno li chiama anche impropriamente soufflé, insomma sono quegli sformatini che quando andate a romperli con il cucchiaino viene fuori una crema liquida, che poi altro non è che impasto non cotto del tutto.
Quelli al cioccolato imperversano da qualche anno in ogni ristorante o similare che si rispetti, anche al supermercato c’è il preparato per farli in casa con poca fatica, che fatica ci sarà poi, boh.
Questi al caramello li ho trovati su un libricino della marabout comprato a Parigi "moelleux & coeurs coulants" di Paul Simon.
Velocissimi, il tempo di preparare il caramello, far raffreddare un pochino e 7 minuti in forno.
Se, come me , siete amanti del caramello ve li consiglio, non sono per nulla dolci, quindi vi suggerisco di accompagnarli ad una ganache al cioccolato bianco o una salsa inglese alla vaniglia.

COULANT AU CARAMEL
Per circa 6 stampini

150 gr di zucchero
1 cucchiaio di acqua
100 gr burro salato
80 gr di panna
140 gr farina
4 uova

Preparare un bel caramello ambrato con acqua e zucchero, versare con molta attenzione (sfrigola tutto!!!) il burro e poi la panna mescolando, e lasciare intiepidire.
Aggiungere le uova (attenzione che il composto non sia ancora troppo caldo sennò fate una stracciatella al caramello)e la farina setacciata.
Versare negli appositi stampini ben imburrati e infarinati e cuocere in forno a 180 gradi per 7/8 minuti.
Servire caldi